L’obiettivo è quello di validare sempre più le ricerche sulle terapie integrate e l’utilizzo di sostanze naturali contro il glioblastoma, tumore maligno cerebrale di alto grado.

Verranno presentati dei progetti a tal proposito, sostenuti da un’attività di crowdfunding, firmati e controfirmati rispettivamente da ARTOI e dall’IFT.

E’ un onore e un privilegio per noi di ARTOI aver siglato questo accordo con il CNR che ci supporterà nell’attività di ricerca, approfondendo i risultati ottenuti finora – dichiara il prof. Massimo Bonucci, presidente ARTOI – Il nostro intento di instaurare rapporti di collaborazione con le istituzioni è proprio volto ad offrire ai nostri pazienti un servizio valido e sempre migliore. Per questo motivo le istituzioni come il CNR ci offrono un supporto fondamentale nella ricerca partendo dai dati esperienziali della nostra attività.

Un grande passo in avanti per le terapie integrate e, in particolar modo, per i percorsi di cura personalizzati, con l’obiettivo sempre più imprescindibile di porre l’individuo al centro e offrirgli nuove scoperte scientifiche, siano esse di carattere farmacologico che metodologico.

Questo accordo con il CNR nasce da un’esigenza, da tempo evidenziata, di approfondire le ragioni del successo dei protocolli integrati in oncologia – spiega il prof. Giampietro Ravagnan, referente ricerca e sviluppo ARTOI – Per integrazione si intende il supporto che offriamo, ad esempio con le sostanze naturali, come attività complementari ai protocolli classici quali chemioterapia, radioterapia, ecc. Il risultato e il successo dagli inizi, fino ad arrivare ad oggi, si basano su tre aspetti: miglioramento della qualità della vita dei pazienti, un minor numero di recidive e un aumento dell’aspettativa di vita. Dunque, quello che si vuole attuare con gli istituti scientifici come il CNR è ripercorrere e reimpostare delle ricerche precliniche, di laboratorio, per andare a vedere i meccanismi con cui le terapie integrate modificano o amplificano delle risposte naturali, alla base del successo clinico. Ecco perché ARTOI, con il supporto dell’IFT, vuole promuovere un crowdfunding nel pubblico e nel privato, destinato a finanziare le ricerche e i progetti, già in elaborazione, svolti nelle strutture scientifiche, per poi partire con l’operatività e con la raccolta fondi.

In allegato un elaborato di un precedente studio presentato in sede di Congresso Internazionale ARTOI,già con la collaborazione dell’IFT del CNR,

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