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Curcuma


Proprietà Farmacologiche

Botanicamente il Turmerico, appartiene alla famiglia delle Zingiberacee, cui fanno parte anche lo zenzero e il cardamomo. La droga, che è di un bel colore dorato, si ricava dal rizoma (parte del fusto sotterraneo della pianta Curcuma longa che viene schiacciato e polverizzato). Contiene centinaia di componenti, cui sono state attribuite oltre 300 attività biologiche diverse.

Per esempio, almeno 20 componenti possiedono una provata azione antibatterica. Tuttavia, i ricercatori si sono concentrati soprattutto su uno di questi, la curcumina. La Curcumina è il principale componente biologicamente attivo del Turmerico. La Curcumina viene estratta e concentrata e con essa vengono effettuati studi e trial clinici per le sue proprietà mediche come trattamento naturale per un gran numero di malattie.

La formula chimica della Curcumina è C21H20O6, è conosciuta anche come diferuloilmetano. L’estratto standardizzato contiene almeno il 95% di curcuminoidi, Curcumina, Demetossicurcumina e Bisdemetossicurcumina, la gamma completa di antiossidanti estratti dalla Curcuma. E’ la percentuale esatta utilizzata in numerosi studi clinici.

A differenza di molti altri antiossidanti, i curcuminoidi sono in grado sia di prevenire la formazione di radicali liberi, sia di neutralizzare i radicali liberi già esistenti, e sono considerati efficaci bioprotettori a causa di questa duplice attività .

La curcumina ha inoltre mostrato di possedere altre attività di estremo interesse, tra cui  quelle anticoagulanti, antitrombotiche, antipertensive, antinfiammatorie, antidiabetogene, , ipocolesterolemizzanti , antiossidanti, antivirali ed epatoprotettive. La proprietà antiossidante è 300 volte superiore a quella della vitamina E.

Oltre al suo componente isolato, curcumina, anche la curcuma nella sua interezza si è dimostrata capace in alcune ricerche di inibire in vitro le cellule tumorali.

In India, è utilizzata almeno da 6000 anni, come medicina, cosmetico, spezia e colorante (per 2000 anni le tuniche dei monaci buddisti sono state tinte con questa radice). Per gli indiani è un simbolo di prosperità e un mezzo di purificazione per tutto il corpo. La medicina ayurvedica le attribuisce numerose proprietà (antibatteriche, antinfiammatorie, antiallergiche, antispastiche, ecc.), molte delle quali confermate dalla scienza moderna.

La Curcuma è stata usata come condimento in grandi quandità per centinaia di anni senza particolari reazioni avverse. Diversi studi hanno dimostrato che la Curcumina non è tossica per gli esseri umani, fino a 8000 mg/die (16 capsule al giorno).

L’americana FDA (Food and Drug Administration) classifica la Curcuma (contiene il 2 per cento di Curcumina) sostanza GRAS (General Recognition And Safety), ovvero “Generalmente Riconosciuta Sicura”. Donne in gravidanza, persone con disturbi emorragici, o calcoli biliari, dovrebbero consultarsi col proprio medico curante.

Il primo studio su questa sostanza risale agli anni ’70, quando un gruppo di ricercatori indiani dimostrò il suo effetto ipocolesterolemizzante sui ratti. Il grosso delle ricerche però prese il via circa 20 anni dopo, ad opera soprattutto del  Prof Bharat Aggarwal. Questi, negli anni ’80, fu il primo a purificare il TNF alfa e beta  (Fattore di Necrosi Tumorale), un potente fattore antitumorale prodotta dal nostro organismo. Questa molecola, infatti, è in grado di distruggere i tumori, ma solo se rilasciata localmente.

Se invece circola liberamente nel sangue, ha un effetto opposto, cioè può facilitarne la crescita: il TNF stimola una importante proteina la kappa B (NF kappa B) che a sua volta attiva una serie di geni coinvolti nell’infiammazione e nella proliferazione cellulare. Questa associazione tra infiammazione e proliferazione cellulare fece tornare Aggarwal indietro con la memoria alle sue radici indiane. Gli venne in mente che la medicina ayurvedica utilizza la curcuma come un valido rimedio antinfiammatorio.

Allora, la mise a contatto con le colture cellulari e, con sua grande sorpresa, l’attività del TNF e del  NF kappa B fu prontamente bloccata. In seguito, fu in grado di dimostrare che è soprattutto la curcumina a possedere la capacità di inibire questi fattori ed impedire la replicazione e la diffusione delle cellule tumorali.

Da allora sono stati condotti centinaia di studi. Secondo i ricercatori, la curcumina potrebbe essere utile almeno in 8 tumori:  polmoni, bocca, colon, fegato, rene, pelle (melanoma), mammella e leucemia.

Sono stati descritti numerosi meccanismi d’azione per l’attività antitumorale della Curcumina. Inibizione della proliferazione delle cellule tumorali, induzione di apoptosi (una modalità di morte cellulare), inibizione della trasformazione delle cellule da normali a tumorali, inibizione del la formazione dei vasi che alimentano il tumore (effetto anti-angiogenetico), inibizione dell’invasività e delle metastasi e la soppressione dell’infiammazione sono stati collegati con l’attività antitumorale della Curcumina.

L’inibizione di COX-2 e 5-LOX, le molecole di adesione, le citochine infiammatorie, i recettori del fattore di crescita, il fattore di crescita endoteliale vascolare (VEGF), ed i fattori di trascrizione della Curcumina sono strettamente legati alla sua attività antitumorale.

La Curcumina risulta inoltre ridurre l’induzione dell’attività dell’Ornitina Decarbossilase; riduce la sintesi della Poliammina, e blocca il danno ossidativo dovuto ai Radicali Liberi e dall-acido Arachidonico, tutti questi meccanismi sono proinfiammatori, promuovono la formazione di tumori, ed hanno effetto inibitorio sul sistema immunitario.

L’azione difensiva della Curcuma si è evidenziata in tutte le forme tumorali conosciute, e si è scoperto che esiste una azione contemporanea anche sui PPAR gamma, sostanze importantissime nella regolazione del consumo energetico e della insulinoresistenza nell’uomo. Inoltre la Curcuma in associazione alle terapie oncologiche classiche va a potenziare l’azione dei chemioterapici normalmente utilizzati.

La curcumina, una volta unito con il farmaco Cisplatino migliora la soppressione e la crescita delle cellule neoplastiche del tumore della testa e del collo. Si lega all’enzima IKK, un inibitore della chinasi kappa B, ed inibisce la attivazione di un fattore di trascrizione chiamato fattore nucleare kappa B (NFκB), che promuove la crescita del tumore. La azione soppressiva del Cisplatino porta ad un percorso diverso attraverso la attivazione delle proteine oncosoppressori p16 e p53, due proteine che ancora una volta inibiscono l’attività del promotore NFκB sulla crescita del cancro.

La curcumina ha indotto il successivo arresto della fase M, nella G (1) / S e G (2), seguita da apoptosi nelle cellule HOS. La fase di arresto della G (1)/ S e G (2)/ S si è manifestata unitamente alla down-regulation [*NDT regolazione verso il basso, una diminuzione del numero di recettori sulla superficie delle cellule bersaglio] rispettivamente della ciclina D1, CDC2 e ciclina B1.

L’apoptosi è stata indotta dalla attivazione della capspase-3 e dalla scissione della poli (ADP-ribosile) polimerasi (PARP). CONCLUSIONE: I nostri risultati hanno dimostrato che la curcumina ha causato la morte delle cellule HOS bloccando le cellule e in successione la fase M della G (1) / S e G (2) /S, e l’attivazione del percorso della caspasi-3.

Il Turmeric è uno dei più potenti antiossidanti conosciuti, esso è molto più efficace della vitamina C, protegge il DNA dalla perossidazione lipidica con una percentuale dell’85%, rispetto al Beta Carotene 50%, e la vitamina E 57%.

Segue adesso una sintesi sulle evidenze scientifiche delle proprietà antitumorali della curcumina  e della curcuma.

Leucemia infantile – gli studi epidemiologici mostrano che in Asia l’incidenza di questo tumore è molto inferiore rispetto all’Europa e  secondo i ricercatori della Loyola University di Chicago questo sarebbe dovuti in parte all’effetto protettivo della curcuma, molto utilizzata nella cucina asiatica. L’azione antiossidante di questa spezia protegge il DNA dai danni provocati da sostanze chimiche ambientali o da quelle che si trovano nei processati.

