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Epigallocatechina gallato (EGCG)

È una importante componente polifenolica del tè verde. I polifenoli del tè verde possiedono delle proprietà biochimiche in grado di inibire l’insorgenza e al tempo stesso la diffusione del tumore. Nel linguaggio scientifico, queste importanti proprietà sono dette antimutageniche ed antiproliferative. I polifenoli sono quindi dei potenti antiossidanti, in grado di neutralizzare i radicali liberi impedendo così il danneggiamento cellulare.

Epigallocatechingallato. – EGCG da Tè verde – Estratto Secco decaffeinato

Sinonimi: EpiGalloCatechinGallato, EpiGalloCatechol Gallato Denominazione botanica: Camellia sinensis L. O.Kuntze, Thea sinensis L., Thea viridis, Camellia thea – fam. Teacee.

Il té verde, bevanda di antica tradizione, è ora protagonista di diverse ricerche scientifiche, si ricava dai germogli delle foglie e dalle foglie giovani della pianta conosciuta come “camellia sinensis”.

Le sue origini si perdono nel tempo, in Cina si narra che l’imperatore Shen Nung fu il primo bevitore di té verso il 2700 a.C.

Nel 1211 d.C. un monaco giapponese, Eisai scrisse:” Il té è una medicina miracolosa per mantenere la salute, ha lo straordinario potere di prolungare la vita.”

Nel XVI secolo, gli esploratori europei che per primi provarono il té dichiararono di averlo usato per combattere febbre, mal di testa, dolori articolari e mal di stomaco.

Con il termine tè quindi si indica esclusivamente il prodotto ricavato dalle foglie della “camellia sinensis”, la sempre verde pianta del té.

Ci sono solo tre tipi di tè che differiscono in base alla durata della fermentazione delle foglie:

- Nero, essiccato e fermentato

- Oolong, parzialmente fermentato

- Verde, che viene solamente lavato e riscaldato per prevenire la fermentazione

Il tè verde, a differenza di quello nero, non subisce alcun processo di fermentazione e di ossidazione, in questo modo non avviene nessuna trasformazione chimica.

Le foglie di tè verde vengono solamente sottoposte ad un processo di appassimento tramite semplice vapore, che vanno a distruggere enzimi e fermenti. Grazie a questo trattamento, le foglie di tè verde non si colorano color rosso rame come quelle del tè nero (colorazione dovuta alla fermentazione del tè nero), ma conservano l’originale colore verde oliva.

Il tè verde ha un gusto più amaro del tè nero. Ciò perché i tannini, che sono responsabili del l’amarezza, sono nel tè nero legati e nell’ infuso si rilasciano solo in parte. Il tè verde è l’esatto contrario, tannini sono molto più concentrati.

Vitamine e minerali rimangono pienamente preservati, in quanto essi non vengono intaccati dalla fermentazione.

I vari nomi con i quali di solito è identificato si riferiscono alla regione dove cresce la pianta (Ceylon, Darjeeling, Souchong, ecc), nonostante la varietà dei nomi, tutti provengono dalla camellia sinensis.

Il Giappone produce le più grandi varietà di tè verde di ottima qualità.

Sencha: è la qualità più consumata in Giappone.

Mattcha: si tratta della qualità più costosa che viene usata soprattutto nei cerimoniali. Bancha: è considerato la qualità più scadente.

Anche la Cina produce tè verde

Gun Powder: Tè verde tipicamente cinese.

Tè al gelsomino: si tratta di una autentica specialità cinese.

Le ricerche scientifiche più recenti hanno evidenziato le proprietà anti-invecchiamento, anti-ossidante e anti-cancro del tè verde.

In particolare, in paesi come la Cina o il Giappone, dove il consumo di questa bevanda è molto più diffuso e costante, si registra una più bassa percentuale di malati di cancro.

Per esempio le donne che insegnano la cerimonia del tè, sono particolarmente longeve, o ancora i fumatori giapponesi sembrano godere di una particolare protezione nei confronti del tumore al polmone, infatti il Giappone pur avendo il più alto tasso di fumatori ha il più basso tasso di incidenza di tumore polmonare.

