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Cyberknife

SISTEMA PER RADIOCHIRURGIA CYBERKNIFE

Premessa

Il Cyberknife è una tecnologia innovativa per Radiochirurgia, con lo scopo di offrire ai pazienti affetti da lesioni tumorali e non un più ampio spettro di intervento per la cura della malattia, in affiancamento alle già consolidate pratiche chirurgiche e radioterapiche offerte dalle Aziende Ospedaliere e più in generale dalla Medicina. Tale nuova tecnica di trattamento, chiamata Cyberknife, offre la possibilità di inviare dosi elevate di radiazioni a bersagli localizzati in qualsiasi parte del corpo. In tal modo si possono distruggere lesioni tumorali solide oppure trattare disordini funzionali come l’ epilessia, il morbo di Parkinson, il dolore cronico farmacorefrattario ( ad esempio la nevralgia del trigemino) e molti altri disturbi. Il sistema è del tutto non invasivo con una durata media per trattamento pari a circa 1 ora. Il trattamento può essere effettuato in day-hospital o addirittura senza ospedalizzazione su base puramente ambulatoriale. La radiochirurgia Cyberknife costituisce una delle più complesse ed efficaci tecnologie oggi disponibili in ambito medico e si sta diffondendo in tutto mondo con velocità impressionante. Circa 200 apparecchi sono stati ad oggi acquistati ( circa 100 solo negli USA), un dato impressionante considerando che l’ apparecchio è stato messo in commercio solo 5 anni fa. Il Cyberknife è stato inventato e sviluppato dal Prof John Adler, neurochirurgo presso la Stanford University, utilizzando una serie di innovazioni tecnologiche prontamente disponibili presso tale centro collocato nel cuore della Silicon Valley. Alcune tra le applicazioni cliniche più interessanti del Cyberknife ( per esempio la possibilità di trattare indicazioni funzionali come la nevralgia del trigemino, l’ epilessia, etc..) sono state sviluppate a Stanford da un italiano allievo del Prof Adler, il Dr Pantaleo Romanelli( vedi referenze in calce). Ad oggi, l’ Università di Stanford ha trattato più di 3000 pazienti affetti da patologie tumorali o funzionali in qualsiasi distretto dell’ organismo e rimane il principale centro di riferimento mondiale per la radiochirurgia Cyberknife. L’ Università di Stanford è aperta ad una piena collaborazione ai fini di sviluppare protocolli di ricerca in questo settore.

La Radiochirurgia e il Sistema CyberKnife TM

La Radiochirurgia utilizza alte dosi di radiazioni per colpire la lesione in maniera precisa, con l’obiettivo di sortire lo stesso effetto della open surgery, da qui il termine “radio-chirurgia”. Un trattamento di radiochirurgia può avvenire in singola seduta o in regime di ipofrazionamento, ossia in 2-5 frazioni. Essa si distingue dalla radioterapia, che utilizza invece dosi molto più basse erogate in numerose sedute, tipicamente 30, essendo una tecnica molto meno precisa. Oltre a colpire le cellule tumorali è infatti necessario salvaguardare gli organi critici e i tessuti sani circostanti e questo lo si ottiene solo con un’elevata accuratezza di irradiazione o somministrando dosi non letali per gli organi e i tessuti sani.

L’accuratezza necessaria per l’utilizzo di elevate dosi di radiazione è stata storicamente raggiunta per il trattamento di lesioni intracraniche grazie all’utilizzo di un sistema di immobilizzazione rigido, il casco stereotassico. Questo, fissato con delle viti alla testa del paziente mediante anestesia locale, permette di fissare la posizione della testa durante il trattamento e fornisce un sistema di riferimento per individuare le coordinate della lesione in fase di treatment planning e di trattamento. Tuttavia questo approccio, tipico della Gamma Knife e degli acceleratori lineari convenzionali, non consente di frazionare il trattamento (se non in casi particolarmente complessi e con perdita di accuratezza), né di trattare lesioni extracraniche con la stessa accuratezza richiesta per definizione di radiochirurgia. Con l’evolversi della tecnologia, la radiochirurgia è oggi praticabile senza la necessità di utilizzare un sistema di fissazione rigido come il casco stereotassico, ma avvalendosi di un sistema di riferimento ancora più affidabile perché fisso per natura rispetto alla lesione: la teca cranica stessa.