Per altro, negli esperimenti di laboratorio, la curcumina è stata in grado di inibire le crescita delle cellule leucemiche. I bambini possono trarre benefico dalla curcuma fin da lattanti. Infatti, i principi terapeutici di questa spezia passano dalla madre al bimbo tramite il latte materno.

Cancro alla mammella – in alcuni studi sui topi la curcumina ha ridotto di molto la diffusione metastatica del tumore della mammella. Si crede che la curcumina e la curcuma possano essere molto utili nella prevenzione di questo tumore attraverso tre meccanismi:

  • riduzione dell’effetto simil-estrogenico di molte sostanze chimiche (pesticidi, materiali plastici, ecc.)  che legandosi ai recettori estrogenici causano proliferazione cellulare e poi tumore;
  • “down regulation” dei recettori ormonali. Cioè, curcuma e curcumina smorzerebbero i recettori, rendendoli meno sensibili agli stimoli;
  • inibizione del COX-2, un enzima che ha un ruolo chiave nell’iniziazione e diffusione del cancro. Il COX-2 ha una lunga lista di effetti negativi: stimola la divisione delle cellule tumorali, impedisce la morte cellulare, stimola la crescita di nuovi vasi sanguigni attorno al tumore, facilita la diffusione delle metastasi.

La curcuma protegge le donne in menopausa e sottoposte alla terapia ormonale sostitutiva dal tumore al seno: lo affermano i ricercatori americani dell’Università del Missouri in uno studio apparso su Menopause, la rivista della North American Menopause Society.

I test sono stati condotti su cavie e hanno effettivamente dimostrato che la popolare spezia indiana ha il potere di ritardare l’eventuale insorgenza del cancro al seno, ne diminuisce l’incidenza e previene il rischio di anormalità morfologiche alle ghiandole mammarie: la curcuma infatti blocca la produzione di una molecola chiamata Vegf, che gioca un ruolo decisivo nello sviluppo dei tumori.

“La curcuma e altri composti anti-angiogenici, che arrestano cioè la formazione di nuovi vasi sanguigni a partire da altri già esistenti – spiega Salman Hyder, coordinatore dello studio – dovranno essere ancora testati come agenti dietetici chemiopreventivi nelle donne sotto terapia ormonale sostitutiva a base di estrogeni e progestinici, nel tentativo di diminuire o ritardare l’insorgenza del tumore al seno in questa categoria di pazienti”.

Cancro alla bocca – uno studio è stato condotto a Srikakulam, nel distretto dell’Andhra Pradesh, su donne che praticano il “reverse smoking” (fumare tenendo in bocca la parte accesa della sigaretta), che provoca un’ alta percentuale di tumore della bocca. La spennellatura di curcuma nelle guance si è dimostrata un’ efficace prevenzione del tumore.

Cancro del colon – l’effetto positivo della curcumina su questo tumore è stato dimostrato da studi di laboratorio. Recentemente si è visto che la curcumina ha un’azione specifica sulla neurotensina, ormone gastrointestinale strettamente legato alla produzione di una proteina infiammatoria coinvolta nella genesi  e nella metastatizzazione del carcinoma del colon. Circa un terzo dei tumori del colon hanno recettori per questo ormone. Secondo i ricercatori, la curcumina potrebbe essere un valida ausilio nella prevenzione e nella cura di questa forma tumorale.

Il cancro al colon è il tipo di tumore su cui la curcumina sembra essere più efficace. L’ipotesi si basa sull’osservazione che questa sostanza riduce i livelli di un enzima chiamato cicloossigenasi-2 (COX-2), responsabile della produzione di molecole che provocano l’infiammazione (l’aspirina e i celebri antinfiammatori Celebrex e Vioxx sono degli inibitori di questo enzima).

Questa proprietà potrebbe avere un effetto benefico sul cancro al colon, infatti studi realizzati finora indicano che questi antinfiammatori potrebbero ridurne la frequenza. A questo proposito, un recente studio sugli effetti della somministrazione per via orale della curcumina mostra una riduzione notevole delle molecole infiammatorie liberate dalla COX-2 nel sangue dei soggetti osservati.

Questo effetto è estremamente interessante, soprattutto alla luce dei recenti risultati che mostrano come gli antinfiammatori sistetici svolgano effetti secondari che potrebbero limitare il loro utilizzo futuro ai fini della prevenzione del cancro al colon.

Per esempio, prendendo come modello i topi transgenici che sviluppano spontaneamente dei polipi a livello del tratto gastrointestinale, un fattore di rischio importante per il cancro al colon, la somministrazione di curcumina è stata in grado di bloccare in modo significativo (40%) lo sviluppo di questi polipi, impedendo che degenerino in tumori veri e propri.

Sembra quindi che l’integrazione della curcumina delle dieta di persone già colpite da questi polipi possa contribuire a evitare che degenerino in forme tumorali.

Cancro del pancreas – sulla base degli studi condotti in laboratorio, i ricercatori sono convinti che la curcumina potrebbe essere d’aiuto nella prevenzione e forse anche nella cura di questo temibile tumore, verso il quale la medicina è totalmente disarmata.

Melanoma – studi di laboratorio hanno dimostrato che la curcumina provoca l’apoptosi (una sorta di suicidio cellulare) delle cellule del melanoma.

Cancro del polmone – sono stati dimostrati effetti positivi della curcumina su cellule tumorali in vitro.

Cancro del fegato – sono stati dimostrati effetti positivi della curcumina su cellule tumorali in vitro.

Cancro della cervice – un ricercatore del  “Institute of Cytology and Preventive Oncology (ICPO)” indiano ha recentemente scoperto che la curcumina protegge dai virus del papilloma (HPV), che possono causare il tumore della cervice dell’utero. I virus HPV necessitano di alcune proteine virali prodotte  delle cellule del corpo per potere agire rapidamente. La curcumina impedisce il legame di queste proteine epiteliali con il virus. Alcuni studi clinici (sulle donne) sono in corso.

Cancro della prostata – l’India è il Paese dove si consuma (3-5 g per adulto al giorno)  e si produce più curcuma al mondo ed è anche quello con la più bassa incidenza di tumore alla prostata. In un recente studio sui topi si è visto che  l’associazione tra fenetil isotiocianati (PEICT, un composto naturale che si trova nelle crucifere (broccoli, cavolfiori, ecc.) e curcumina, ha una notevole azione preventiva sul tumore della prostata.

Secondo quanto si legge sulla rivista “Cancer Research” in un articolo firmato da un gruppo di ricercatori della Rutgers University, che ha sede del New Jersey, la curcuma avrebbe un notevole importanza nella prevenzione e nel trattamento dei tumori della prostata. L’effetto protettivo sarebbe altresì evidente quando essa è associata al fenetil isotiocianato (PEITC), una sostanza presente in alcune verdure come i broccoli, il crescione, la barbarea, i cavoletti di Bruxelles, la rapa, il cavolfiore, il cavolo comune e il cavolo rapa.

“Si tratta – ha spiegato Ah-Ng tony Kong, docente di farmaccologia della Rutgers – di test effettuati sui topi, ma il risultato è comunque interessante, non solo in termini preventivi ma anche per il trattamento di tumori della prostata già diagnosticati.”

La portata di questo studio si può comprendere pienamente considerando la prevalenza e l’incidenza che ha attualmente il carcinoma della prostata nei paesi industrializzati, e soprattutto negli Stati Uniti, dove si hanno circa 500.000 nuovi casi ogni anno. Nuovi farmaci si rendono necessari anche tenendo conto che tale neoplasia risponde poco agli agenti chemioterapici e alla radioterapia.

Cancro esofageo - La curcuma, avrebbe potere anti-cangerogeni contro le cellule tumorali del cancro all’esofago. Questo è quanto viene fuori da una ricerca di laboratorio condotta presso il Cork Cancer Research Centre,  a cura della prof. Sharon McKenna e pubblicata sul British Journal of Cancer. Infatti le radici polverizzate giallo-ocra della curcuma, l’ingrediente principale del curry, possiedono proprietà antiossidanti e fluidificanti del sangue.

Inoltre la curcuma effettua una buona azione antinfiammatoria sul tubo digerente oltre a svolgere la funzione di antispasmodico dei muscoli dell’apparato gastrointestinale Gli scienziati hanno sottoposto le cellule tumorali a trattamento con curcumina, componente chiave della curcuma, in 24 ore le cellule cancerogene iniziavano la loro lenta distruzione.

