Pubblicato su International Journal of molecular sciences il lavoro di ricerca eseguito da un Team composto da Ricercatori facenti capo a CNR e ISS, alcuni dei quali fanno parte dei diversi Comitati di Ricerca ARTOI, e medici ARTOI.

Questo studio esamina l’efficacia di una combinazione di curcumina (CUR) e polidatina (PLD) nel migliorare l’azione antitumorale del temozolomide (TMZ) su cellule di glioblastoma (GBL). Il glioblastoma è un tumore cerebrale primario altamente aggressivo, trattato con chirurgia, radioterapia e chemioterapia basata sul TMZ. Tuttavia, la resistenza al TMZ e le recidive sono comuni, con una sopravvivenza mediana inferiore a 2 anni.

I ricercatori hanno utilizzato due linee cellulari di GBL: U87 (negativa per MGMT) e LN18 (positiva per MGMT). MGMT è una proteina di riparazione del DNA che può conferire resistenza al TMZ. Le cellule sono state trattate con diverse concentrazioni di TMZ, CUR e PLD per determinare le dosi ottimali. La combinazione di 10 μg/mL di CUR e 100 μg/mL di PLD è stata in grado di ridurre la proliferazione cellulare in tutte e due le linee cellulari di GBL, come dimostrato dalla riduzione del livello di c-Myc.

Il pretrattamento con CUR+PLD ha significativamente migliorato l’efficacia del TMZ, riducendo la vitalità cellulare di oltre il 50% rispetto al solo TMZ. Questo effetto era superiore al pretrattamento con CUR o PLD singolarmente. Interessante notare che anche dopo 72 ore dalla rimozione di CUR+PLD, le cellule mostravano una ridotta vitalità, paragonabile a quella osservata con il trattamento TMZ.

L’analisi morfologica ha rivelato che il trattamento con CUR+PLD induceva cambiamenti significativi, in particolare nelle cellule U87, che mostravano una morfologia più simile agli astrociti. L’espressione di proteine legate alla proliferazione cellulare (c-Myc), differenziazione astrogliale (GFAP), apoptosi (PARP clivato) e autofagia (LC3B) è stata modificata dal trattamento con CUR+PLD.

Il trattamento combinato ha anche influenzato il ciclo cellulare, aumentando la percentuale di cellule in fase G2/M e sub-G1, indicando un arresto del ciclo cellulare e possibile apoptosi. L’analisi dell’autofagia ha mostrato un aumento del flusso autofagico nelle cellule trattate con CUR+PLD.

La microscopia elettronica a scansione ha rivelato cambiamenti nella morfologia cellulare e nella struttura del citoscheletro dopo il trattamento con CUR+PLD e TMZ. In particolare, è stata osservata una riduzione delle protrusioni cellulari e delle fibre di stress di actina.

I risultati suggeriscono che CUR e PLD, agendo in sinergia, migliorano significativamente l’efficacia del TMZ sulle cellule di GBL resistenti ai farmaci. Questo avviene attraverso la modulazione della sopravvivenza cellulare, della differenziazione e dell’invasività tumorale.

Lo studio fornisce una base sperimentale per l’uso di CUR+PLD come terapia complementare nel trattamento del glioblastoma, potenzialmente migliorando l’efficacia della chemioterapia convenzionale con TMZ. Questi risultati sono particolarmente promettenti considerando la difficoltà nel trattamento del GBL e la necessità di nuove strategie terapeutiche.

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Gli autori:

Annalucia Serafino, Ewa Krystyna Krasnowska, Marisa Colone, Maria Luisa Dupuis, Sabrina Romanò, Alex De Gregorio, Massimo Bonucci, Giampietro Ravagnan, Annarita Stringaro, Maria Pia Fuggetta