Il Sistema Robotico per Radiochirurgia CyberKnife TM rappresenta tale evoluzione tecnologica. Si tratta di un acceleratore lineare compatto montato su un braccio robotico con sei gradi di libertà guidato da computer.

cyberknife

Il cyberknife

Grazie a un sistema di guida mediante immagini radiografiche, il Sistema CyberKnifeTM individua e segue la posizione della lesione da trattare durante l’intero trattamento. Questo garantisce l’accuratezza sub-millimetrica necessaria, poiché gli eventuali spostamenti del paziente sono compensati da una correzione della direzione del fascio da parte del robot. L’accuratezza clinica totale del CyberKnife da specifiche è inferiore a 0.95mm per lesioni fisse. Essa comprende tutti i possibili errori derivanti dalla scansione TAC su cui si prepara il piano di trattamento, gli errori dovuti all’accuratezza del sistema di imaging nella individuazione della posizione del target, l’errore meccanico di riposizionamento e puntamento del robot. Prove pubblicate eseguite su fantoccio mostrano come l’accuratezza sia generalmente migliore rispetto a tale specifica (Yu C, Main W, Taylor D, Kuduvalli G, Wang M, Apuzzo M, Adler J. An Anthropomorphic Phantom Study of the Accuracy of CyberKnife Spinal Radiosurgery. Neurosurgery 55(5):1138-1149, November 2004). I dati dimostrano che la precisione raggiunta grazie al sistema di imaging è del tutto paragonabile a quella ottenuta con l’utilizzo del casco stereotassico.

Enormi sono i vantaggi che comporta l’eliminazione del casco:

maggior comfort per il paziente e snellimento dei tempi della procedura clinica,

possibilità di frazionare il trattamento,

possibilità di estendere a tutto il corpo questo tipo di trattamento.

Mentre con un sistema come la Gamma Knife è possibile effettuare trattamenti esclusivamente intracranici e relativi alle prime vertebre cervicali in singola seduta, con il CyberKnife la radiochirurgia è applicabile non solo al distretto cranico, ma lungo tutta la colonna vertebrale, al massiccio facciale, ai polmoni, al fegato, al pancreas, alla prostata. E’ inoltre possibile frazionare il trattamento; ciò è fondamentale in molti casi in cui la lesione è adiacente a strutture critiche come ad esempio il midollo spinale o quando il paziente ha già subito irradiazione e i tessuti sani non possono ricevere ulteriore dose in quantità dannosa.

Tutto questo rappresenta una assoluta innovazione nel campo della radiochirurgia e il CyberKnife si differenzia da qualsiasi altra apparecchiatura presente oggi sul mercato.

Le applicazioni cliniche, sviluppatesi inizialmente nell’ambito neurochirurgico, sono oggi in costante crescita per quanto riguarda tutti gli altri distretti corporei. Ad oggi nel mondo, il 50% dei trattamenti riguarda siti extracranici, visto anche il continuo sviluppo di questa tecnologia per rendere sempre più affidabili e precisi i trattamenti di lesioni che si muovono con il respiro e comunque localizzate al di fuori della teca cranica. Il CyberKnife, grazie al modulo SynchronyTM , è l’unico sistema al mondo che permette trattamenti con un’accuratezza di 1.5mm su lesioni che si muovono con il respiro.

