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Artemisinina

Nel panorama della ricerca delle terapie integrate non possono certo mancare le novità in campo fitoterapico per l’uso di sostanze in grado di aumentare le prospettive dei pazienti oncologici.

Una novità di questi ultimi anni è una molecola, l’artemisinina principio attivo estratto dalla pianta, Artemisia annua; è un lattone sesquiterpene altamente ossigenato, contenente un unico 1,2,4-triossano struttura ad anello; questo prodotto naturale è impiegato nella lotta alla malaria e pertanto rientra nella categoria degli antimalarici.

Ha una tossicità relativamente bassa negli esseri umani, anche se sono stati riportati effetti indesiderati anche di notevole entità soprattutto legati alla somministrazione prolungata con difetti di escrezione (viene infatti sottolineto le attuali conoscenze sulla neurotossicità, embriotossicità, genotossicità, emato- immunotossicità, cardiotossicità, nefrotossicità, e reazioni allergiche) ed è attivato da eme e / o ferro intracellulare che porta alla formazione di radicali liberi intracellulari.

La sua azione molto potente è legata alla struttura chimica che lega il ferro intracellulare. Il meccanismo d’azione, diverso dagli altri antimalarici, lo rende un farmaco privo di farmaco-resistenza.

Esistono inoltre derivati, la di-idro-artemisina, l’artemetere, l’artesunato, che hanno una diversa via di somministrazione (orale, intramuscolo, endovenosa).

L’Artemisinina e i suoi derivati stanno riscuotendo molto interesse nel campo della ricerca per la loro capacità di eliminare selettivamente le cellule tumorali. È interessante notare che i dimeri dell’artemisinina hanno mostrato attività anti-cancro più potente diella forma monomerica.

La captazione del ferro intracellulare è regolata dal recettore di transferrina (TfR), e l’attività di artemisinina dipende dalla disponibilità di ferro.

I ricercatori hanno visto che all’Artemisinina, liberando radicali liberi, colpisce selettivamente le cellule contenenti eccessive quantità di ferro (le cellule tumorali ne contengono molto più della media) portandole all’eliminazione.

L’ Artemisinina contiene una porzione endoperossidasica che può reagire con il ferro per formare radicali liberi citotossici.

Le cellule tumorali contengono significativamente più ferro libero intracellulare delle cellule normali ed è stato dimostrato che artemisinina e suoi analoghi selettivamente possono causare arresto della crescita cellulare e apoptosi in molte linee cellulari tumorali.

Inoltre sia l’artemisinina che i suoi composti hanno dimostrato di avere effetti anti-angiogenetici, interruzione della migrazione, modulazione della risposta recettoriale nucleare, anti-infiammatori, anti-metastatici e perturbazione di molte vie di trasduzione del segnale.

Queste caratteristiche rendono i composti dell’artemisinina interessanti candidati farmaci chemioterapici anti cancro.

Tuttavia gli analoghi semplici della artemisinina sono meno potenti degli agenti chemioterapici tradizionali per il cancro e dato che ha nel plasma una breve emivita, ciò richiederebbe alto dosaggio e la somministrazione frequente per essere efficace per il trattamento del cancro.

Composti artemisinici più potenti ed a bersaglio selettivo sono in fase di sviluppo. Questi includono dimeri e trimeri artemisinina, artemisinina composti ibridi, e di tagging di composti artemisinina alle molecole che sono coinvolte nel meccanismo di consegna del ferro intracellulare.

Questi composti sono potenti promettenti composti antitumorali che producono effetti collaterali significativamente inferiore rispetto ai tradizionali agenti chemioterapici.

L’azione della artemisinina è stata studiata su molte linee cellulari (prostata, ovaio, colon, leucemia, melanoma, pancreas) ed in modelli animali da xenotrapianto (dimostrando in questo caso una riduzione di volume e della diffusione).

Infine, ART e ATM sono stati combinati con il comuni agenti anti-cancro oxaliplatino, gemcitabina e talidomide

Studi in vivo ed in vitro hanno dimostrato, fra l’altro, una migliore azione sinergica se in associazione con flavonoidi.

Sono stati presentati inoltre 2 casi pazienti con recidiva di melanoma uvale politrattati che hanno riposto in maniera positiva con l’uso combinato della chemioterapia e della artemisinina.

