Cos’è

L’allicina, o diallil-tiosulfinato, è un composto chimico contenente zolfo particolarmente abbondante nell’aglio. In realtà nell’aglio è presente il precursore dell’allicina, chiamato alliina, che viene trasformato in allicina durante una reazione enzimatica che si innesca solo quando gli spicchi dell’aglio vengono schiacciati, triturati, tagliati o masticati. L’allicina, una volta prodotta, è altamente instabile e viene rapidamente trasformata in una serie di metaboliti tra i quali il disolfuro di diallile, molecola volatile responsabile del tipico odore pungente dell’aglio.

Le proprietà farmacologiche dell’aglio sono note fin dall’antichità. L’aglio, infatti, veniva usato a scopi medici fin dai tempi degli Egizi.

 

Fonti alimentari

Le principali fonti alimentari di allicina sono:

      • aglio
      • cipolla
      • erba cipollina
      • porro

 

Proprietà farmacologiche

Tanti studi in letteratura hanno dimostrato che l’allicina è dotata di numerose proprietà farmacologiche (1, 2):

      • l’allicina e i suoi derivati hanno mostrato una notevole attività antimicrobica, anche se la concentrazione minima deve essere molto elevata. L’attività antimicrobica è stata osservata nei confronti di batteri, virus, protozoi e funghi.
      • mediante l’attivazione del sistema nrf2/keap1, l’allicina aumenta l’espressione di enzimi antiossidanti (soprattutto il glutatione, la superossido dismutasi e l’eme ossigenasi). Inoltre, mediante l’inibizione della NADPH ossidasi, blocca la produzione di specie reattive dell’ossigeno. Queste attività sono particolarmente importanti nel contesto di numerose patologie (oncologiche, cardiovascolari e neurodegenerative).
      • a livello del sistema immunitario, l’allicina stimola l’attività delle cellule immunitarie e, mediante il blocco del fattore di trascrizione NF-kB, inibisce la produzione di citochine pro-infiammatorie (soprattutto il TNF-alfa), prostaglandine E2 e la ciclossigenasi -2. Inoltre, esercita effetti antinfiammatori mediante l’inibizione della migrazione dei granulociti neutrofili negli epiteli. Anche in questo caso, queste attività sono particolarmente importanti nel contesto di numerose patologie (oncologiche, cardiovascolari e neurodegenerative).
      • A livello cardiovascolare l’allcinina è anche in grado di ridurre la biosintesi endogena di colesterolo, ridurre l’aggregazione piastrinica e la pressione sanguigna.
      • a livello neurologico, inoltre, l’allicina riduce la funzione dell’enzima acetilcolinesterasi che degrada l’acetilcolina. La deplezione di acetilcolina è uno dei meccanismi alla base della fisiopatologia di molte malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer. Impedendo la degradazione dell’acetilcolina, l’allicina preserva la funzionalità cognitiva.
      • a livello metabolico, l’allicina ha un effetto antidiabetico migliorando la funzionalità dell’insulina.
      • l’allicina è dotata di proprietà antitumorali

 

Allicina e oncologia

Secondo studi in letteratura, l’allicina influenza le cellule tumorali mediante diversi meccanismi (1, 2, 3, 4, 5, 6, 7):

      • induce l’apoptosi delle cellule tumorali mediante l’attivazione delle caspasi e del fattore AIF (fattore che induce apoptosi) che contribuisce alla degradazione del DNA delle cellule tumorali
      • inibisce la crescita delle cellule tumorali mediante il blocco del ciclo cellulare in fase G2-M e di conseguenza induce apoptosi.
      • aumenta l’espressione del gene p53 che regola il fattore bcl-2 favorendo l’apoptosi delle cellule tumorali
      • induce autofagia, e conseguente apoptosi, nelle cellule tumorali
      • inibisce l’attività della telomerasi e induce apoptosi delle cellule tumorali
      • impedisce la proliferazione, l’invasione e la migrazione delle cellule tumorali mediante la soppressione dell’espressione del gene nrf-2
      • impedisce la migrazione delle cellule tumorali mediante la downregolazione della caderina-2.
      • riduce la sopravvivenza e la proliferazione delle cellule tumorali mediante la riduzione dell’espressione della p38 MAPK.