Grazie al sempre maggior numero di studi e pubblicazioni scientifiche fatte da moltissimi ricercatori, medici e scienziati, oggi l- elenco delle proprietà che la scienza ha attribuito al tè verde, è piuttosto lungo. In un sunto di uno dei maggiori studi scientifici effettuati in Giappone viene scritto che la assunzione del tè verde agisce preventivamente contro 61 malattie e addirittura riesce a curarne ben 21.

Vediamo ora quali sono i costituenti che rendono così preziosa questa antica bevanda, in particolare ricordiamo carotenoidi, clorofilla, polisaccaridi, vitamina C ed E, manganese, potassio e zinco.

I maggiori benefici per la salute però, sono legati alla presenza dei polifenoli, questi ultimi si compongono di 6 tipi di catechine e dei loro derivati (gallati), di cui l’EGCG (EpiGalloCatechinGallato), quantitativamente il più importante, è anche considerato l’ingrediente più attivo per le potenti proprietà anti-ossidanti, e per la prevenzione dei tumori li troviamo anche nella verdura, nella frutta, nel cioccolato e nel vino rosso.

Tutti i tipi di tè li contengono, ma il tè verde in particolare non subendo processi di fermentazione mantiene intatte le proprietà antiossidanti dei suddetti polifenoli.

L’EGCG ha dimostrato durante la sperimentazione in laboratorio di avere un’azione antiossidante e la capacità di interagire con gli enzimi proteasi, vale a dire che protegge le proteine dall’essere tagliate dalle proteasi. Le proteasi sono prodotte anche dalle cellule tumorali in fase di metastasi e nel sistema nervoso degradano alcune proteine del cervello.

E’ stato inoltre dimostrato che tale sostanza ha un potere antiossidante 20 volte più forte della vitamina E nel proteggere i lipidi del cervello, che sono molto sensibili agli stress ossidativi.

Riduce inoltre i livelli di colesterolo LDL e di trigliceridi, esercitando, per questo, un’azione protettiva dalle malattie cardiovascolari.

La azione antineoplastica della Epigallocatechingallato (EGCG) trovata dagli americani nel 1985 è basata su molti studi in ricerca di base, ed implica molte aree di attività. Una di queste è il blocco dell-enzima dell’u-plasminogeno. Le cellule tumorali producono questo enzima in grandi quantità e attraverso esso attaccano il tessuto vivente per poter crescere e riprodursi. Gli scienziati sostengono che la catechina EGCG è contenuta nel tè verde e rappresenta probabilmente la sostanza anticangerogena più attiva.

Prove cliniche hanno dimostrato che la EGCG ha le seguenti indubbie proprietà:

- inibisce la formazione di metastasi nei polmoni

- inibisce lo sviluppo di cellule cancerogene nei polmoni, nello stomaco, nell-intestino, nel fegato e sulla pelle.

Ci sono stati studi numero di pelle i benefici del tè verde: -formulazioni topiche tè verde possono ridurre i danni del sole, riducendo l’infiammazione piuttosto che bloccando i raggi UV; ringiovanire vecchie cellule della pelle, alla fine del loro ciclo di vita; in determinate concentrazioni la EGCG stimola i cheratinociti a produrre energia biologica e di sintetizzare il DNA. Pertanto, i componenti di tè verde possono essere utili nel promuovere la rigenerazione della pelle, la guarigione della ferita, o il trattamento di alcune condizioni epiteliali come ulcere aftose, psoriasi, rosacea, e cheratosi attiniche.

Ricerche in vitro evidenziano come la protezione del tè verde sia efficace anche contro una più ampia varietà di tumori, inclusi leucemia e glioma.

Per ribadire la funzione preventiva del tè verde nei confronti di patologie tumorali vi segnaliamo questi studi:

- Uno studio eseguito al Karolinska Institute di Stoccolma, un gruppo di ricercatori diretto dal dr. Yihai Cao ha scoperto che il té verde può bloccare l’angiogenesi -lo sviluppo di nuovi vasi sanguigni che servono ai tumori per crescere e formare metastasi

- Un altro studio eseguito dal Cancer Chemotherapy Center a Tokyo in Giappone dimostra che il té verde va oltre al semplice potere antiossidante, sembra infatti che le EGCG inibiscono fortemente e direttamente la telomerasi, ovvero l’enzima che rende “immortali” le cellule tumorali. Quindi riuscire a provocare la morte della cellula tumorale, potrebbe essere la strada giusta per sconfiggere questa terribile malattia. Il primo inibitore naturale della telomerasi ad essere stato scoperto sono appunto le EGCG del té verde.