Già precedenti studi scientifici avevano suggerito che la curcumina sia in grado di combattere i tumori e che le persone che mangiano molto curry potrebbero essere meno soggette alla malattia, anche se la sostanza perde velocemente le sue qualità quando viene ingerita.

Secondo Sharon McKenna, principale autrice dello studio, i dati indicano che la curcumina potrebbe essere impiegata per sviluppare farmaci terapeutici. Sono più di mezzo milione ogni anno le vittime del cancro esofageo in tutto il mondo. Si tratta di un tipo di tumore con un alto tasso di mortalità. La sopravvivenza a cinque anni si attesta tra il 12 e il 31%.

Secondo i ricercatori, la ricerca apre ora la strada a nuove interessanti terapie farmacologiche in grado di dare una speranza al mezzo milione di persone che ogni anno sono vittime del cancro all’esofago, uno dei più aggressivi e che lascia poche speranza di sopravvivenza.

La dottoressa coordinatrice dello studio, Sharon McKenna, spiega come si sono svolti gli studi. In pratica, si è osservato che la molecola della curcumina inizia ad agire entro 24 ore dalla somministrazione uccidendo le prime cellule cancerogene e dando avvio un processo di apoptosi.

Leslye Walker, professore presso il Centro per la Ricerca sul Cancro del Regno Unito, ha sottolineato che questo è “uno studio interessante che apre la possibilità che gli elementi chimici naturali di curcuma, possono essere utilizzati in nuovi trattamenti per il cancro esofageo.

Il consumo d’alcol ed i problemi di reflusso, sono una causa e la possibilità di usare la curcuma per prevenire questa malattia è molto importante” ha commentato Walker.

Proprietà Nutrizionali

Per un uso preventivo e salutistico si tratta semplicemente di integrarla nella dieta: 1-2 cucchiaini al giorno. Si può aggiungere alla fine della cottura di qualche pietanza, mettere nello yogurt, farne una salsa, il curry, ecc. Si consiglia di assumerla sempre con un grasso (olio extravergine, burro, ghee, ecc.) o con cibi grassi, che per altro aiuta a digerire. Il grasso facilita l’assorbimento intestinale dei componenti attivi. Anche una molecola contenuta nel pepe, la piperina, aumenta più di mille volte l’assorbimento della curcumina ne facilità l’assorbimento.

Conservatela in flaconi di vetro scuro a tenuta ermetica e tenetela rigorosamente lontano dalla luce e dalla umidità. La curcumina è molto sensibile alla luce.

Perché l’industria farmaceutica non ha brevettato la Curcumina?

Le società farmaceutiche multinazionali sono molto interessate a possedere dei brevetti per la Curcumina a causa delle numerose prove scientifiche a favore delle sue proprietà curative e la lunga storia delle sue proprietà curative. Tuttavia, proprio l’evidenza e la storia della Curcuma e della Curcumina usata come medicamento per secoli in diverse culture è la ragione per cui la United States Patent and Trademark Office ha respinto e revocato i diritti di brevetto (n. 5401504 ) per la Curcuma sulla base del fatto che le richieste non sono nuove: il 21 aprile 1998 “USPTO inequivocabilmente respinge tutte e sei le richieste effettuate il 29 dicembre 1993 e sentenzia che le proprietà medicinali della Curcuma proprietà non sono brevettabili”.

Come spiega il Dr Bharat B. Aggarwal dell’Anderson Cancer Center a Houston: “nel caso della Curcumina, un composto naturale, nessuna azienda può trarre vantaggio dalla Curcuma, qualora si mostrasse essere un efficace farmaco anti-cancro”. “Questo è un peccato per i produttori farmaceutici che propongono tariffe promozionali per i loro clienti, ma una buona notizia, per un consumatore che non voglia pagare $ 20,00 per ogni pillola.”

Come funziona la Curcumina contro l’artrite?

L’artrite è anche una malattia di natura infiammatoria. Tutti gli attuali farmaci approvati per l’artrite sono anti-infiammatori. La terapia a base di Anti-TNF (fattore di necrosi tumorale) è stata recentemente approvata per questa malattia. E’ stato dimostrato che la Curcumina è in grado sia di fermare la produzione di TNF che di bloccare l’azione del TNF. La Curcumina, applicata topicamente, ha dimostrato di avere attività contro l’artrite.

Come funziona la Curcumina contro il morbo di Crohn?

Il morbo di Crohn è una malattia di natura infiammatoria. Tutti gli attuali farmaci approvati per questa malattia hanno attività anti-infiammatoria. La terapia anti-TNF è stato approvata per questa malattia. E’ stato dimostrato che la Curcumina blocca sia la produzione che l’azione del TNF. La Curcumina assunta per via orale ha dimostrato di avere attività contro il morbo di Crohn.

Come funziona la Curcumina per accelerare la guarigione delle ferite?

Ci sono numerosi dati sperimentali che suggeriscono che la Curcumina può accelerare la guarigione delle ferite. Ciò ha portato, per esempio, la Johnson & Johnson a commercializzare (in India) dei cerotti Band Aid contenenti Curcumina.

Come funziona la Curcumina contro la psoriasi?

La psoriasi è un altra malattia di natura infiammatoria. Rilevanti elementi di prova, sia negli animali che nell’uomo, indicano che la Curcumina è molto efficace contro la psoriasi quando viene applicato topicamente sulla cute.

 

169 risposte a Curcuma

  • Lamberto Cateni scrive:

    Avrei bisogno di verificare l’utilità della curcumina fitosomiale nelle retinopatie.

  • Mariella scrive:

    Da tre anni mi e’ stato diagnosticato un tumore al seno. Ho fatto chemioterapia con FAC, mastectomia, radioterapia, Tamoxifene.
    Da un paio d’anni assumo curcuma giornalmente: un cucchiaino, con pepe nero e olio d’oliva, dopo cena. Sono consapevole del fatto che la quantita’ che passa nel sangue e’ certamente minima, ma ora leggo addirittura che stimolerebbe la proliferazione delle cellule tumorali circolanti. ridurrebbe addirittura la sensibilita’ dei recettori ormonali agli stimoli…Questo significa che rende le cellule tumorali insensibili…che seleziona quelle indipendenti dal recettore ER?
    e’ un caso che ho scoperto delle metastasi epatiche, durante trattamento con inibitore dell’aromatasi (anastrozolo)?
    La curcuma! Mi chiedo pertanto se mi sto lentamente suicidando!
    Poi leggo che gli studi in vitro e nei topi hanno dati risultati positivi.
    Che fare?
    Tra breve iniziero’ trattamento con inibitore di mTOR (everolimus)…andando quindi ad agire a valle del recettore estrogenico. In quel regime terapeutico, la curcuma aiuta o danneggia?
    Spero che mi rispondiate. Grazie in anticipo

    • Roby scrive:

      anch’ io ho lo stesso dubbio leggendo l’articolo….mah!

    • Anny scrive:

      L’industria farmaceutica non li conviene che nessuno sappia il bene che fa il curcuma, per ciò anche loro fanno la pubblicista negativa a questo regalo della natura, regalo di Dio. Signora Mariella l’invito a fare il proprio calcolo in questi ultimi due anni di assumere curcuma, ha peggiorato o migliorato?, spero risposta Grazie.

    • rosa angela margaro scrive:

      Ciao Mariella,
      ho letto il tuo interrogativo a proposito della curcuma. Vorrei sapere se hai trovato risposta alla tua domanda perchè stavo per iniziare anch’io ad assumere la curcuma con regolarità poichè ho problemi al fegato abbastanza seri, ma sono anche a rischio di cancro al colon, per cui, come dici tu, non vorrei iniziare a suicidarmi lentamente.