Il principale effetto collaterale riportato in numerosi studi clinici su animali di grossa taglia è stato la neurotossicità. Confrontando i dati vengono evidenziati legami con il dosaggio, la modalità di somministrazione ed il tempo di somministrazione. Il dosaggio pertanto non deve essere prolungato nel tempo (3-5 gg a ciclo) per evitare l’effetto sopraindicato.

Questa molecola dovrebbe avere un maggior spazio di ricerca ed applicazione in campo oncologico, anche perché potrebbe essere uno di quei farmaci da utilizzare in combinazione con i classici farmaci antiblastici con lo scopo di aumentare non solo l’efficacia, ma anche la sopravvivenza dei pazienti oncologici.

Questo breve approfondimento sulle implicazioni terapeutiche della Artemisinina è stato possibile valutando i dati raccolti dalle numerose pubblicazioni in merito:

Anticancer Agents Med Chem.2013; J Biomed Biotechnol.2012;CancerChemother Pharmacol.2011 Toxicology.2011; Molecules.2010; CancerLett.2010; Anticancer Drugs.2010; JCancer Res Clin Oncol.2010; Crit Rev Toxicol.2010;Oncol Rep.

 

MASSIMO BONUCCI M.D.
Spec. Oncologia Medica/ Anatomia Patologca
Resp. Servizio Patologia clinica ed Anatomia Patologica
Amb. Oncologia integrata
Casa di Cura SAN FELICIANO – ROMA
Presidente A.R.T.O.I.
Associazione Ricerca Terapie Oncologiche Integrate

79 risposte a Artemisinina

  • marilena scrive:

    E’ possibile ricavarne olio essenziale da poter nebulizzare in aria in ambienti pubblici a rischio in maniera preventiva?….
    marilena cascone

  • rosalia murri scrive:

    dove posso trovare il principio attivo magari in caspule o in altre forme?da chi posso essere seguita se scelgo di usare l’artemisinina? grazie

    • Massimo Bonucci scrive:

      In Italia non è possibile averla. Stiamo lavorando per capire come poter trovarla.

      • Giovanni scrive:

        Buona sera,

        Ho letto che l’artemisinina è un estratto dell’artemisia annua. Un conoscente originario del Marocco mi ha raccontato che proprio in Marocco è tradizione assumere una bevanda composta da tè e/o menta con Artemisia Absinthium, quello che noi conosciamo come assenzio romano (presumo sia quello).

        Mi domando: l’artemisinina è una sostanza comune nella specie Artemisia, oppure esclusivamente estraibile dall’ Artemisia Annua (Pianta derivante da usi cinesi, da quanto ho letto) ?

        Dalla lettura dell’articolo si evince però chiaramente che tale sostanza è sotto studio poiché, usata come tisana o tè, il potere sembra sia chiaramente minore rispetto ad un uso dell’esclusiva sostanza come estratto farmacologico (in stile chemio).

        Complimenti per l’articolo, scritto molto bene.

        • Massimo Bonucci scrive:

          Grazie per i complimenti. Ha perfettamente ragione, ancora è in studio per la sua applicazione in Oncologia (anche se esistono in America applicazioni cliniche). Può dare effetti indesiderati anche gravi (due morti per shock anafilattico). Le tisane son buone ma non hanno certo l’ardire di curare il cancro!

  • enrico radicchi scrive:

    Mi sembra di capire che in Italia non è possibile fare una somministrazione controllata di Artemisina. Chiedo conferma oppure qualche indicazione per poterla utilizzare. Grazie

  • raffaella scrive:

    ma quella in capsule in commercio è naturale o di sintesi? io ne ho trovato un tipo USA caps. forse deve essere combinato con gli antiradicali liberi?

  • arianna pelosi scrive:

    Buon giorno, ho un’amica affetta da un adenocarcinoma polmonare in stato avanzato; dopo 5 cicli di cure il tumore è fermo, ma l’unica prospettiva è quella di continuare con le terapie oncologiche visto che il tumore non è operabile avendo attivati i linfonodi. E’ possibile abbinare alla terapia oncologica l’artemisia annua che è acquistabile in capsule? Ci possono essere interazioni con la terapia oncologica? il dottore che la sta seguendo, non ha mai sentito parlare di questa pianta.
    grazie per l’attenzione.

    • Massimo Bonucci scrive:

      L’Artemisinina è un’ottima pianta, ma purtroppo ha anche moti effetti collaterali. Non abbiamo ancora molti studi a riguardo (sopratutto di quelli clinici). Non la uso per i miei pazienti anche se ne riconosco le proprietà.
      Cordialmente
      Massimo Bonucci M.D.