I ricercatori riferiscono che l’EGCG, presente in natura, inibisce la riproduzione delle cellule cancerose. Josè Neptuno Rodrigues-Lòpez, responsabile del Team di ricerca spagnolo, ha visto che la struttura dell’EGCG era molto simile a quella del METOTREXATO, un farmaco molto efficace contro il cancro e che l’EGCG era capace di uccidere le cellule cancerogene proprio come il METROTEXATO ed inoltre legandosi all’enzima (presente nelle cellule tumorali) in maniera meno forte rispetto al METROTEXATO gli effetti collaterali sulle cellule sane dovrebbero essere minori.

L’EGCG inibisce la crescita dei tessuti cancerosi legandosi a una proteina presente sulla superficie esterna delle cellule, la laminina. Le cellule tumorali, ed in particolare quelle con capacità metastatica, sono caratterizzata da alte concentrazioni di laminina. Lo studio dell’azione anti-tumorale del tè verde su cellule cancerose umane prelevate dai polmoni ha portato ad osservazioni che indicano che l’EGCG riusciva a rallentare la proliferazione cancerosa. Ulteriori analisi hanno rivelato che l’effetto era mediato dal legame con la laminina.

Numerose sono le patologie che il tè verde, in base a recenti studi, sembra in grado di prevenire: un effetto benefico sul calo ponderale: un effetto anti-ipertensivo: un effetto benefico sulla riduzione dei rischi relativi alle malattie cardiovascolari,

- Il tè verde sembra agire anche nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, riducendo i livelli di colesterolo LDL e di trigliceridi e aumentando i livelli di HDL. Il potente effetto antiossidante del té verde inibisce l’ossidazione del colesterolo LDL nelle arterie, causa principale nella formazione delle placche arteriosclerotiche, nonché della formazione di trombi causa di infarti e ictus.

I ricercatori hanno scoperto che il composto riduce significativamente la formazione di nuove placche nella carotide ma non ha effetto sulle placche già mature presenti nell’aorta.

Usando una tecnica che consente di studiare contemporaneamente le fasi iniziali e quelle avanzate dell’accumulo di placche nelle arterie di uno stesso topo, alcuni ricercatori del Cedars-Sinai Medical Center hanno scoperto che l’EGCG non elimina le placche già formate, ma inibisce lo sviluppo di nuovi depositi. I risultati dello studio sono stati pubblicati sul numero del 25 maggio della rivista “Circulation”.

Una ricerca pubblicata sul Journal of the Federation of Experimental Biology svela che Il tè verde ha una funzione protettiva contro il danno causato da attacchi cardiaci e ictus. I ricercatori dell’Institute of Child Health, guidati da Anastasis Stephanou, hanno scoperto che la epigallocatechina gallata (EGCG) riduce sensibilmente in numero di cellule morte in seguito ad un episodio cardiovascolare. La morte cellulare porta alla morte tissutale, mettendo in crisi l’organo interessato. Sembra che l’EGCG blocchi l’azione di una proteina chiamata Stat1, che viene attivata nelle cellule dopo un evento stressante e gioca un ruolo decisivo nel processo che porta alla morte cellulare. L’EGCG sembra anche accelerare la guarigione delle cellule cardiache, permettendo ai tessuti di tornare normali in un minor tempo dopo l’episodio cardiovascolare. “Il tè verde era già stato associato in passato ad una riduzione del rischio di malattia coronarica, probabilmente perché le sue elevate proprietà antiossidanti combattono l’accumulo di colesterolo sulle pareti arteriose”, spiega Belinda Linden della British Heart Foundation. Anastasis Stephanou dal canto suo afferma: “Siamo estremamente incoraggiati da queste scoperte e speriamo di trasferirle nella pratica medica di tutti i giorni per minimizzare i livelli di attivazione del processo di morte cellulare nei pazienti con malattia coronarica acuta

1) in grado di ridurre la colesterolemia, attraverso una riduzione delle lipoproteine a bassa

2) si comportano come potenti eliminatori di radicali liberi, funzionando in particolare come disattivatori di numerosi mutageni chimici: a) per interazione col citocromo P-450 microsomiale epatico (responsabile dell’attivazione dei precarcinogeni), b) reagendo direttamente con alcuni mutageni, con i quali formano addotti atossici facilmente eliminabili, e con i più comuni agenti cancerogeni (nitrosammine, idrocarburi policiclici, aflatossine), c) potenziando l’attività dei sistemi antiossidanti di difesa dell’organismo: glutatione perossidasi e catalasi. EGCG è inoltre in grado di bloccare l’angiogenesi, fondamentale per lo sviluppo tumorale.

