8° CONFERENZA INTERNAZIONALE DELLA SOCIETA’ DI ONCOLOGIA INTEGRATA AMERICANA (SIO)
Si è chiusaa Clevenland l’ottava conferenza della S.O.I. Ne pubblichiamo una sintesi a cura del Dott. Massimo Bonucci:
Il panorama completo sul trattamento della neoplasia è stato oggetto di ampio approfondimento durante tutte le tre giornate della 8° Conferenza Internazione della Società Americana di Oncologia Integrata che si è tenuto a Cleveland (Ohio-USA). La Società americana di Oncologia Integrata è stata fondata circa 10 anni fa per il volere di colleghi oncologi, ricercatori, medici specialisti che hanno voluto incontrarsi e confrontarsi per trrovare nuove soluzioni per il benessere del paziente oncologico.
In questo congresso con il titolo “Innovating Integrative Oncology: New science, New solution. The focus is the Patient” sono state affrontate tutte le problematiche della terapia del cancro e valutate tutte le opportunità per migiorare i risultati.
Una visione “open” di terapia, che ha toccato tutti i campi: chemioterapia, radioterapia, immunoterapia, fitoterapia, mind-body terapia, agopuntura.
Uno dei focus del congresso è stata la valutazione della integrazione di sostanze naturali con la chemioterapia e la radioterapia. Uno ha riguardato lo “stress ossidativo e cancro” e come le sostanze antiossidanti possano e meno interferire con la chemio e radioterapia. Queste relazioni sono state tenute dal Prof. Aggarwal del MD Anderson Cancer Center di Houston. I suoi dati hanno contribuito a chiarire come le sostanze naturali e molte sost. antiossidanti (vitamine e minerali ne sono un esempio) portino ad un miglioramento della qualità della vita oltre che ad un effetto sinergico adiuvante in associazione con la chemio e radioterapia. La curcumina ed il resveratrolo sono oramai da considerarsi molecole in grado di interagire positivamente in combinazione con la chemioterapia per numerose neoplasia solide (polmone, mammella, colon).
E’ stata tenuta la discussione su evidenze cliniche di casistiche di terapia oncologica integrata ed apprezzato in modo particolare il lavoro svolto dal Dr. Bonucci ed i suoi colleghi, Dr. Pastore e Dr. Ferrera sui casi di carcinosi peritoneale da neoplasia ovarica.
Altro focus è stata l’agopuntura con la sua efficacia nel prevenite e ridurre gmolti effetti collaterali della chemio e radioterapia.
Grosso interesse poi è stato dato alla terapia “mind-body” con tutti i risvolti psicosociali ma anche la sua influenza sui risultati in quanto possibile intervento “epigenetico” sulla neoplasia stessa.
La speranza è che tutte queste innovazioni ed opportunità scientifiche possano diventare patrimonio di tutti, medici e pazienti, così da poter dare una maggiore conoscenza e consapevolezza a coloro che affrontano, anche se in posizioni diverse, la malattia neoplastica.