  • maria scrive:

    Da quel che ho capito:non è possibile acquistarla in Italia? Grazie

  • flavia scrive:

    Sono curiosa di sapere se per il mio caso questa sostanza potrebbe essere efficacie, ho visto anche che si puo’ acquistare on line e cioe’ “artemisinina super 200mg da 60 cp”. Io ho avuto un carcinoma dell’ovaio nel 2007, fino ad oggi con continue recidive in ultimo intervento allo stomaco operata dal Prof Garofalo con chemioterapia ipertermica in sede operatoria. Nonostante l’interventone fatto nel 2011 ho avute altre due recidive in fossa iliaca di cui ultimo ciclo di chemio fatto a dicembre 2013. Vorrei sapere se posso acquistarlo e prenderlo per un periodo di tempo magari consigliandomi lei.
    Grazie per l’attenzione, in attesa di una sua risposta.
    Saluti, Flavia

    • Massimo Bonucci scrive:

      Gent.le Sig.ra Flavia, grazie della richiesta.
      Questa sostanza è leggermente tossica a dosaggi alti e continui. Bisogna saperla dosare. Non è semplice. Ci sono altre sostanze da utilizzare: Vischio, Dionea, curcuma, micoterapia etc.., meno tossiche e con sicurezza di affidabilità.
      Comunque mi faccia sapere.
      Cordialmente
      Masssimo Bonucci M.D.

      • flavia scrive:

        Gentilissimo, ho atteso con ansia la sua risposta al mio quesito, e la ringrazio, ma come puo’ ben immaginare nel mio caso, c’e’ fame di sapere e vorrei altre delucidazioni in merito ad esempio alla micoterapia e alle sostanze che lei ha citato. Insomma vorrei saperne di piu’, ma soprattutto c’e’ ultimamente la volonta’ anche di cambiare dieta alimentare, voltare pagina radicalmente nelle abitudini quotidiane! Le chiedo espressamente dei consigli, cosa potrei assumere che mi tragga beneficio. Grazie mille ancora per il tempo concessomi, e attendo sempre sue nuove in merito. Buona giornata, flavia.

        • Massimo Bonucci scrive:

          Come avrà capito non è semplice dare consigli solo in base ad informazioni verbali. Dovrebbe a questo punto considerare l’opportunità di approfondire le informazioni rilasciate e riuscire a dare delucidazioni della sua patologia.

          • flavia scrive:

            Grazie per avermi risposto, quindi a questo punto sarebbe il caso di venire da lei per esporle meglio il mio caso, potrebbe darmi un appuntamento e luogo dove poterla vedere, io abito a Roma. Mille grazie e ancora come sempre aspetto una sua gentile risposta. Flavia

      • tina scrive:

        io personalmente la utilizzo in soluzione idroalcolica 1 cucchiaio dopo colazione 3 dopo pranzo e 3 dopo cena l’alcool è al 65% e la diluisco in acqua il giorno in cui faccio chemio non la assumo ci sono interazioni con chemio? paclitaxel. il babbo di una mia amica aveva un tumore ai polmoni inoperabile perchè troppo esteso l’ultima possibilità per lui era l’artemisia e così in 2 mesi la massa tumorale si è ridotta fino all’oprerabilità è salvo!

  • giuseppe scrive:

    ho acquistato l’artemisinina in capsule (doctor’s best – best artemisinin 100mg/90 veggie caps) la posologia consiglia 1 o 2 capsule una o due volte al giorno da assumere a stomaco pieno. Non parla di durata dell cura… cosa mi consiglia? la diagnosi è ca polmonare indifferenziato. Grazie

  • giuseppe scrive:

    Grazie della disponibilità.
    Cosà può dirmi invece della Graviola?
    Me lo hanno consigliato dei conoscenti dicendomi che con un loro parente sta funzionando.
    Grazie ancora per l’attenzione.
    Giuseppe

  • FABIO scrive:

    buonasera ho letto alcune cose sulla artemisinina è possibile utilizzarla su micro metastasi al cervello
    comparse dopo intervento di tumore al polmone.
    grazie fabio

  • giovanna scrive:

    Ma un malato terminale, potrebbe averne beneficio? Non dico guarigione, ma almeno un po’ di giovamento.
    Dal momento che nessuna cura è più possibile e somministrata, gli effetti collaterali, per quanto importanti, non passano in secondo piano se i giorni di vita rimasti sono pochi?

