Rifugiati con malattie croniche tra il Medio Oriente e l’Europa: il ruolo della medicina tradizionale e integrativa per colmare le lacune

800 professionisti provenienti da 59 Paesi si sono incontrati a Berlino per il World Congress of Integrative Medicine & Health, 2017

“Si è svolto a Berlino il World Congress of Integrative Medicine & Health, 2017 , in cui l’Associazione Ricerca Terapie Oncologiche Integrate è stata artefice della promozione di un Workshop sulla Medicina Integrata nelle popolazioni del Middle East. Sono stati presenti tutti i Responsabili dell’Oncologia dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, compresi Sudan, Iran e Iraq. ARTOI, inoltre, è stata presente con numerose relazioni e poster.” Questo il racconto del Prof. Massimo Bonucci, Presidente dell’Associazione Ricerca Terapie Oncologiche Integrate al rientro dal WorkShop di Berlino.

Ancora una volta ARTOI si è distinta a livello internazionale anche per le collaborazioni di alto profilo scientifico. Tra i Professori di Berlino spicca, infatti, il nome di Ben- Ary Eran, Director of Integrative Oncology Program Lin Medical Center, Technion-Israel Institute of Technology che ha introdotto la pre- conference del workshop.

Una sfida, quella di ARTOI, che da anni trova nella creazione di RETI di collaborazione un fedele alleato. Tra i tanti spiccano importanti istituti di ricerca, come l’Istituto Superiore di Sanità, con il quale nel 2013 ARTOI ha organizzato la Prima Conferenza di Oncologia Integrata Istituto Superiore di Sanità – Associazione Ricerca Terapie Oncologiche Integrate dal titolo: “La Medicina Traslazionale: dal Laboratorio alla Evidenza Clinica”.

Tra i partner istituzionali troviamo anche l’Azienda USL Toscana centro e l’Istituto Toscano Tumori con i quali ARTOI ha organizzato a Firenze la I Conferenza Azienda USL Toscana centro – ITT dal titolo Nuove Frontiere dell’Oncologia Integrata dalla Ricerca all’Integrazione nei Servizi Sanitari.

Nell’ambito del Congresso si è potuto verificare che le esperienze sanitarie nazionali di integrazione si stanno espandendo a macchia d’olio. Solo qui a Roma Artoi è presente come consulenza fissa presso la Breast Unit della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli a Roma diretta dal Prof. Riccardo Masetti. Alcune realtà, inoltre, hanno scelto proprio il Congresso di Firenze per raccontare la propria esperienza di integrazione. Sono venuti a parlare Stefano Magno, Responsabile del Servizio di Integrazione del Centro Senologico della Fondazione Policlinico Universitario A.Gemelli di Roma; Franco Desiderio, dell’Azienda USL Rimini; Paolo Marchetti, della UOC Oncologica Azienda Ospedaliera S. Andrea di Roma; Rossana Berardi, SOD Clinica Oncologica Ospedali Riuniti Ancona e Chistian Thuile e Osvald Ausserer del Servizio di Medicina Complementare dell’Ospedale di Merano che fa parte dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige. Per gli europei è stato presentato, invece, il caso della Clinical Oncology Medical University di Vienna.

Non mancano proficue collaborazioni con Università e Ospedali, italiani e internazionali, pubblici e accreditati.

Ne è un esempio la rete di partnership universitarie. Solo per citarne una ricordiamo il VI° congresso dell’Associazione Ricerca Terapie Oncologiche Integrate, svoltosi a Roma con il patrocinio della Università Guglielmo Marconi, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, dell’Università Popolare di Arezzo e dell’Associazione Italiana Malati di Cancro. Due giornate intense aperte dalla lettura magistrale del prof. Philip A. Salem (Physician, Researcher, Educator and International Statesman in cancer medicine – St. Luke’s Episcopal Hospital – President of Salem Oncology Center – Houston ) che ha parlato di un modello di legame fra infezione, infiammazione e cancro intestinale. Altra lettura magistrale è stata quella del prof. Massimo Fioranelli, presidente del Comitato Scientifico di ARTOI, che ha illustrato le basi teorico- scientifiche della low dose in oncologia.