      Ti sarei molto grata se mi facessi sapere le conclusioni alle quali sei giunta.
      Un caro saluto e in bocca al lupo per la tua salute.
      Angela

      boschisandra@gmail.com

  • Singh Lakhvir scrive:

    Carissima Mariella, mi sento di lasciarle qualche parola di riflessione sulle sue perplessita’.
    Io sono indiano d’origine e nella mia medicina ufficiale, la medicina ayurvedica, la curcuma viene usata in tutti i rimedi per le sue spiccate proprieta’ di medicina naturale . Ma soprattutto nella nostra alimentazione la curcuma si usa praticamente inserita in tutti i piatti, con la sola esclusione dei dolci….e nemmeno in tutti ! Se fosse un suicidio mangiare curcuma, il popolo indiano sarebbe gia’ estinto da 5000 anni ! E le diro’ anche che poche volte ho sentito in paese mia madre dire ” il tale gli hanno trovato un tumore “.
    Noi siamo un popolo con un’incidenza bassissima di problemi di questo tipo.
    E gli studi dicono che dipende proprio dalla curcuma !
    Purtroppo c’è molta ignoranza, mi conceda il termine che letteralmente vuole dire ” ignorare ” , su tutte le spezie in generale, ma sulla curcuma ora ne parlano anche medici tradizionali occidentali nei convegni e molti di essi gia’ la consigliano ai loro pazienti !
    La prego, vada più a fondo con il suo medico sulla questione uso-non uso.
    Se vuole saperne di più, si procuri un bellissimo libro che si intitola ” Le spezie che salvano la vita ” scritto da un medico che si chiama Bharat Aggaewal, che è stato il primo medico ricercatore nel 1970 a mettere curcumina, l’eccipiente attivo della curcuma, a contatto con la cellula tumorale, verificando che questo incontro induceva la cellula tumorale a suicidarsi.
    Buona vita e tanti sinceri auguri.

    • Massimo Bonucci scrive:

      Sicuramente la curcuma è un ottimo prodotto che riesce a dare aiuto in tutti i tipi di tumore. Il maggior problema è la quantità che in condizioni normali si attesta a 5-6 grammi al giorno.

  • franco guerra scrive:

    Salve, io e rossy abbiamo conosciuto la curcuma per caso con una nostra comune amica! siamo da anni estimatori dell’erboristeria naturale (senza aggiunta di prodotti chimici) quindi la stiamo metodicamente usando da poco piu’ di 1mese e crediamo che qualche risultato positivo si stia gia’ notando! continueremo con entusiasmo dato che l’assuefazione ai medicinali non fa sicuramente bene alla salute ! l’erboristeria è conosciuta e sperimentata da millenni, se aggiungiamo prodotti (abbastanza) biologici abbinandoli potremmo godere di una…………… Buona lunga vita da giringiro !! saluti rossy e franco

  • enrico Piovan scrive:

    Buongiorno,
    la curcumina puo’essere utilizzata insieme aloe’arborescens,al te verde,per una corretta prevenzione.Mi dicono che puo’essere pericolosa?. Anche per l’aloe’ arborescens ci vuole molta
    prudenza.
    Spero che mi rispondiate.Grazie in anticipo.

    • Massimo Bonucci scrive:

      Sia la curcuma che l’aloe non hanno controindicazioni. Il tè verde ha la limitazione in contemporanea con un anticorpo monoclonale che si chiama Erlotinib. Nei restanti casi deve essere preso perchè ha una ampia biodisponibilità.

  • filippo scrive:

    il mese di ottobre,ho fatto la colonscopia e mi è stato asportato un piccolo polipo benigno,il medico che ha eseguito l’esame mi ha detto che tra 1 anno devo fare un controllo, da allora ho iniziato ad assumere la curcuma, 1 cucchiaino da caffè al mattino e uno alla sera,inoltre sto’ usando questa spezia anche sugli alimenti,come mi è stato consigliato dal mio medico al quale ne ho parlato e che la conosce,sono tranquillo e mi sento fiducioso!!!!!

  • Giuseppe scrive:

    Ho avuto un tumore misto al testicolo dx con carcinoma germinale embrionale, seminoma e teratoma maturo, trattato con cisplatino. dopo 6 anni, è comparsa metastasi mediastinica con teratoma maturo, risolto con operazione chirurgica. visto che le difese immunitarie sono insufficienti, soffro di infiammazione al colon, artrite, colesterolo etc.. Dato che ho letto il vs. articolo, ma ora leggo addirittura che stimolerebbe la proliferazione delle cellule tumorali circolanti. ridurrebbe addirittura la sensibilita’ dei recettori ormonali.
    Ora, Mi chiedo pertanto se posso prendere la curcuma!
    Poichè leggo che gli studi in vitro e nei topi hanno dati risultati positivi.
    Che devo fare?

    • admin scrive:

      Può tranquillamente utilizzare la curcuma.

    • Anny scrive:

      L’industria farmaceutica non li conviene che nessuno sappia il bene che fa il curcuma, per ciò anche loro fanno la pubblicista negativa a questo regalo della natura, regalo di Dio.

    • Massimo Bonucci scrive:

      L’azione della curcuma non può dare effetti di proliferazione cellulare perchè blocca la replicazione. Inoltre non ha nessun effetto sui recettori ormonali: ha un’altra via per entrare.
      Ha invece ottimi risultati per quasi tutti i tumori, ed in particolare su pancreas, cervello, polmoni.

    • Luisa scrive:

      Giuseppe, anche mio figlio ha avuto il tuo problema iniziale ma a distanza di 3 anni e mezzo si è manifestato anche nell altro testicolo. Stai ancora assumendo la curcuma? A me il dr mi ha dato 2 capsule al giorno di fitocurcuma. Cos altro stai assumendo e soprattutto come stai adesso, cosa hai fatto nel frattempo? Ciao 1 abbraccio!

  • diana brandoli scrive:

    Buona sera, più che un commento una domanda:
    Produzione di antigene CD20, responsabile, fra le altre, della artrite reumatoide e della glomerulonefrite membranosa: la curcuma può fare qualcosa?
    grazie. saluti.

  • vito scrive:

    Ho letto nell’articolo che “La curcumina ha inoltre mostrato di possedere altre attività di estremo interesse, tra cui quelle anticoagulanti, antitrombotiche, antipertensive, antinfiammatorie, antidiabetogene, , ipocolesterolemizzanti”. Ciò premesso vi chiedo : in caso di assunzione di farmaci antipertensivi, antiaggreganti e statine che succede? Si può continuare a prendere la curcumina o bisogna sospenderla? Grazie cordiali saluti.

    • Massimo Bonucci scrive:

      Il dosaggio utilizzato (1 gr. die) non dà nessuna alterazione fra quelle da lei descritte. A dosaggi di 5/6 gr. dovremmo fare ogni 15 gg. le analisi della coagulazione.

  • lulù scrive:

    Ho letto che l’assunzione di curcuma dona dei benefici nelle malattie come alzhaimer e parkinson.
    Se si, quali sono le dosi consigliate? Grazie

  • fabio scrive:

    Vorrei se possibile farvi una domanda, un bambino bielorusso è affetto da psoriasi e vorrei, prima di portargliela, sapere in che modo e in quale forma può usare la curcuma. grazie

    • Massimo Bonucci scrive:

      Se ci fa sapere dove risiede la possiamo indirizzare al ns. Centro ARTOI più vicino. La curcuma è un ottimo anti-infiammatorio ma non è la “cura” ultima, è fra le sostanze che possono essere utilizzate in questi casi.

  • CLOTILDE scrive:

    e possibile assumerela curcumasotto formadi pillole se si da chi comprarle grazie

  • fabrizio camellini scrive:

    so che esistono cerotti con curcuma. sapete dove li posso trovare?

  • Angelo scrive:

    Io esagero come quantità’, circa 5cucchiaini al di’, posso avere problemi?

  • Marilena Bartolomeo scrive:

    io ho il les. da piu di sei anni una mia parente mi ha detto che il curcuma e ribes nero e omega 3 ovviamente con la mia terapia. mi da piu benefici. li posso prendere. io prendo il cortisone. plaquenil riparatore x lo stomaco. ramipril. didrogil gocce. foceavance.cell cept. grazie mille

  • Elisabetta Cantucci scrive:

    vorrei sapere se le proprietà della Curcuma sono più efficaci se si assume cruda,senza cottura, oppure anche preparando pietanze cotte . Grazie

  • laura giampietro scrive:

    molto interessata alla curcuma se si può migliorare la propria salute. Si può prendere avendo colon sensibile che si risveglia periodicamente? A luglio 2013 iniziate iniezioni per flebite con fiale Seledie 0,6 ml, dal 2 settembre le continuo fino al 7 ottobre solo per far sfiammare parete (flebite non c’è più dal 2 settembre), per un totale 104 iniezioni da luglio a ottobre. Posso prenderla adesso durante queste ultime iniezioni ? Posso prenderla avendo i diverticoli ed ernia iatale ? Grazie. Un saluto.

  • Maria Torino scrive:

    da poco assumo la curcuma la punta di un cucchiaino al giorno, Ma o notato dei legeri disturbi
    al cuore non so se va presa in aqua calda e non o capito come va presa con Lolio, potete
    spiegare la preparazione?