  • Chiara Salustri scrive:

    Gentile Dr. Bonucci, ho acquistato oggi in una erboristeria cinese di Roma l’artemisia annua in polvere. Mi è stata consigliata dal mio medico perché può essere un piccolo aiuto nel trattamento del tumore del polmone. Secondo lei posso fidarmi di questo prodotto? Mi hanno consigliato 2 tisane al giorno con 2 cucchiaini di questa polvere.
    Attendo un Suo riscontro.
    Cordiali saluti
    Chiara Salustri

  • angela scrive:

    salve Dottore mi chiamo Angela ho 21 anni mia mamma ha 52 anni e ha scoperto di avere un carcinoma duttale infilitrante g3..stai facendo la (FEC)chemio rossa e a seguire quella bianca sono sei cicli in tutto,potrebbe prendere questa oianta secondo lei?mentre sta facendo le chemio?grazie in anticipo..in fede Angela

  • Patrizia scrive:

    Mio marito ca rinofaringe con metastasi linfonodali , diagnosticato gennaio 2013 dopo radio e chemio concomitante stà continuando chemio al saraff, come fare per avere un consulto per avviare un percorso alternativo e/o integrativo di terapia?

  • carmela scrive:

    grazie

    Grazie della disponibilità.
    Cosà può dirmi invece della Graviola?
    Me lo hanno consigliato dei conoscenti dicendomi che con un loro parente sta funzionando.
    Grazie ancora per l’attenzione.

  • Alessandra Bonafe' scrive:

    Mio marito ha un tumore cellulare al polmone sx viene curato con il Targeva 150mg
    è possibile curarlo anche con artemisinina? e se si come deve fare?
    grazie x la sua disponibilita’

  • Raffaele scrive:

    Mio padre è stato trattato con Vemurafenib ed Ipilimumab per un melanoma in stadio terminale,con metastasi polmonari ed epatiche.Il primo ha dato effetti parziali e limitati nel tempo,il secondo,ultima somministrazione a dicembre 2013,non ha dato effetti.Ora dicono si tratti di giorni…davvero non c’è più nulla da fare?Nessuna strada non convenzionale che si possa almeno tentare?Leggevo dell’Artemisina,ma mi sembra di capire che l’uso ne sia sconsigliato…Grazie

  • Angela scrive:

    Carissimo Dottore lei conduce studi sulla Artemisinina farmaco antimalarico usato nella cura del cancro. Ho come l’impressione che lei non voglia sbilanciarsi ed è molto vago sugli affetti collaterali che le capsule in commercio possono causare. Questi farmaci si vendono su Internet e lei dice di stare molto attenti…Perché, mi chiedo, tutto questo non dire? Ci sono forse le multinazionali del farmaco che tendono ad insabbiare la cosa? Caro Dottore si metta nei panni di noi pazienti:sapere che assumendo queste capsule si ha una percentuale di guarigione molto alta e non avendo altra speranza lei cosa farebbe al nostro posto? Le acquisterebbe anche lei. Perché allora tutta questa reticenza? Penso che la chiarezza da parte di voi ricercatori sia l’unica arma per aiutarci nella lotta che quotidianamente ci troviamo ad affrontare.La ringrazio infinitamente Angela

    • Massimo Bonucci scrive:

      Caro Sig.ra Angela mi dispiace che sia passato questo messaggio. Quando parlo di uso attento della Artemisinina, ma posso parlare di altre sostanze, è perchè lo studio che viene propagandato e su culture cellulari e non su pazienti. Non si fa riferimento al fatto che quando siamo passati all’uso sulle persone abbiamo avuto alcuni decessi (2 per la precisione per shock anafilattico) ed una serie di effetti collaterali (neurotossicità, cardiotossicità ecc..) su un campione di 100 pazienti. Allora capisce che dico di stare attenti nell’assunzione in particolar modo in coloro che hanno un fisico non idoneo. Non c’entrano qui le multinazionali…..

  • Eleonora scrive:

    Buonasera Dr.Bonucci,
    Io l’ho acquistata via internet ma ancora non la prendo perche vorrei avere chiari gli effetti collaterali. Ho chiesto al mio oncologo e mi ha detto che non da risultati e che posso comunque prenderla se voglio. Allora il mio dubbio é che credo che l’oncologo l’abbia confusa con l’artemisia absinthium ( visto che mi ha detto che posso prendere le capsule da 200mg ogni giorno mattina e sera mentre lei chiaramente spiega che é una pianta che puo essere pericolosa l’assunzione se prolungata per più di 3-4 giorni) che viene utilizzata per altro. Lei cosa ne pensa? La ringrazio.