I dati dimostrano come il peso delle applicazioni extracraniche sia importante, in affiancamento all’ambito prettamente neurochirurgico, per la realizzazione di un reparto di radiochirurgia che fornisca un ampio spettro di possibilità per ciascun tipo di paziente. Sono qui sotto riportati i grafici che mostrano il trend dei pazienti trattati con CyberKnife nel mondo per i diversi distretti corporei:

cyberknife-lung

Trend dei pazienti trattati con radiochirurgia mediante Sistema CyberKnife per i diversi distretti corporei: polmoni

Cervello

Trend dei pazienti trattati con radiochirurgia mediante Sistema CyberKnife per i diversi distretti corporei: cervello.ss

cyberknife-prostata

Trend dei pazienti trattati con radiochirurgia mediante Sistema CyberKnife per i diversi distretti corporei: prostata

cyberknife-pancreas

Trend dei pazienti trattati con radiochirurgia mediante Sistema CyberKnife per i diversi distretti corporei: pancreas

 

 

cyberknife-liver

Trend dei pazienti trattati con radiochirurgia mediante Sistema CyberKnife per i diversi distretti corporei: fegato

Si ritiene un limite pensare oggi alla radiochirurgia come a una tecnica adatta solo all’ambito cerebrale o applicabile solo a questo. I dati epidemiologici relativi ai tumori in Italia – analogamente a quanto avviene nel mondo – mostrano che l’incidenza è maggiore per lesioni polmonari, della prostata, della mammella. L’Associazione Italiana Registri Tumori, AIRTUM (www.registri-tumori.it) dichiara 253.000 casi di tumore incidenti stimati in Italia nel 2006 (età 0-84 anni). I dati ricavati tramite i Registri tra il 1998 e il 2002 indicano i primi cinque tumori in termini di frequenza, per età, riportati in tabella:

Tabella incidenza dei tumori

Una chiara idea dello sviluppo dei tumori nelle diverse sedi corporee è delineabile dai dati sottostanti. Statisticamente, un uomo su 15 e una donna su 71 sviluppano cancro ai polmoni, un uomo su 16 sviluppa cancro alla prostata, un uomo su 139 e una donna su 188 sviluppano cancro al sistema nervoso centrale.

Table 03: sviluppo dei tumori nelle diverse sedi corporee

Table 03: sviluppo dei tumori nelle diverse sedi corporee

I dati epidemiologici fanno quindi prediligere un’apparecchiatura che permetta di trattare il maggior numero possibile di patologie e soprattutto che permetta di affrontare l’ampia casistica extracranica con la stessa pratica di quella intracranica.

Un altro aspetto da non sottovalutare è quello organizzativo. La radiochirurgia elimina i lunghi tempi di ospedalizzazione tipici della chirurgia, tuttavia la preparazione del paziente, l’elaborazione del piano di cura e il trattamento stesso richiedono una buona organizzazione e una ottimizzazione del tempo per ciascun operatore. La flessibilità nella programmazione clinica diventa un punto fondamentale. La necessità di fissare un casco stereotassico alla testa del paziente si traduce in quella di preparare il paziente, effettuare l’imaging, realizzare il piano di trattamento e trattare il paziente tutto in una singola giornata e a step successivi e serrati. Il CyberKnife offre invece la possibilità di programmare ciascuno di questi punti in momenti o giorni diversi, a seconda del caso.

Per quanto riguarda il numero di trattamenti che si possono effettuare giornalmente con il Sistema CyberKnife, questi possono essere da 2 a 3 pazienti (con un massimo di 4).

 Lista pubblicazioni.