    • Massimo Bonucci scrive:

      La curcuma è un integratore alimentare che rende più gustoso il sapere di certe pietanze. Non ha effetti così importanti nel nostro organismo. La sua assunzione non desta nessun problema e può essere presa anche insieme ad altre sostanze, senza necessariamente essere assunta da sola ed in acqua.

  • Michele scrive:

    Ho scoperto dagli articoli i benefici della curcuma – che mi hanno interessato. Vorrei sapere se posso prendere la curcuma in presenza di ipertensione con controllo medico,e dosaggio
    Grrazie

  • Paola scrive:

    Salve, vorrei sapere se mia mamma (diabetica-ipertesa-cardiopatica- insufficienza renale- pregresso tumore al colon), potrebbe assumere la curcuma? Grazie!

    • lore scrive:

      Mio fratello assume una serie di farmaci antipertensivi, a seguito di emorragia cerebrale, per migliorare l’eliminazione di questi farmaci che gli provocano disgusto, amaro in bocca assume una compressa da 400mg, pepe nero4,2mg al dì. Ho letto che in caso di emorragie sia controindicata. Grazie per eventuali chiarimenti.

  • andrea scrive:

    Soffrendo da anni con la malattia di Crohn. Insonnia, stanchezza cronica, astenia, prediabetico,la mattina alzandomi e fino a 3-4 ore dopo colazione brain frog, ovvero gran torpore mentale. Inizio cura con 5 grammi al giorno di curcuma unita a 1,5 gr di pepe nero in tre somministrazioni. Miracoloooo ! Laddove i farmaci non hanno dato esito se non palliativo, una semplice sostanza naturale mi ha riportato alla vita. Ho 55 anni dei quali gli ultimi 10 particolarmente difficili per la salute. Ora sento che sono tornato ad avere le energie che avevo a 40 anni. Nessun medico in tanti anni mi ha davvero aiutato. Chi mi ha aiutato è stata la rete e le molteplici informazioni scientifiche presenti in essa. Viva il mondo libero. Per favore…, migliorate la qualità di chi è infermo. Divulgate gente… Divulgate!

  • GIANNI scrive:

    Buon giorno desidererei sapere se la curcuma possa dare dei vantaggi per una persona malata di melanoma già in fase metastatica (fegato e polmoni) e se sì a quali dosaggi. Per comodità vi chiederei se le compresse acquistate in farmacia possano andare bene ugualmente o possano essere addirittura migliori rispetto all’assunzione del prodotto naturale. Non sapendo se rischio di violare le regole di questa rubrica ho deciso di non inserire la marca del prodotto ma sono a vostra disposizione per comunicarvelo via e-mail. Poi gentilmente vorrei sapere se la curcuma possa interferire con eventuali trattamenti chemioterapici o con farmaci monoclonali come l’IPIMILUMAB ecc.. Grazie per l’aiuto e per i vostri preziosi consigli.

    • Massimo Bonucci scrive:

      Certo che può dare vantaggio, ma non da sola; ci sono altre sost. che possono dare un ulteriore vantaggio.

      • Francesco scrive:

        Quindi la curcuma può aiutare se si ha un melanoma metastatico? In che dosaggi? Non interferisce con i farmaci monoclonali? Grazie

        • Massimo Bonucci scrive:

          La patologia è molto seria e sicuramente potrebbe giovamento nell’utilizzo della curcuma. Purtroppo non conoscendo il caso mi rimane difficile pensare ad una interazione. Non certo con i monoclonali.
          Cordialmente
          Massimo Bonucci M.D.

  • GIANNI scrive:

    Sono di nuovo io, scusate ma leggendo bene quello che è riportato sulla confezione ho notato che nelle capsule da me acquistate è presente anche il pepe nero. Sapreste indicarmi un prodotto che si trova in commercio (farmacie e parafarmacie) ove all’interno delle capusle siano presenti solo i principi attivi detti curcuminoidi (Curcumina, Demetossicurcumina e Bisdemetossicurcumina) senza altre sostanze? Anche perchè temo che a dosi elevate il “Piper Nigrum” possa irritare le pareti dello stomaco e dell’intestino… Grazie

  • Luca scrive:

    Mi hanno detto che fa molto bene per chi soffre di diabete e già fa uso di insulina .

  • renata roagna scrive:

    la curcuma funziona anche a chi ha avuto un intervento al fegato per noduli? grazie per la risposta.

  • claudio scrive:

    Credo esista un brevetto italiano che coniuga curcuma e fosfolipidi di soia che ne incrementa molto l’assorbimento

  • lucia gullì scrive:

    ho una spondilouncoartrosi degenerativa. la curcumina è indicata? che benefici ne posso trarre?

  • Morena scrive:

    Salve , vorrei sapere se può essere efficace anche per fibromialgia . Chiaramente la curcuma e in che quantità Grazie!

  • anna romito scrive:

    Salve ,
    ho letto che il “mix” uva, curcuma e tofu sconfigge il cancro al seno:
    vorrei un vostro parere e quali sono le dosi ?
    Inoltre per potenziare l ‘effetto curcuma occorre aggiungere il pepe ?
    Grazie

    • Massimo Bonucci scrive:

      Non userei il tofu per il cancro alla mammella (fitoestrogeno) e non userei il pepe (non per aumentare l’effetto quanto per farlo entrare nella cellula).
      Al posto del resveratrolo (ne serve tantissimo per un ottimo effetto) userei la Polidatina (Polidal 40 mg).

  • Walter scrive:

    Salve, vorrei sapere se si possono mangiare i rizomi crudi. Grazie.

  • stefania scrive:

    Salve , ho sentito che è meglio interrompere l’uso della curcuma un giorno prima della chemioterapia e tre giorni dopo . Perché ?

  • Barbara scrive:

    a mia sorella hanno diagnosticato un cistoademacarcinoma mucinoso (tumore al parncreas in stadio avanzato). Sta facendo la chemioterapia. La curcuma può aiutare?

    • Massimo Bonucci scrive:

      La curcuma non è altro che un ottimo ausilio insieme ad altre sostanze naturali quali il Vischio, la Bromelina, la Polidatina, il sulforafano e tanti altri farmaci antiblastici.

  • BIGWICCA scrive:

    In gravidanza si può assumere?

  • maria scrive:

    a mia sorella di 42 anni è stata diagnosticata la sclerodermia circa 2 anni fa, può essere utile assumere la curcuma? grazie. Maria.

  • Daniel scrive:

    Soffro diabete cuore

  • Tommaso CARONE scrive:

    Insomma, non conoscevo le proprietà terapeutiche della curcuma ma, leggendo tutte le varie domande che le persone fanno al dott. Massimo BONUCCI (penso che sia un medico) e leggendo l’anteprima, ho avuto la sensazione che questa sostanza, che la natura ci mette a disposizione, faccia bene in tutti i casi. E’ come se aggiungessimo del sale nelle varie pietanze. DOMANDA al dott.BONUCCI: Con problemi di gastrite e con l’Helicobatter-Pilory quanti cucchiaini al giorno bisognerebbe assumere? Sto effettuando la terapia antibiotica del caso, mi consiglia di iniziare ad assumere la curcuma in polvere durante o dopo aver fatto la terapia? La ringrazio anticipatamente per la sua cortese disponibilità. T.CARONE

    • Massimo Bonucci scrive:

      Gent.le Carone
      grazie dell’invito. La curcumina è un ottimo prodotto, ma ha difficoltà ad essere assorbito come tale: bisogna assumerlo con un pizzico di pepe, che lei sa è irritante per la mucosa gastroenterica. Allora si usa la lactoferrina, meglio tollerata e più velocemente biodisponibile.