  • Luciano De Noni scrive:

    Articolo interessantissimo. Grazie a persone come lei dottore sono uno studente in Naturopatia gradirei tanto mettermi in contatto con lei.
    La ringrazio Luciano

  • Maria Adele scrive:

    Salve
    volevo chiedere se ci sono dei rimedi naturali che possono portare qualche beneficio per degli angiomi cavernosi cerebrali. Ho letto che un angioma cavernoso e di fatto assimilabile ad un
    tumore benigno in cui la moltiplicazione incontrollata e progressiva rimane circoscritta ad una determinata area. Grazie agli studi condotti dalla dott.ssa Dejana e dal suo team si è visto che il cavernoma risponde bene ad un farmaco (derivato del sulindac ) che però è fuori produzione. Mi chiedevo se ci sono dei farmaci naturali che possano aiutare. E inoltre leggendo in rete delle varie esperienze di alcuni che si dicono quasi guariti con l’impiego di Artemisia annua in soluzione idroalcolica con l’assunzione contemporanea di fiale di ferro, mi è venuta voglia di provarla…chi lo sa, non si sa mai, però la paura di far più danni mi frena. Secondo lei potrei provarla per qualche giorno? mi potrebbe portare degli effetti collaterali importanti essendo (a parte l’angioma) in perfetta forma fisica?
    Grazie della risposta

  • dr. anna di napoli scrive:

    vorrei dire qualcosa a proposito del viscum album come praticato in Italia……… ottimo prodotto….. ma io ho subito uno shoch anafilattico con una fiale mite intramuscolo……….L’anno successivo IL BUON MEDICO mi ha dato una pozione che conteneva LIMDIARAL che a sua volta conteneva del V: A: da me segnalato…….. quel che è conseguito….. Bisogna affidarsi a dei bravi, esperti ed umani medici….come in dr.BONUCCI!ADN

  • Maria Adele scrive:

    Salve Dott. Bonucci
    volevo chiederle se ci sono dei rimedi naturali che possano portare qualche beneficio per degli angiomi cavernosi cerebrali. Ho letto che un angioma cavernoso è di fatto assimilabile ad un
    tumore benigno in cui la moltiplicazione incontrollata e progressiva rimane circoscritta ad una determinata area. Grazie agli studi condotti dalla dott.ssa Dejana e dal suo team si è visto che il cavernoma risponde bene ad un farmaco (derivato del sulindac ) che però è fuori produzione. Mi chiedevo se ci sono dei farmaci naturali che possano aiutare. E inoltre leggendo in rete delle varie esperienze di alcuni che si dicono quasi guariti con l’impiego di Artemisia annua in soluzione idroalcolica con l’assunzione contemporanea di fiale di ferro, mi è venuta voglia di provarla…chi lo sa, non si sa mai, però la paura di far più danni mi frena. Secondo lei potrei provarla per qualche giorno? mi potrebbe portare degli effetti collaterali importanti essendo (a parte l’angioma) in perfetta forma fisica?
    Grazie dell’eventuale risposta

  • nicola mazzarella scrive:

    buongiorno dottore, ho solo due parole da dedicarle, ” e’ un grande”.

  • fabio scrive:

    salve dott si puo assumere artemisia annua in forma preventiva? grazie

  • Cinzia 63 scrive:

    Buona sera Dr Bonucci, mio marito53 anni adenocarcinoma cardias con linfonodi interessati trattato con cisplatino/fluorouracile e transtuzubam. Una prima PET evidenziava lieve riduzione e risposta al trattamento. Poi ha assunto 3 bottiglie di Artemisia annua. Purtroppo la PET fatta a circa un mese dall’inizio dell ‘ assunzione di AA IDROALCOLICA, ha evidenziato un netto peggioramento con aumento linfonodi. Sarà dipeso dall Artemisia? Oppure può ricominciare a prenderla? La ringrazio della risposta

    • Massimo Bonucci scrive:

      Personalmente non la utilizzo in questi casi..ci sono altre sostanze che possono dare maggior risultati

      • Daniela scrive:

        Buongiorno. Il mio fidanzato ha un adenocarcinoma al cardias di IV stadio con metastasi ai linfonodi diffuse in tutto il corpo. Sta facendo chemioterapia. Quali prodotti potrebbe usare? Ci sono possibilità di guarigione?