Romanelli P, Chang S, Koong A, Adler J: Extracranial radiosurgery using the Cyberknife, Techniques in Neurosurgery, Settembre 2003

Romanelli P, Heit G, Chang S, Pham C, Martin D, Adler J: Frameless radiosurgery for trigeminal neuralgia, Stereotactic and Functional Neurosurgery, Gennaio 2004

Romanelli P, Esposito V,Adler J: Neuroablative procedures for chronic pain ,

Neurosurgery Clinics of North America, Luglio 2004

Lim M, Villavicencio,A, Burneikiene S, Chang S, Romanelli P ed altri: CyberKnife Radiosurgery for Idiopathic Trigeminal Neuralgia, Neurosurgery Focus, Maggio 2005

Lim,M, Cotrutz C, Romanelli P, Schaal D, Gibbs I, Chang S, Adler J: Stereotactic Radiosurgery Using CT Cisternography and Non-Isocentric Planning for the Treatment of Trigeminal Neuralgia, Minimally Invasive Neurosurgery, Giugno2005

Romanelli P, Schweikard A, Schlaefer A, Adler J : Computer aided robotic radiosurgery. Computer Aided Surgery, Giugno 2006.

Romanelli P, Anschel D: Radiosurgery for epilepsy. Lancet Neurology, Giugno 2006.

Stancanello J, Romanelli P, Modugno N, Cantore GP: Atlas based identification of targets for functional radiosurgery, Medical Physics, Luglio 2006.

Romanelli P, Schaal D, Adler J: Image-guided radioablation for intracranial and extracranial lesions. Technology in Cancer Research, Agosto 2006

Romanelli P, Adler J, Cantore G: Radiosurgery for spinal lesions, Nature Clinical Practice Oncology , in stampa

Villavicentio A,Lim M, Burneikine S,Romanelli P,et al: Cyberknife radiosurgery for trigeminal neuralgia, Neurosurgery, in stampa.

125 risposte a Cyberknife

  • rosi di francesco scrive:

    Il mio non è un commento ma un ringraziamento al dottore Pontoriero del policlinico di Messina e al suo staff per il mio meningioma angolo ponto-cerebellare trattato col cyberknife a giugno 2011
    Dottore non smetterò mai di ringraziarla abbastanza!!!

  • Malaguti Pier Luigi scrive:

    Buon giorno,
    mia moglie soffre di nevralgia al trigemino, si sta curando con vari farmaci tipo tegretol e lyrica,
    ma con modesti risultati, ora vi chiedo se un intervento con il Cyberknife è possibile e se può provocare altre conseguenze?
    grazie per una Vs pronta risposta.

  • Enrico Bocci scrive:

    Dopo ben 2 anni di estreme sofferenze, mia madre si e’ sottoposta ad 1 seduta di Cyberknife presso la CDI di Milano per una Nevralgia Trigeminale acuta. Al Prof. Pantaleo Romanelli e tutto il suo staff sentiti ringraziamenti per cordialita’ e competenza. Enrico Bocci

  • salvatore del bono scrive:

    voglio ringraziare il prof. Pantaleo Romanelli, perché finalmente dopo 2 anni di atroce dolore al trigemine, derivato dalla sclerosi multipla, sono GUARITO!!!

  • pietro scrive:

    ho avuto il suo nome da un suo collega di catania dott la cagnina ho bisogno urgentemente di mettermi in contatto con il dott romanelli il mio cell è360 592580

  • Delusa scrive:

    Ritorto una mail del Dott. Romanelli
    …in data 10 maggio potrei essere morto, disperso o altro. Per favore lasci perdere e faccia la risonanza XXXX. Io mi impegno solo per quello che posso garantire.E non posso garantire di essere vivo,vegeto e a Milano nella data che chiede.Le consiglio vivamente di cambiare medico e trovare qualcuno che possa aiutarla meglio. Suo.

    Dr Pantaleo Romanelli

    • Massimo Bonucci scrive:

      Gent.le Sig.ra non tutti i colleghi possono essere sempre e comunque attivi e ben disposti; la nostra professione è difficile e non sempre riusciamo ad essere pronti al mondo li fuori. Se vuole contatti direttamente la segreteria ARTOI (segreteria@artoi.it) e ponga i suoi problemi.
      Massimo Bonucci M.D.
      Presidente ARTOI

      • Delusa scrive:

        Sig. Presidente,
        soprattutto in campo medico dovrebbero attuare professionisti con la P maiuscola. Trovo la mail del romanelli sgradevole, sia sul piano Professionale che Umano. Non ci sono attenuanti che tengano all’insensibilità di questo individuo che per due volte si è fatto pagare profumatamente il suo consulto privato.