      Cordialmente

  • Mirella scrive:

    Salve sono alla seconda operazione di Morbo di Crhon ho 55 anni, l ultima operazione un anno fa sto prendendo 3 pastiglie al giorno di Pentacol 600 sto. Sicuramente meglio a parte l insonnia e le energie che finiscono velocemente volevo informazioni e suggerimenti sul curcuma come assumerlo e se può avere effetti positivi anche su chi é già stato operato.
    Grazie molto

    • Massimo Bonucci scrive:

      L’assunzione di curcuma può essere di aiuto sicuramente, ma per questi problemi ci sono altre due sostanze più attive: polidatina e lactoferrina.

      cordialmente

      • Mirella scrive:

        La ringrazio, potrei sapere la polidatina e la lactoferrina in che dosaggi modi e dove la posso trovare?. Grazie per la sua cortesia

  • marisca poleni scrive:

    Mio marito e aflitto da spina calcarea posteriore laterale volevo sapere se la curcuma puo alleviare l, infiammazione del piede in quanto ha molto dolore lui pesa90hg quanti gr. Al giorno? Ciao ciao

    • Massimo Bonucci scrive:

      Cara Sig.ra
      la curcuma è un anti.infiammatorio, ma non un analgesico.
      Consiglio un contatto con ortopedico.
      cordialmente

      • pietro milana scrive:

        buon giorno vorrei sapere se faccio bene a consumare la curcuma come prevenzione per il tumore alla prostata ogni mattina prendo un cucchiaio di curcuma quella in granuli che prendo in erboristeria e la metto a bollire in acqua per un paio di minuti poi spengo il fuoco e la lascio in infusione per 10 minuti e poi dopo averla filtrata la bevo in prima mattina a stomaco vuoto come tisana secondo voi faccio bene a consumarla cosi ???? spero di avere una vs. risposta grazie

        • Massimo Bonucci scrive:

          la curcuma è un prodotto versatile che ha molte proprietà. L’uso però in assenza di carrier transmembrana riduce il suo beneficio.
          Usi sempre un pizzico di piper nigrum.

  • Emi scrive:

    Salve,
    Sono stata operata per carcinoma duttale infiltrante al seno 10 anni fa, trattata con radioterapia e anti-estrogeni.
    Vorrei sapere se posso assumere la curcumina, per le sue proprietà antinfiammatorie, per la prevenzione di recidive e, soprattutto, per i miei problemi di osteoporosi. Se sì, in che dosaggio? Non riesco a trovare farmacie a Roma che vendano le compresse di MERIVA, può aiutarmi?
    La ringrazio anticipatamente per le informazioni che vorrà darmi.
    Cordiali saluti

    • Massimo Bonucci scrive:

      Non esiste il farmaco Meriva, questo nome è dato alla formilazione brevettata della curcumina fosfolipidica. Per prevenzione si può utilizzare quella in polvere normale, in caso di uso profilattico il nome del farmaco è NORFLO.

  • Mirella scrive:

    La ringrazio, potrei sapere la polidatina e la lactoferrina in che dosaggi modi e dove la posso trovare?. Grazie per la sua cortesia

  • stefania scrive:

    Buongiorno, da due mesi sto prendendo oncophyt 4 e oncophyt 3 come supporto alla chemioterapia ( ho due metastasi epatiche e dei linfonodi infiammati all’ilo epatico. Vorrei sapere se è sufficiente la quantità di curcuma , prendo 3 buste al giorno , e perché non è contemplato il pepe nero o altra sostanza per aumentare la biodisponibilità della curcuma.
    Grazie

    • Cinzia Aguzzi scrive:

      Buona sera dott. Bonucci, grazie per le generose informazioni. Io volevo sapere se la curcuma con paperina per migliorare l’assorbimento sono utile per il diabete e l ipertensione? Se la risposta e si dovendo la assumere in capsule se mi può consigliare una marca per lei affidabile ed la posologia giornaliera. Per me è molto importante attendo una sua gentile risposta. Grazie

  • Vanessa Pin scrive:

    Salve, ho qualche dubbio. Ho letto di pepe, di olio, di Noflo. Ma per nessuna patologia particolare, ma solo in via preventiva, la curcuma va assunta sottoforma di polvere alimentare? Da sola o con olio o pepe? E per un bimbo di 8 anni che non credo accetti il sapore della curcuma, come lo può assumere? La ringrazio.

    • Massimo Bonucci scrive:

      Per la Curcumina l’olio non è necessario; il pepe serve se si prende la curcumina in polvere normale, il NORFLO non necessita di pepe.
      Si prende però specialmente le compresse se servono a dare aiuto.

  • giuliano scrive:

    cortesemente volevo sapere se la curcuma è ideale per chi ha il diabete e vine usata per la cartilaggine. Inoltre sono un soggetto con psiorisi volevo saper come usarla grazie

  • Massimo Bonucci scrive:

    Certo che può essere utile, anzi lo migliora. Esistono molti preparati con la piperina, uno che utiliziamo si chiama Oncodefence. Bisogna assumenrlo 1 compressa per due volte al giorno, anche se bisognerebbe conoscere un pò tutti i valori ematologici

  • Anto scrive:

    Ho subito una mastectomia quest’estate, per carcinoma lobulare infiltrante. Ho finito la terapia e mi chiedevo se la curcumina potrebbe essermi utile . In tal caso va bene Norflo? Chiedo perché sono perplessa in quanto se ho capito bene è veicolato con fosfolipidi della soia. Dovrei assumere anche polidatina? Grazie.

  • rita scrive:

    ho mia figlia che ha le piastrine basse poi si alzano poi si abbassano e così via, la cuccuma va bene e come e in che quantità ha 33 anni grazie

    • Massimo Bonucci scrive:

      Cara Sig.ra Rita, grazie della mail.
      Per il problema di sua figlia sarebbe più utile la Melatonina. E’ uno stimolatore del PDGF (fattore di crescita delle piastrine). La curcuma non ha questo effetto.

  • Enorme Vigenti scrive:

    Ho letto che è anche “antiemorragico”, siccome soffro di una leggera piastrinopenia, volevo sapere se posso lo stesso assumere la curcuma o se devo evitarla. grazie

  • ANTONELA scrive:

    buon giorno, ho 52 anni e da piu’ di un anno non ho più le mestruazioni purtroppo anche se faccio attività e mangio molto poco mi si gonfia lo stomaco, e sono ingrassata 6 kg. Le pastiglie di curcuma potrebbero aiutarmi?

  • Carla Monti scrive:

    Mia sorella con metastasi ossee e metastasi al fegato e ai polmoni derivanti da tumore alla mammella del 2006 potrebbe assumere il curcumina ?in che dosi? Grazie mille per lasuarisposta

  • Simone scrive:

    Buongiorno, dott. Bonucci.
    Vorrei sapere se la curcumina puo’ essere un valido coadiuvante per un protocollo di radioterapia
    e chemioterapia (temodal), in un caso di glioblastoma in prima diagnosi,
    e se eventualmente sarebbe consigliabile associarla ad altri prodotti, come boswellia e polidatina.

  • Giuseppe scrive:

    Buongiorno! Vorrei sapere se la curcuma aiuta chi ha come me la malattia diverticolare.
    Se si dove si compra?

    Grazie! Giuaseppe

  • marco scrive:

    Gen.le Dott.Bonucci le scrivo per mia madre operata e trattata quattro anni fà per un leiomiosarcoma uterino ed attualmente libera da malattia.Può essere di aiuto come integrazione la curcuma e se sì a quali dosaggi? Utilizzare in contemporanea anche dell’EGCG? Grazie in anticipo della Sua disponibilità.Distini Saluti

  • Angelo scrive:

    ho un animale di piccola taglia 3 kg che soffre di ellergia atopica e mi hanno consigliato di dargli della curcuma. è consigliabile ed in quali quantità. Grazie

  • Francesco scrive:

    salve! sono affetto di epatite c e di conseguenza ho una steatosi al fegato del 70% soffro anche di ulcera gastrica assumo peptazolo da 40ml al giorno sto in attesa di un nuovo farmaco in quanto la cura di interferone e ribavirina che ho fatto ho avuto scarsi risultati nel frattempo potrei assumere la curcuma come antiossidante per smaltire almeno la steatosi? e come la potrei associarla? grazie!!

  • fabrizia scrive:

    Prendo l’aspirinetta da molti anni. Ho rinunciato allo zenzero perché amplifica l’azione anticoagulante vorrei chiedere se la curcuma, presa un cucchiaino al giorno, nel cibo può avere effetti collaterali. Può utilizzarla anche la mia bimba di 10 anni?