        • Pamela Fabiani scrive:

          Buonasera,
          Sicuramente è utile associare terapie integrate a quelle classiche, per migliorare lo stato di salute e della malattia. Se ci scrive all’indirizzo info@artoi.it le possiamo dare tutte le indicazioni possibili

  • lilli maria scrive:

    sono una signora affetta da eterocarcinoma dal 2008 .Dopo aver affrontato due operazioni , ho eseguito per ben due volte chemioterapia di cui la pria volta sono rimasta intossicata . adesso faccio uso di critozinib a capsule e le prendo due volte al giorno mattina e sera. Direi che vado abbastanza bene , pero’ quest’anno facendo la pet l ‘oncologo ha visto una recidiva . Mi hanno detto di continuare con le capsule , per’ ho eseguito la radiochirurgia . Adesso dovro’ fare una pet per vedere come va’.Secondo lei dottore questo farmaco e’ buono?

    • Massimo Bonucci scrive:

      Il crizotinib ha un suo razionale. Se mi chiede se l’Artemisia ha uno suo le dico che ancora non è chiaro. Per la patologia di cui lei soffre (non si capisce comunque l’organo interessato) possono essere utili altre sostanze.

  • Vito scrive:

    Artemisia Annua. Non capisco la cautela del Dottore sul suo uso su malati terminali per il rischio di “farsi la bua” (effetti collaterali). Mi sembra sbilanciato il rischio eventuale di effetti collaterali a fronte delle condizioni cosiddette “terminali” della persona che protende la mano in cerca di una possibilità … a meno ché il Dottore da Uomo assuma la responsabilità scientifica e morale affermando la certezza di non efficacia di quel medicinale di volta in volta invocato. Nel caso di specie “artemisia annua”.
    Ho riscontrato infatti, per diretta esperienza, una costante prevenzione da parte dei medici su terapie che escano dall’alveo delle “terapie consentite”, a volte toni snobistici, spesso in assenza di conoscenza.
    Nessuna censura al Dottore che mi ha fornito soltanto l’occasione di esprimere un impersonale punto di vista.

    PS: l’artemisia annua la ho acquistata in Italia in farmacia … e la ho assunta personalmente senza problemi avendo dovuto ricorrere al “fai da te” proprio per la difficoltà ad accedere alla sensibilità di qualche esperto arroccato nella sua personale scienza.
    Non so al momento se ha sortito o meno alcun effetto benefico nel mio caso.

    Vito

    • Massimo Bonucci scrive:

      La particolare attenzione al’uso ed alla somministrazione di terapie non completamente studiate sta nel fatto che non sappiamo se possano ulteriormente aggravare una situazione disperata. Chi sta bene può anche tentare di provare…ma questo non significa che per i pazienti in cui la medicina non ha dato risultati possiamo e dobbiamo provare tutto quello che passa sul web. Almeno il criterio del “non nocere” mi permetta di poterlo usare..

  • Massimo scrive:

    Salve, ho avuto un sarcoma (triton tumor) alla gamba sx e nel giro di 4-5 mesi ho perso la gamba sx perchè, su consiglio dei medici, il resto del corpo era pulito e siccome la chemio e la radio non avevano funzionato era meglio eliminare la parte malata del tutto. sta di fatto che a metà dicembre scopro una recidiva alla spalla dx (dopo tac torace-addome negativa del 16/10) di 10cm che fino al 5 gennaio ho sentito crescere tanto da non poter più muovere bene il braccio e con dolori molto forti (40mg targin mattina e sera+75e100mg lyrica con 2abstral al bisogno), prospettiva di ripetere chemio per 6 cicli minimo provando altre combinazioni di medicinale per trovare quello funzionante, oltre a radio nella parte finale della chemio.
    Prospettiva per me non allettante per cui nelle mie ricerche su internet mi sono imbattuto su altre terapie per curare il cancro. Ho iniziato a prendere mandorle amare (vit. b17), assumere 4 volte al giorno l’ascorbato di potassio (0,5gr di l-ascorbico+1gr di bicarbonato di potassio) ed ultimamente sto aggiungendo una punto di D-ribosio. Prendo anche bicarbonato di sodio per bocca, una punta di cuchiaino in una tazza di caffè di acqua e doverei fare una visita con il medico che propone il bicarbonato anche per endovena per combattere il tumore. Adesso leggo di questa pianta e vorrei sapere se per il mio caso sarebbe utile e come poter avere maggiori dettagli.
    Non so se è la mia mente che mi fa illudere di guarire ma da quando prendo queste soluzioni naturali il dolore è diminuito, il braccio lo muovo meglio senza i dolori lancinanti al tricipite ed ho elimitao una compressa di abstral.
    Rimane il dolore al trapezio ed il gonfiore sulla spalla ma se trovassi una soluzione naturale per combattere il mio problema sarei molto felice visto che tutti i medici mi hanno detto che la chemio brucia tutto il corpo e genera futuri tumori, o sbagliano ?
    grazie per la gentile risposta

