Qi Gong: approfondiamo la disciplina

Obiettivi, attività terapeutiche, basi scientifiche, diffusione del Qi gong.

Il Qi gong oggi è diffuso in tutto il mondo ed è inserito nel rapporto dell’O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità) per gli anni 2014-2023 sulle strategie in tema di T&CM (Medicine Tradizionali e non Convenzionali).

Laddove la medicina “Occidentale” è particolarmente indicata nel trattamento delle condizioni acute, il Qi gong può essere particolarmente efficace in un’ottica di prevenzione e nel trattamento delle malattie croniche.

Il Qi gong si è sviluppato per più di duemila anni attraverso il lavoro di medici, monaci taoisti e buddhisti ed oggi possiamo definirlo una “ginnastica” dolce, sia preventiva che curativa, basata sullo scorrimento dell’energia nel sistema dei meridiani su cui tradizionalmente agisce l’agopuntura.

La pratica del Qi gong permette di sviluppare un sistema di “autoterapia” attraverso esercizi fisici, sia statici che dinamici, tecniche di concentrazione mentale e di controllo della respirazione, emissione di suoni le cui vibrazioni hanno lo scopo di armonizzare i differenti organi vitali. Le tecniche di Qi gong permettono di sostenere e far circolare l’energia vitale lungo i meridiani, con l’obbiettivo di prevenire o sciogliere i blocchi energetici e correggere gli squilibri con esercizi mirati al fine di raggiungere un benessere fisico e psichico ed una maggiore resistenza allo stress ed ai fattori patogeni.

Persone di qualunque età possono praticare il Qi gong; il lavoro sul corpo, infatti, è piuttosto diverso rispetto agli esercizi tipici praticati dalle discipline “fitness” occidentali. Gli esercizi del Qi gong non mirano allo sforzo fisico dovuto alla contrazione muscolare o a performance di resistenza, poiché l’obiettivo, al contrario, è quello di ottenere una sorta di distensione generalizzata mente-corpo per far circolare al meglio l’energia vitale ed aumentare il livello di attenzione/concentrazione sul “momento presente”.

In Cina il Qi gong è stato ufficializzato come trattamento medico negli ospedali fin dal 1989 ed è stato inserito nel Piano Sanitario Nazionale nel 1996. Dall’inizio degli anni ’80 molti scienziati hanno intrapreso studi per accertarne i benefici clinici.

Da allora, oltre a centinaia di studi presenti nella letteratura scientifica in Cina, è possibile reperire su PUBMED (la più grande banca dati di letteratura biomedica del mondo) circa 300 studi dedicati a testimonianza delle molteplici applicazione mediche del Qi gong nei campi più svariati come:

1. riabilitazione polmonare, asma;
2. ansia e sindromi stress-correlate;
3. insufficienza cardiaca, ipertensione arteriosa;
4. anti-aging;
5. supporto in oncologia;
6. fibro-mialgia;
7. Morbo di Parkinson
8. diabete di tipo II;
9. qualità del sonno.

Significato del Qi gong

L’ideogramma indicante il Qi da alcuni viene tradotto come “energia”, da molti anche “soffio” ed in alcuni contesti “respiro”.

All’interno del corpo umano, questo “soffio” diventa l’energia essenziale per tutte le attività vitali. Elemento mobile ed invisibile (come l’aria) il “Qi” circola nei meridiani indissolubilmente legato al suo aspetto materiale, il Sangue.

Il carattere Gong, è stato tradotto in tanti modi, ma indica il risultato che si ottiene con una pratica lunga, paziente e costante. Sinteticamente si può tradurre con “lavoro”, in quanto include uno sforzo applicato nel tempo ed un paziente impegno.
Letteralmente, infatti, “Qi gong” significa “lavoro sul Qi”.

Gli antichi testi insegnano che l’Energia originaria, “Jing del cielo anteriore”, da cui il Qi organico ha origine, ci è stata trasmessa dai nostri genitori e che dopo la nascita il corpo continuamente la reintegra attraverso gli alimenti e la respirazione. Il Qi organico, nel tempo, può subire rallentamenti, impoverimenti, ostruzioni, a causa di fattori ereditari, di errori alimentari, di dinamiche psico-emotive non adeguate.

Quando il Qi è insufficiente il corpo è predisposto alle patologie cronico-degenerative, la persona si sente debole, spesso è stanca, sofferente e vulnerabile. Quando invece il Qi è in eccesso la persona è irosa, iperattiva, spesso ipertesa ed evidenzia patologie infiammatorie acute. Quando il Qi si blocca (stasi), invece, si entra in uno stato di depressione.

In tutti questi casi gli esercizi di Qi gong perseguono primariamente l’obiettivo di:

  • distendere il corpo;
  • sbloccare/sostenere la circolazione del Qi e del Sangue nei meridiani, armonizzando in tal modo le funzioni degli organi vitali;
  • modulare l’umore e sostenere le nostre capacità psichiche per una risposta adattiva più coerente con gli eventi “stressogeni”.

In definitiva la pratica del Qi gong rafforza la coscienza e l’organismo contro l’attacco dei fattori patogeni, sia di natura psichica che fisica, prevenendo e combattendo le malattie.

Infine, durante gli esercizi di Qi gong, è importante non avere distrazioni, pensieri depressivi o preoccupazioni. Attraverso questo stato d’animo (stato “Qi Gong”), infatti, si passa ad una sensazione di piacevole tranquillità e benessere.

Dottor Stefano Puri
Istruttore Qi Gong, docente di Alimentazione energetica secondo la MTC ed il biotipo ed esperto di sostenibilità alimentare

NON MANCARE ALLA GIORNATA DEL 10 MARZO PRESSO IL BORGO DI TRAGLIATA (RM)

PREVENZIONE E NUTRIZIONE

X