  • mara scrive:

    ciao mi hanno parlato della curcuma vorrei usarla anch’io come antinfiammatorio e poi per tutte le sue proprietà benefiche ma mi stavo documantando per scegiere quella migliore ho qualche problema di digestione e la tiroide ai vari massimi della norma qual è la migliore ? Vorrei sapere il nome preciso o almeno i componeneti.Grazie

  • patrizia stuparich scrive:

    buongiorno, mi è stata diagnosticata artrite psiorasica circa due anni fa. Ho tentato la cura con methotexate e altri farmaci a base di cortisone ma, dopo circa tre settimane, ho dovuto smettere perché mi si è instaurato uno stato depressivo e di confusione ( non riuscivo a concentrarmi, perdevo le parole, mi distraevo guidando, ecc.). Da molti anni sono abituata a preparare l’oleolito di curcuma (30 g in 1 lt di olio extra vergine di oliva) per condire gli alimenti a crudo. Però e l’unica assunzione che faccio della spezia. Per la mia malattia il Norflo sarebbe adatto? Oppure c’è qualche altro preparato che mi possa aiutare? Grazie per la risposta, attendo fiduciosa. Patrizia

    • Massimo Bonucci scrive:

      certo che lo può essere, in dosaggi di 2 compresse al giorno. Non ci sono effetti indesiderati o collaterali.

      • maria filomena scrive:

        dott bonucci, mia sorella è affetta da linfoma di hodgkin in stato avanzato, può essere utile la curcumina in associazione alla chemio ? oppure meglio evitarla per questa patologia ?grazie

  • mario scrive:

    L’assunzione di curcumina potrebbe essere efficace anche contro l’herpes labialis o genitalis ? Ho letto che si può mettere sulle ferite per cicatrizzarle, può cicatrizzare anche le ferite dell’herpes? (cioè dopo che le bollicine si sono rotte)
    Grazie

  • mario % scrive:

    aggiungo cortesemente, se la curcumina non fosse efficace per l’herpes, qual’è il prodotto naturale efficace per la sua cura o riduzione delle piaghe.. Grazie

    • Massimo Bonucci scrive:

      Una miscela di acqua e citrosodina (1 cucchiaio da minestra in 1 bicchiere di acqua), metta delle garze in imbibizione e le posi sulle piaghe. Le rimuova ogni tanto sciacquando il tutto con l’acqua e citrosodina.
      Vedrà!
      Cordialmente
      Massimo Bonucci M.D.

  • Eloisa scrive:

    Salve, da poco ho scoperto il Curcuma e ne faccio uso con piacere, però vorrei sapere se per i diverticoli va bene – grazie

  • Manuela 56 scrive:

    Buongiorno gentile Dott Bonucci, io soffro di artrosi diffusa e emorroidi..prendo ogni giorno prima di cena mezzo cucchiaino di curcuma con olio di canapa, dovrei mettere il pepe ma ho paura che non mi faccia bene per le emorroidi ..può andare bene anche solo con l’olio ?
    Grazie per la sua gentilezza
    Manuela

  • meg scrive:

    Mi sembra di osservare dei miglioramenti nella mia psoriasi da quando assumo nelle mie insalatone un cucchiaino di curcuma. Vorrei ottimizzare al massimo l’effetto: in che proporzione bisogna aggiungere olio e pepe nero ?
    Per esempio può andar bene 1 cucchiano da caffè da 5 gr di polvere di curcume per un cucchiaino da caffè da 5 gr di olio d’oliva + 1 spolverativa di pepe nero macinato fine ? Grazie

    • Massimo Bonucci scrive:

      La quota di pepe è un “pizzico” di pepe (circa 1gr) ogni 100 gr. di curcuma. Faccia le dovute proporzioni comunque. Per l’olio un cucchiaio è la quota giusta.
      Cordialmente
      Massimo Bonucci M.D.

      • meg scrive:

        Grazie molte per la risposta. Una conferma se ho capito giusto : la dose di un cucchiaio di olio è riferita a 100 grammi di curcuma o è riferita in risposta alla mia domanda ovvero per un cucchiaino da caffè di curcuma? Grazie ancora e buona giornata.

  • Rino scrive:

    Mio padre ha da poco subito un intervento x tumore cerebrale. Oggi l’esito dell’esame istologico: glioblastoma di 4^ grado. Dovrà fare radio e chemio. Consigliate la curcuma? Se si in che dosi? Grazie..

    • Massimo Bonucci scrive:

      Gent.le Sig. Rino la curcumina passa la barriera solo in forma fosfolipidica o in associazione al pepe. Quest’ultima formulazione non è utile data la azione induttoria del pepe a livello epatico (con possibile riduzione di azione della chemioterapia. In Artoi abbiamo un protocollo per questo tipo di lesione che associamo al trattamento standard.

  • futura scrive:

    Dott. Bonucci essendo in terapia per la pressione arteriosa alta in che quantità posso assumerla?
    mi è di aiuto per il cuore che ogni tanto mi và in fibrillazione essendo anche una persona ansiosa?grazie

  • Rita Cappuccitti scrive:

    Salve, due settimane fa a mio zio gli hanno diagnosticato un tumore alla gola non operabile..gli faranno solo una tracheotomia perche la laringe si sta chiudendo e un ciclo di radioterapia..leggendo vari benefici della curcuma ho chiesto al mio ortolano di riportarmi la radice di curcuma..vorrei provare a dargliela.ora mi chiedevo in che modo posso dargliela.o e’ meglio quella in polvere?ho sentito che esistono delle compresse..dove le trovo?in farmacia?grazie in anticipo..

    • Massimo Bonucci scrive:

      Gent.le Sig.ra rita, la curcuma è un’ottima pianta ma la sua biodisponibilità è limitata. Necessita di aggiunta di pepe nero o di olio di olive per una maggiore disponibilità. Esistono forme liposomiali che non hanno questo handicap. Certo che però non è sufficiente per una terapia anticancro. Bisogna intervenire con terapie consuete (radio e/o chemioterapia) oltre alla terapia naturale.

  • balan florenta scrive:

    buona sera dott.Bonucci,vorrei tanto sapere se curcuma puo essere preso da una persona con diagnosi:frammenti bioptici di giunzione gastro-esofagea con lesione di adenocarcinoma di tipo tubulare,ben differenziato.Grazie

    • Massimo Bonucci scrive:

      Gent.le Sig.ra Florenta, la curcuma da sola non ha un effetto antineoplastico così potente; normalmente deve essere assunta come aiuto alle terapie standard (chemio e/o radioterapia) ed in associazione ad altre sostanze naturali. Nel caso specifico anche la Lactoferrina e la polidatina possono contribuire a dare una mano.

  • gianna scrive:

    Buongiorno gentile Dott. Bonucci. Al mio papà hanno diagnosticato un tumore al fegato ritenuto non operabile per occlusione della vena porta. Al momento non ci sono possibilità curative di nessun genere se non scende il valore della bilirubina nel sangue!!La curcumina potrebbe aiutarlo?Aspetto con ansia una risposta!!Grazie mille.

    • Massimo Bonucci scrive:

      Gent.le Sig.ra Gianna, la curcumina è un ottimo prodotto, ma pensare che possa da solo essere così risolutivo mi sembra troppo. Come anti-infiammatorio può andare, ma esistono altre sostanze in grado di dare analoghi risultati. Tutta la terapia enzimatica tedesca (bromelina, papaina, chimotripsina e tripsina) oltre alla terapia con micoterapia potrtebbe essere utile. Certo sarebbe bello poter usare chemioterapia anche in regime metronomico sarebbe auspicabile.

  • Tony628 scrive:

    TROPPO SENSAZIONALISMO. chi legge queste informazioni penserà di essersi imbattuto nel rimedio di lunga vita. Come per l’aloe Arboresens e simili. Anch’io assumo curcuma, ciclicamente per lunghi periodi e con costanza, risultati a livello dei dolori articolari direi Zero, nessun miglioramento nonostante si dica che sia un efficace antinfiammatorio articolare. Per quanto riguarda il quadro oncologico, beh un mio amico ha fatto assumere a suo padre (con carcinoma del colon) dosaggi concentrati di curcumina, ma dopo 4 mesi è morto lo stesso. Sicuramente la curcuma ha delle potenziali attività antitumorali, ma tutto ciò che è stato riportato in questo servizio riguardano meccanismi esplicabili in vitro (laboratorio), e questo non vuol significare che tutto ciò che funziona in laboratorio funzioni sull’essere umano, se così fosse anche il sulforafano e l’erucina dei broccoli sono antitumorali, ma mi pare che mai nessuno è guarito dal cancro mangiando broccoli! Certo l’assunzione di Curcuma potrebbe rappresentare un ottimo sistema preventivo da abbinare ad una corretta alimentazione, dire una sana abitudine da tenere in considerazione, come faccio io. PS/ Attenzione pochi sanno: non usare la curcuma se si hanno infiammazioni in bocca (gengiviti-stomatiti) pena un peggioramento del quadro infiammatorio, provato su me stesso. Occhio se si soffre di calcoli alla colecisti, la curcuma puo stimolare la mobilità dei calcoli provocando delle coliche epatiche.