    • Massimo Bonucci scrive:

      Mentre approvo la prima parte della sua terapia, quella relativa all’assunzione di bicarbonato in vena la ritengo dannosa e non assolutamente praticabile:attenzione alla alcalosi metabolica! La neoplasia non è data da un fungo!!! Per l’artemisia bisogna che stia attento alla tossicità epatica, cefalea, nausea, dolori addominali.

  • franca scrive:

    Carissimo dot vorrei sapere dove e come posso fare a curarmi con questo prodotto e come fare a venire a Roma per incontrarla.
    Sono affetta da epatocarcinoma e dopo resezione ho una recidiva alle ossa.

  • Antonio scrive:

    Ho un adenocarcinoma della prostata. Dovrei essere operato a breve per l’asportazione totale della stessa..con tutte le conseguenze che questo comporta.
    Volevo sapere se vale la pena di provare una cura con la famosa artemisia combinata con il ferro…per sperare in un “miracolo”. Molti articoli giornalistici dicono che ha un effetto quasi immediato. La solita bufala..oppure …è un tentativo che andrebbe fatto.
    Infine …non ho capito come?? dove?? e se è possibile comprare questo prodotto.
    Grazie fin d’ora da tutti noi desperados.

    • Massimo Bonucci scrive:

      Non posso dire che sia una bufala…certo però che sicuramente non succede niente in 48 ore!!! Questo è in Ricerca con cellule messe in un contenitore (si chiama piastra). Non si prova qualcosa senza che sia accertata la validità

  • Egidio scrive:

    Buonasera dottore,
    mia madre ha un carcinoma al fegato, praticamente lo ha invaso, inoltre ci sono delle metstasi ai polmoni e al peritoneo, le hanno dato qualche settimana di vita. Sono venuto a conoscenza della artemisia annua e vorrei fargliela assumere, mi piacerebbe avere un suo parere.
    Grazie

  • Raffaella scrive:

    Buongiorno Dottore. Volevo chiedere se l’artemisinina può essere utile anche per l’artrite reumatoide. Grazie

    • Massimo Bonucci scrive:

      I risultati più approfonditi sono per le malattie parassitarie ed anche quelle neoplastiche. Non ci sono studi umani su patologie degenerative ed infiammatorie. Inoltre ancora non esistono studi di tossicità per lunghi periodi.

  • monica scrive:

    Buongiorno
    mia madre sta prendendo artemisia annua 98% e artemisinina cp. 5 giorni alla settimana dietro suggerimento dei ricercatori americani che lavorano da anni con l’artemisia (ma ancora manca la sperimentazione su umani). vorrei quindi mettermi in contatto con lei. grazie.

  • Emiliano scrive:

    Buongiorno Dottore.
    Mio padre ha un adenocarcinoma polmonare. Ancora i relativi esami per confermare o meno il suo stato primitivo non sono stati fatti. Leggendo su internet mi sono imbattuto nell Artemisia, grazie a questa discussione ed alle sue risposte ho un quadro più preciso, la ringrazio, credo anche nome di tutti i “ricercatori di speranza”, a cui ha dato più risposte. Una domanda però avrei da porle; in differenti momenti ha accennato ad altre vie, o alternative, come funghì medicinali e se non ho capito male, anche ad altre piante, curative o comunque benefiche. Può presentarmi qualche esempio specifico? Tipologia, assunzione, dosaggio, modalità di reperibilità… Le sarei davvero grato.
    La saluto cordialmente

    • Pamela Fabiani scrive:

      Gent.mo,
      Le sostanze naturali sono molteplici, ognuna agisce secondo la patologia e lo stato del pazienti. Se ci dice dove risiede possiamo indirizzarla al Centro di riferimento ARTOI più vicino.