3) è in grado di proteggere le proteine dalla degradazione, interagendo con le proteasi, enzimi adibiti appunto alla distruzione delle proteine impedirebbe la degradazione delle proteine del collagene, rallentando decisamente l’invecchiamento cutaneo, ma non basta: le proteasi sono in grado di distruggere alcune importanti proteine presenti nel Sistema Nervoso Centrale, inoltre anche alcune cellule tumorali in fase metastatica producono proteasi. La potenzialità di inibire gli effetti negativi delle proteasi potrebbe costituire pertanto la base per un efficace controllo delle cellule cancerose.

 

4) potrebbe essere un utile coadiuvante nel trattamento del glaucoma.

L’interesse sul potenziale terapeutico di questa molecola in oftalmologia è scaturito non solo dal suo peculiare meccanismo d’azione diretto sui diversi step del processo neurovegetativo, ma anche dai dati emersi dagli studi sperimentali condotti sulle patologie neurotiche (Alzheimer e Parkinson), che tanto hanno in comune con la neuropatia ottica glaucomatosa. Questa catechina esplica un effetto neuroprotettivo intervenendo sui fattori primari e secondari scatenanti la degenerazione neurale. La molecola neutralizza infatti, con un effetto dose-dipendente, l’eccitotossicità retinica da glutammato, migliora la perfusione oculare e contrasta la cascata apoptotica.”

Riassunto degli effetti positivi del tè verde sulla nostra salute:

  1. Azione antiossidante e anticancerogena. Per una più approfondita ed esplicativa azione antineoplastica si consiglia di entrare nella sezione “EVENTI” e consultare i lavori scientifici riportati nelle pubblicazioni in ppt.
  2. Neutralizza gli effetti nocivi delle radiazioni elettromagnetiche.
  3. Riduce il tasso di colesterolo nel sangue
  4. Sollievo in caso di problemi allo stomaco e all-intestino.
  5. Tonificante dei vasi sanguigni
  6. Effetto benefico su cuore e circolazione
  7. Favorisce la normalizzazione delle funzioni ghiandolari (tiroide)
  8. Combatte la depressione
  9. Favorisce la guarigione di malattie epatiche
  10. Combatte la formazione di calcoli renali e della cistifellea
  11. Effetto diuretico e disintossicante
  12. Il tè verde stimola ma non rende nervosi
  13. Combatte la depressione
  14. Combatte le carie grazie al contenuto di fluoro.
  15. Rinfresca, tonifica e rigenera corpo e anima.

 

 

7 risposte a Epigallocatechina gallato (EGCG)

  • daniela masci scrive:

    Sono un medico fortemente interessata a conoscere ancora piu profondamente questa molecola. garazie

  • toto scrive:

    il farmaco epigallocatechingallato quali sono gli effetti collatelari,,,,,,,,,,,,,,,,buonagiorna

  • fabio scrive:

    Salve vorrei indicazioni per acquistare un prodotto buono di epigallocatechingallato ed eventuale posologia per usarlo come sia prevenzione che aiuto ulteriore in caso di cancro.

    Cordialità fabio

  • anna maria agostinelli scrive:

    nel corso di un congresso tenutosi a marzo a verona da <phytoitalia emerge che l'epigallocatechina gallata contenuta nel tè verde interagisce con un di questi farmaci oncologici,-imatinib-bortezomiboxaliplatino rituximab, ma al paziente oncologico viene spiegato che l'uso del tè verde non è compatibile con la terapia oncologica?

    • Massimo Bonucci scrive:

      L’EGCG ha una piccola azione di induzione sul CYP 2C19 e quindi la sua interazione principale è con l’erlotinib (Tarceva). Con i restanti farmaci c’è sempre una azione di enhancement e si potrebbe utilizzare in associazione migliorando al risposta.

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