    • Massimo Bonucci scrive:

      Gen.le Sig. Tony il suo commento tende ad essere non completo. Nessuno ha mai affermato che da sola la curcumina possa essere risolutiva del problema neoplasia (guardi sempre tutte le mie risposte). Purtroppo neanche la chemioterapia lo è almeno per certi tipi di tumore, specialmente se diffusi ab inizio. Nessuno dice che i broccoli tolgono i tumori, così nemmeno il suo principio attivo quale il sulforafano, ma questo aiuta in modo importante l’azione di sostanze antiblastiche (ne è un esempio l’uso curativo in pazienti con tumore della prostata diventati resistenti al Sorafenib e tormati sensibili con il Sulforafano). Gli studi sulla curcumina non sono solo su cavie ed in laboratorio ( ci sono oramai studi in fase I, II e III°). Questo non giustifica che dice di poter utilizzare in singola formulazione la curcumina come cura del cancro. Ma non fa nemmeno CASISTICA il suo caso di intolleranza su mucositi (gengiviti/stomatiti) perchè potrebbe essere una coincidenza di fattori. E mi perdoni, ma che la curcumina sia un colagogo (ovvero capace di far contrarre la colecisti e “stimolare” la mobilità dei calcoli?!?) non ha basi fisiologiche.
      Spero di essere stato esaustivo, per quanto lo possa fare per le mie conoscenze oncologiche, fisiopatologiche ed anatomo-patologiche.

      • Tony628 scrive:

        Gentile Signor Bonucci circa la controindicazione nelle infiammazioni orali è cosa poco citata è vero, tuttavia merita considerazione poichè tale effetto non l’ho riscontrato solo su me stesso, me lo conferma anche un’ erborista (farmacista): ha verficato che se si hanno in atto processi flogistici orali, il contatto diretto topico della polvere di curcuma con la mucosa scatena una forte reazione, con aumento di bruciore, dolore e relativa infimmazione. Ripeto parliamo di contatto diretto della polvere con la mucosa già infiammata, ovviamente ben diverso se si assume la curcuma in estratti o compresse.

        Per quanto riguardo gli effetti sulla mobilità dei calcoli della colecisti, bene le letterature scientifiche riportano chiaramente che la curcuma abbia effetto coleretico e colagogo, sicuramente effetti non certo paragonibili forse al tarassaco o al boldo tuttavia sempre da tenere in giusta cosiderazione. Concordo con lei quando si parla di Curcuma come terapia antiblastica integrativa, complementare insomma. Poi circa i presunti effetti antinfiammatori per le articolazioni avrei molto da dire, su me stesso e anche mia moglie nessun risultato. I dolori i persistono, nonostante la costanza nell’assunzione, e tenendo in considerazione la bassa biodisponibilità della curcumina e quindi l’accurata integrazione di piperina.

        Poi sui dati riportati che gli effetti antinfiammatori della curcuma sono paragonabili al fenilbutazone, beh è una romanzina piuttosto scontata, la stessa cosa si dice da 30 Anni per l’ Artiglio del Diavolo (Harpagophytum procumbens), paragonabile al fenilbutazone per la sua azione antidolorifica. Poi, invece, a conti fatti si scopre che pur assumendo l’Artiglio per mesi i dolori non subiscono nessuna attenuazione. Si sappia inoltre che in questa epoca molte relazioni scientifiche sui componenti fitoterapici, durante le traduzioni vengono spesso manipolate e strumentalizzate a tal punto di farli apparire come rimedi paargonabili ai farmaci come efficacia, cosa che poi non è. Se una relazione dice che quella sostanza vegetale ha un meccanismo d’azione paragonabile ai cortisoni, questo non vuol dire che quella molecola sia efficace quanto il cortisone! Le due cose son ben diverse. Saluti.

        • Massimo Bonucci scrive:

          Sicuramente la utilizzo più come sostanza con effetti antiangiogenetiti o antiproliferativi che con anti-infiammatori in senso stretto: l’azione è su NFKB gene della flogosi.
          Per l’articolazione deve assimere la Boswellia Serrata.

  • Antonio769 scrive:

    SONO DUE VOLTE che posto un mio parere sulla curcuma e mi viene cancellato, assumo la curcuma personalmente da tanto tempo e purtroppo devo dire senza riscontrare risultati sensazionalistici. Suppongo che questa pagina sia solo propagandistica, poichè se qualcuno lascia una recensione non totalmente positiva il commento viene cancellato. Da buon intenditor poche parole.

  • Simone scrive:

    buongiorno, mi chiamo Simone, sono diabetico (di tipo2) prendo momordica durante i pasti (per la glicemia ovviamente) e un preparato (in farmacia) composto da: “acido lipoico” e “N Acetilcisteina”, zinco e luteina, lontano dai pasti. Volevo chiedere se aggiungerci la curcumina (Norflo, quindi durante i pasti e quindi assieme alla momordica) fosse un’idea sbagliata..puo’ dare problemi? il fatto è che nn ho proprio le idee chiarissime e sto cercando di rimediare a una debolezza davvero preoccupante
    ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità

    • Carlo scrive:

      Potrebbe essere utile, a livello di prevenzione oncologica dell’intestino, una associazione mirata tra curcuma (ad alto titolo) ed Hericium erinaceus (micoterapia)? Come terapia “alternativa” invece nelle forme iniziali di carcinoma del colon questa associazione ha un razionale? Si hanno notizie di un suo eventuale impiego?
      Grazie

      • Massimo Bonucci scrive:

        La curcumina a livello intestinale va bene ma la lactoferrina è più utile come anche la polidatina. La curcumina entra male se non complessata con fosfolipidi. La micoterapia è ottima, ma esistono altri funghi più giusti. Il razionale è giusto ma la formulazione un pò debole.
        Cordialmente
        Massimo Bonucci M.D.

  • rosaria scrive:

    buonasera,chiedo gentilmente se può rispondere,prendo tutti i giorni due cucchiaini di curcuma nello yogurt,x sfruttare le molteplici proprietà di questa preziosa spezia può bastare?grazie cordiali saluti

  • Maria scrive:

    Buongiorno, per ottenere l’equivalente casalingo del Norflo (costoso) è possibile mescolare la curcuma alla lecitina di soia (che contiene fosfolipidi) ? Grazie

    • Massimo Bonucci scrive:

      Purtroppo non è solamente una “miscelazione” ma un modello molecolare che dà un vantaggio notevole: una compressa è sufficiente come 3 gr. di curcuma!
      Cordialmente
      Massimo Bonucci M.D.

  • maria filomena scrive:

    dott bonucci, a mia sorella è stato diagnosticato il linfoma di hodgkin in stato avanzato, può essere utile la curcumina nel suo caso ? fa la chemio, anche il fegato e la milza sono in sofferenza !! grazie

    • Massimo Bonucci scrive:

      Certo che dà un aiuto. Ma ci sono altre sostanze che possono aiutarla: Inositolo, Epigallocatechina gallato, Vischio.
      Anche flebo di Glutatioe, e Vit. C possono dare un sollievo al fegato.
      Cordialmente
      Massimo Bonucci M.D.

  • stefania scrive:

    Buonasera dott Bonucci ,
    io credo molto nelle terapie integrative . Ho fatto chemioterapia ( folfiri e avastin)per due anni in seguito all’asportazione di un adenocarcinoma al colon. E ora cerco di “tenere a bada” delle metastasi epatiche. Senza il supporto degli integratori penso che non avrei sopportato così bene i farmaci.
    Ho iniziato in questi giorni un nuovo ciclo di chemioterapia biologica : avastin e pastiglie di xeloda . Volevo sapere se la curcuma ( prendo quella della NORFLO) Puo’ interferire con le cure . L e faccio questa domanda perché un erborista sostiene che sia meglio interrompere l’uso della curcuma un giorno prima della chemio e tre giorni dopo .
    Grazie

    • Massimo Bonucci scrive:

      Gent.le Sig.ra Stefania, grazie della richiesta. La curcumina non ha nessuna interazione con la capecitabina o il bavacizumab (avastin). Anzi, aiuta entrambi a lavorare meglio. Ci sono inoltre due molecole importanti: la lactoferrina e la polidatina. Sono molecole molto importanti ed interagiscono con la chemio. E’ molto utile inoltre fare Ipertermia nei giorni post-chemio.
      Vada avanti così
      Dr Massimo Bonucci

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