  • monica scrive:

    Buongiorno mia mamma é stata operata di carcinoma ovarico nel 2014 e poi ciclo di chemio. A marzo 2016 ha avuto recidiva. Tra un mese inizierà ciclo di chemio.
    Quali sostanze naturali possiamo farle assumere oltre ad un cambiamento delle abitudini alimentari?
    Ringrazio e saluto.
    Monica

    • Pamela Fabiani scrive:

      Gent.ma,
      Se ci dice dove risiede possiamo indirizzarla al Centro di riferimento ARTOI più vicino, al fine di iniziare un percorso terapeutico integrato.

  • Salvatore D'accardi scrive:

    Gentilissimo Dott.Massimo Bonucci,Buonasera
    Mi scusi se mi permetto ,di inserirmi nelle sue chiare e ben ponderate risposte ,con una mia domanda: nel mese di marzo scorso 2016 mi hanno diagnosticato da esame istologico,un Mesotelioma diffuso maligno,di tipo sarcomatoide, localizzato nella pleure destra, dovuto alla esposizione all’amianto,non operabile, ho iniziato un ciclo di 10 sedute di radioterapia, in attesa di tac.Dolore 24ore spalla destra, Assumo Palexia 100, 2 volte al di, 32 gocce di Soldesan 2 volte al di, 1 compressa di Folingrav, Lirica 75mg 1 la sera.1 fiala di Dobetin 1000 microgrammi /ml ogni 9 (nove) settimane. Se inizio terapia chemioterapia il giorno prima 1 fiala di Soldesan forte 8mg /2ml. Ben sapendo la sua opinione in merito all’artemisia annua, questa mia diagnosi entrerebbe nelle eventuali proprietà della stessa? .o altra sua preziosa alternativaq,Ho 69 anni ex fumatore da 30 anni.La rigrazio e saluto cordialmente.

  • Diana scrive:

    Buongiorno,

    a mio marito hanno diagnosticato un tumore al rene con metastasi ossee. é giovane e in buone condizioni di salute generali. Chiedo se esistono controindicazioni per l’artemisinina in particolare per questa patologia e in quale forma andrebbe assunta.

    Grazie

    • Pamela Fabiani scrive:

      Gent.ma,
      Prima dell’artemisinina sicuramente ci sono altre sostanze naturali che aiutano il paziente. Se ci dice dove risiede possiamo indirizzarla al Centro di riferimento ARTOI più vicino per iniziare un percorso terapeutico integrato.

  • KATIA scrive:

    Buonasera Dr Bonucci,
    mio padre,di 70 anni, ha HCC su CE HBV. La TC addome di 01/2016 evidenzia ai lobi del fegato almeno 8 aree ( la maggiore di 1,6×1,2 cm) a morfologia nodulare ipervascolari in fase arteriosa, di cui quasi tutte presentano washout e pertanto sospette per noduli di HCC. Inoltre lesione nodulare al surrene sinistro (2,6X2,1cm) che mostra significativo enhacement, sospetta per lesione secondaria. Da TC addome di 05/2016 la situazione al fegato risulta stabile, mentre risulta aumentata la lesione del surrene sx. Esami bioumorali 05/16: globuli bianchi 3,84 ( min. 4) e globuli rossi 4,39 ( min. 4,5). Non faranno biopsia poichè è rischioso. Da 6 mesi sta assumendo ascorbato di potassio con d-ribosio, fungo reishi, synchrolevels e dieta con pasta integrale, verdure ( crucifere). Essendo il fegato stabile ho pensato che tutto ciò stia servendo…,ma perchè invece il tumore al surrene sta aumentando? Per il surrene, nonostante l’epatotossicità, potrebbe essere utile artemisina in piccole dosi ( non idroalcolica dato lo stato del fegato), oppure, che sostanze potrebbe consigliarmi ? Grazie fin da ora per la cortese risposta.

  • Roberto Camporesi scrive:

    Gentile Dott. Bonucci, sto avendo un forte dolore cervicale, con irradiazioni al braccio, di notte smette ma al mattino torna dopo qualche ora e poi va e viene durante il giorno. volevo chiederle, non avendo io mai sofferto di cervicale, se si possa attribuire tale problema a 2 cicli di 5 gg artemisia annua E.S. al 99% (3 capsule/die) intervallati da 7gg di pausa. mi rendo conto non sia un uso prolungato, infatti avevo appena iniziato il trattamento e adesso l’ho subito interrotto. tuttavia viste le caratteristiche e’ l’unica idea che mi viene in mente. domande: se fosse cosi’ (e faro’ anche una lastra di controllo) che farmaci si possono prendere per sfiammare il nervo? pensavo e.g. alla lyrica. e poi quanto durano questi effetti? la ringrazio

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