  • Giusy Laura Maugeri Grispo scrive:

    sottoposta a operazione chirurgica presso l’ospedale Besta di Milano il 31 gennaio 2013 per un condroma infiltrato, dopo l’asportazione di nodulo intra/extra durale, intervento di laminectomia C6 C7 è risultato un residuo lesionale di proliferazione cartilaginea (condroma) che, da risonanza effettuata il 30 agosto 2013 si osserva formazione iperintensa in T2 dimensione 1.6 x0,8 cm. con estensione cranio caudale di circa 2.3 cm. con vistosa impronta della corda midollare.
    Chiedo se è idoneo intervento di Cyberknife o di Radioablazione. Grazie

    • Massimo Bonucci scrive:

      E’ un argomento molto specifico che ritengo debba essere affrontato da specialisti del settore. potrebbe chiamare il Dr. Beltramo del CDI di Milano e chiedere il suo parere.

  • debora scrive:

    Volevo sapere se viene utilizzato questo trattamento di radio per questo tipo di tumore: Heteroplasia brainstem diffuse pontine glioma. Ha colpito un carissimo bambino amico di famiglia, al quale non hanno dato speranze. Volevo chiederVi anche se siete al corrente se esistono altri tipi di cura, e se si quali.
    Grazie per la Vs collaborazione,
    Codiali saluti
    Debora

  • Gisela Mora scrive:

    Buongiorno, sono in cura da circa due anni e mezzo per secondario mammella (nel 2002 quadrantectomia, chemio e radio). Ultima RMN encefalo evidenzia due punti di circa 1 cm ognuno, gli oncologi ce mi seguono mi mandano a visita con radioterapista il 7 aprile u.s. che mi propone radioterapia stereotassica (tre sedute per ognuno dei due punti da trattare) e tra qualche giorno ho appuntamento per maschera centraggio). Prima domanda :radioterapia stereotassica rientra nella radiocirurgia? Seconda domanda: da un’amica mi è stato suggerito trattamento con Cyberknife (questo so che è radiochirurgia) e dato che mi trovo a Roma mi ha fatto prendere contatto con dott. Beltramo del CDI di Milano (molto gentile e disponibile) dove lei stessa è stata per un problema simile. Il dott. Beltramo dopo aver visionato la RMN ha detto che si può intervenire con Cyberknife. per correttezza ne ho voluto parlare con gli oncologi che mi seguono, i quali però mi hanno risposto che la tecnica che usano qui a Roma è la stessa, cambia solo la macchina. Quasi convinta di fare l’intervento qui a Roma ma non del tutto soddisfatta ho voluto chiedere parere anche all’ortopedico oncologo che mi segue e di cui ho molta fiducia, il quale mi ha detto che, pur non potendo entrare in disquisizioni tecniche sui diversi tipi di macchina ritiene senz’altro più valida la Cyberknife. Perchè questa difficoltà da parte degli oncologi e radioterapisti della struttura dove sono seguita nel riconoscere la miglior efficacia del Cyberknife? Perchè non la propongono loro per primi questa possibilità, evitando così a una persona che ha già tante preoccupazioni come me di doversi preoccupare anche di non urtare la suscettibilità di qualcuno per una scelta che in fondo riguarda la propria vita. Mi scuso per essermi dilungata tanto e la ringrazio per una sua cortese risposta riguardo l’appropriatezza e la miglior efficacia del metodo Cyberknife
    Gisela MORA

    • Massimo Bonucci scrive:

      Gent.le Sig.ra Gisela c’è molta differenza fra la Radioterapia stereotassica e la radiochirurgia stereotassica. La prima ha una azione a più largo raggio con una quota di radiazioni anche al di fuori del target. Il Cyberknife ha una azione più mirata con un alone di contorno di 2 mm. al di là del quale non si hanno più radiazioni: è chiamato apposta “coltello cibernetico”. Si fa in una seduta solamente. Certo è che noi utiliziamo anche le sost. naturali in aiuto al trattamento. Specialemnte in sedi come l’encefalo.
      Un saluto
      Massimo Bonucci M.D.