Oltre oceano i rapporti istituzionali di ARTOI si estendono ovviamente anche alla SIO Oncology International Society, volto internazionale di ARTOI. Di recente il Prof. Bonucci è stato anche in visita presso il Memorial Sloan – Kettering Cancer Center di New York ospite di Gary Deng, Responsabile del servizio di Medicina Integrata.

La diffusione verso questo approccio terapeutico, che nel resto del mondo è una realtà affermata, consolidata e validata dalla medicina tradizionale, si riscontra anche nei risultati che il I MASTER europeo di II LIVELLO IN ONCOLOGIA INTEGRATA- organizzato da ARTOI  presso l’Università Telematica Guglielmo Marconi a Roma – ha raggiunto. Con l’obiettivo di formare operatori sanitari, in grado di rispondere alle sfide del domani grazie alle più moderne conoscenze di terapie complementari alle terapie tradizionali, è pronto per la seconda edizione dopo aver consegnato i suoi primi 20 diplomi.

Il Presidente di ARTOI, riprendendo un suo discorso di qualche mese fa presso l’IFO  San Gallicano Regina Elena a Roma, nell’ambito del convegno CENTRALITA’ DELLA PERSONA E UMANIZZAZIONE DELLE CURE, dove era stato chiamato a spiegare l’importanza del concetto di centralità della persona all’interno del percorso delle terapie oncologiche integrate, ha sottolineato che: “Il punto di partenza del nostro lavoro è la volontà di porre al centro delle cure mediche non la malattia, ma la persona afflitta dalla malattia. La Medicina Integrata, che non è assolutamente alternativa rispetto alla medicina cosiddetta tradizionale, riconosce la persona come unità di corpo, mente e spirito in relazione alla propria storia individuale e all’ambiente. Considera l’attuale divisione fra diversi modelli terapeutici un ostacolo da superare in una prospettiva di reciproca assistenza.” – continua il Prof. Bonucci – “I suoi presupposti sono: la relazione, la centralità, la complessità e la globalità della persona; la scientificità delle pratiche; la co – responsabilizzazione del soggetto di cura o di salute; la ricerca della salute come priorità. Per questo l’attività di studio e di ricerca dei medici di ARTOI è dedicata all’applicazione di trattamenti oncologici da affiancare alle terapie tradizionali. Ciascuna opzione richiede l’uso di prodotti naturali e botanici, nutrizione, agopuntura, terapia mente-corpo ed altre modalità complementari. Per raggiungere i nostri obiettivi noi lavoriamo IN RETE. Una rete nazionale, europea e mondiale.”

La missione di ARTOI: Migliorare la qualità di vita del paziente oncologico.

 

Tra i Prof. che collaborano con ARTOI troviamo:

Philip A. SALEM (USA – socio onorario ARTOI)

Bharat B. AGGARWAL (USA)

Eran BEN-ARYE (Israel)

Lorenzo COHEN (USA)

Gary DENG (USA)

Michael FRASS (Austria)

Anil KULKARNI (USA)

Ping Chung LEUNG (Hong Kong)

Pablo MOUNTFORD (Argentina)

Jun NISHIHIRA (Japan)

Stephen SAGAR (Canada)

Seong Woo YOON (Korea)

Catherine ZOLLMAN (England)

 

CONVEGNI INTERNAZIONALI

https://www.artoi.it/ii-congresso-artoi/

https://www.artoi.it/iii-congresso-artoi/

https://www.artoi.it/iv-congresso-artoi/

https://www.artoi.it/eventi/v-congresso-artoi-diventa-prima-conferenza-di-oncologia-integrata-i-s-s-artoi/

https://www.artoi.it/presentazione-vi-congresso-internazionale-terapia-oncologica-integrata/

https://www.artoi.it/vii-congresso-internazionale-di-oncologia-integrata-artoi/

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