Non c’è miglior ricerca, che lavorare a stretto contatto con i Pazienti, che all’improvviso si ritrovano a vivere un incidente di percorso lungo la loro esistenza. Anche perché nessuno pensa che possa succedere proprio a me. E quando ti viene comunicata la infausta diagnosi c’è un totale sconvolgimento della tua vita, i valori che prima perseguivi, si ribaltano e cominci ad apprezzare molto di più tutto quello che prima era quotidianità e quindi passava inosservato, ma da quel momento ogni minuto diventa prezioso ed apprezzato con totalità…

Purtroppo, la maggior parte di questi Pazienti, si chiudono in se stessi, la mente interviene con pensieri negativi e catastrofici, facendoti ritrovare in un buio tunnel dove non riesci a vedere la piccola luce che indica l’uscita e quindi una eventuale speranza positiva.

Sembra un racconto di una fiaba senza il lieto fine, ma solo chi vive questi momenti sa le vibrazioni che passano per tutto il proprio corpo. Mi permetto di descrivere questi particolari momenti, purtroppo, per tutte le lacrime raccolte durante i vari trattamenti di Shiatsu effettuati. E vorrei continuare a ringraziare tutti i vari Pazienti che hanno voluto sottoporsi ad un trattamento Shiatsu, ripetendo: “non dovete ringraziare noi Operatori, ma dovete ringraziare Voi stessi per aver voluto lottare sino in fondo, i risultati avuti sono la somma del Vostro aver voluto non arrendersi ed aver messo in pratica i nostri umili consigli…”.

I Professionisti delle Terapie Integrate, non vogliono sostituirsi alla Medicina Convenzionale, non vogliono entrare in merito ai vari protocolli scientifici, discutendone la loro efficacia o meno, il nostro lavoro è quello di stare al fianco dei Medici, al fianco dei Pazienti, al fianco dei Famigliari, come supporto ed aiuto, per far sì che il Paziente possa riprendere il contatto con la parte sana del proprio corpo, aiutandolo a trovare risorse latenti nel suo organismo, è come prendersi cura piuttosto che curare, tramite i nostri trattamenti.

Anche perché, per noi, il paziente non è un codice di una cartella, non è un file del computer, non è un numero posto sul lettino, ma esclusivamente una persona umana, con tutto il suo mondo e spesso trovare il tempo di fermarsi ad ascoltarlo può aiutarlo tantissimo insieme ai farmaci da assumere.

La mia esperienza mi consente di far osservare come una migliore relazione tra Paziente e Medico Oncologo sia stata importante nella mediazione tramite i trattamenti di Shiatsu proposti, ed il processo di cura sia stato più efficace e con meno effetti indesiderati, ma soprattutto ha contribuito a far accettare e sottoporsi ai cicli di chemio e radioterapia con una emozionalità positiva, riuscendo ad aumentare una maggiore forza fisica ed un equilibrio migliore nella fase di recupero, specie nelle quotidiane attività manuali.

Effettuare un trattamento di Shiatsu, consiste iniziando nella preparazione della stanza e quindi anche l’ambiente dove accogliere il Paziente, ha la sua importanza. Il Paziente deve entrare in una stanza in penombra con piccole luci calde, la profumazione con una fragranza dolce e molto rilassante, con la giusta temperatura in base alla stagione, ed il Paziente in questo caso invece di farlo accomodare sul futon a terra, viene fatto sdraiare su un lettino per massaggi, mettendolo a proprio agio, mentre in sottofondo una dolce musica fatta di suoni della natura e di flauti riempie la stanza.

Si comincia a dialogare e poi quando ci si rende conto che il Paziente è sereno e tranquillo, si invita a chiudere gli occhi e si procede a fare degli esercizi di respirazione, per far distendere maggiormente la tensione muscolare. Immaginariamente si illustra un luogo preferito dal Paziente con le varie attenzioni sui colori, i profumi, i rumori, mentre le dita cominciano a lavorare con la dovuta pressione sui vari punti dei canali energetici della testa per dare maggiore sicurezza e creare una maggiore distensione.

Lo Shiatsu si effettua con la digitopressione delle dita, dei gomiti, del palmo della mano, delle nocche, pressioni che in base alle varie situazioni partono da 100 grammi fino ad arrivare a 30 chilogrammi. Non viene usato niente di invasivo per il corpo, non viene effettuata nessuna manovra che possa portare dolore, ma solo tanta dolcezza e attenzione, seguendo con lo sguardo il viso del Paziente nel caso ci possano essere delle zone del corpo maggiormente doloranti. Dalla testa si continua a scendere sempre con la digitopressione lungo il corpo sino ad arrivare ai piedi.

Nel caso il Paziente ci abbia comunicato alcuni fastidi lungo la colonna vertebrale o alla schiena lo si fa girare a pancia in giù e si comincia a lavorare lungo le vertebre sempre con la dovuta digitopressione, per quasi un’ora.

In definitiva lo Shiatsu, che possiamo definire una forma di manipolazione fisica, insieme alla meditazione, ma nello stesso tempo utilizzando come specificato, l’aromaterapia, la cromoterapia, la musicoterapia, servono per attivare maggiormente la sinergia del complesso sistema mente – corpo e allo stesso tempo a favorire ed a ripristinare “il movimento del Qi (Energia Vitale)”, stimolando le risorse naturali della persona, riequilibrando l’energia che scorre nei meridiani che attraversano tutto il nostro corpo.

Raffaele Torchia
Naturopata – Operatore Shiatsu

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