Le principali forme tumorali sulle quali sono stati osservati gli effetti antitumorali dell’allicina sono:

      • tumore della cervice uterina
      • tumore al seno
      • glioblastoma
      • tumore allo stomaco
      • tumore al fegato
      • tumore alla tiroide
      • tumore all’ovaio
      • tumore renale

La combinazione dell’allicina con i chemioterapici, in particolare cisplatino, temozolomide e 5-fluorouracile, ne migliora l’efficacia. Insieme, infatti, agiscono in maniera sinergica nel ridurre la vitalità delle cellule tumorali.

 

Biodisponibilità

Il problema che rende difficile l’applicazione clinica dell’allicina è la sua forte instabilità e bassa biodisponibilità. Una volta introdotta nell’organismo e assorbita, infatti, si decompone molto velocemente in altri composti farmacologicamente poco attivi (8).

Un ulteriore fattore che influenza la bassa biodisponibilità di allicina è il fatto che l’allinasi, enzima responsabile della formazione di allicina, si inattiva con pH 3.5 o inferiore, proprio come quello dello stomaco. Per ovviare a questo problema sono stati sviluppati diversi integratori a base di aglio con un rivestimento e protezione enterica in grado di prevenire l’inattivazione dell’allinasi e la scarsa produzione di allicina. Anche in questo caso però l’inattivazione dell’allinasi è forte e la produzione di allicina inferiore al 20 %.

Consumando l’aglio crudo si aumenta leggermente la sua biodisponibilità.

 

Controindicazioni ed effetti collaterali

In alcuni casi la somministrazione di dosi elevate di allicina ha provocato vomito, bruciore di stomaco, diarrea, gonfiore, alterazione della flora microbica intestinale e tachicardia.

A causa della possibile interazione, è sconsigliato l’uso di allicina con anticoagulanti (2).

 

Riferimenti bibliografici

  1. Molecules. 2014 Aug 19. Allicin: chemistry and biological properties. Borlinghaus J, Albrecht F, Gruhlke MC, Nwachukwu ID, Slusarenko AJ.
  2. Nutrients. 2020 Mar 24. Chemical Constituents and Pharmacological Activities of Garlic (Allium sativum L.): A Review. El-Saber Batiha G, Magdy Beshbishy A, G Wasef L, Elewa YHA, A Al-Sagan A, Abd El-Hack ME, Taha AE, M Abd-Elhakim Y, Prasad Devkota H.
  3. Exp Ther Med. 2019 Mar. Allicin suppresses the migration and invasion in cervical cancer cells mainly by inhibiting NRF2. Zhang Q, Yang D.
  4. Cell Physiol Biochem. 2020 Aug 19. Allicin Overcomes Hypoxia Mediated Cisplatin Resistance in Lung Cancer Cells through ROS Mediated Cell Death Pathway and by Suppressing Hypoxia Inducible Factors. Pandey N, Tyagi G, Kaur P, Pradhan S, Rajam MV, Srivastava T.
  5. J Pharmacol Sci. 2016 Aug. Allicin sensitizes hepatocellular cancer cells to anti-tumor activity of 5-fluorouracil through ROS-mediated mitochondrial pathway. Zou X, Liang J, Sun J, Hu X, Lei L, Wu D, Liu L.
  6. Neuromolecular Med. 2020 Sep. Overexpression miR-486-3p Promoted by Allicin Enhances Temozolomide Sensitivity in Glioblastoma Via Targeting MGMT. Wu H, Li X, Zhang T, Zhang G, Chen J, Chen L, He M, Hao B, Wang C.
  7. World J Gastroenterol. 2003 Sep. Effects of allicin on both telomerase activity and apoptosis in gastric cancer SGC-7901 cells. Sun L, Wang X.
  8. Nutrients. 2018 Jun 24. Allicin Bioavailability and Bioequivalence from Garlic Supplements and Garlic Foods. Lawson LD, Hunsaker SM.
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