  • domenico scrive:

    salve . vorrei fare un trattamento radiochirurgico con il metodo ciberneknife . mi potreste dire il costo di questo trattamento grazie mille …

  • Valentina Zuppardo scrive:

    Gent.mo dottor Bonucci, le scrivo per sapere se esistono dei limiti all’applicazione del cyber knife sui tumori cerebrali in termini di dimensione della lesione. In particolare in presenza di un astrocitoma diffuso non operabile é possibile usare questa tecnica? Da qualche parte ho letto che vengono trattate piccole lesioni… la ringrazio per la disponibilità.
    Cari saluti

  • rita scrive:

    salve,
    Trovo molto interessante questa tecnica innovativa.
    Ma e’ possibile trattare eventuali ernie al disco?
    Ho un problema di sciatica e oggi dalla risonanza mi avrebbero fatto intuire che potrebbe esserci un’ernia.
    Grazie

  • andrea scrive:

    salve. volevo sapere cortesemente se questa tecnica e’ usata a Roma e dove. Grazie

  • Francesco scrive:

    Salve dott. Bonucci,

    per favore potrebbe dirmi in che citta’ in Italia e’ possibile sottoporsi a questo tipo di trattamento (CyberKnife)?

    Noi siamo del Sud Italia, ma se al sud non e’ possibile potremmo spostarci.

    Grazie e’ complimenti per il suo lavoro

    • Staff scrive:

      Questi sono i centri dove viene eseguito il cyberknife:
      – centro CDI, Milano
      – Humanitas, Verona
      – Villa Ulivella, Firenze
      – Mater Dei Hospital, Bari
      – Villa San Pietro, Roma
      – Università di Messina

  • giuseppe orlando scrive:

    da 4 anni che mi sono tolto un dente e subito dopo e incominciato il mio calvario con un torte dolore al trigemino sono stato da diversi neurologi o o preso e prendo tantissimi medicine pero sensa esito un mio amico medico mi dice che voi con il vostro cyberknife mi potete risolvere il problema.ditemi come devo per una prenotazione ringraziandovi anticipatamente

  • Riccardo scrive:

    Salve, scrivo per il caso di mio padre, affetto da adenocarcinoma della papilla di Vater, non operabile per coinvolgimento dei vasi mesenterici, diagnosticato a settembre 2013. le terapie già effettuate sono state 4 cicli di chemio con schema folfirinox, 2 cicli con sola gemcitabina e radioterapia con concomitante somministrazione di fluoruracile. Alle varie tac effettuate la malattia restava stabile, l’ultima è di dicembre 2014, apparentemente senza metastasi. Da 9 mesi non viene più eseguito nessun tipo di terapia. Potrebbe essere applicata la tecnica cyberknife? Con quali aspettative? Grazie

  • Roberta Vecchia scrive:

    Vorrei sapere da chi ha fatto la seduta CyberKnife per la nevralgia del trigemino, se ha avuto effetti collaterali, e se si quali. Ho fatto una visita con la Dottoressa Bianchi, la quale mi ha spiegato tutto molto bene, fra cui l’effetto collaterale della guancia addormentata. Mi è sorto qualche dubbio sull’intervento ed anche un po’ di timore. C’è qualcuno che può tranquillizzarmi? Ringrazio e saluto anticipatamente.

  • Luca Merighi scrive:

    Buongiorno, a mia mamma è stato diagnosticato un adenoma carcinoma polmonare al IV stadio 20gg. fa.
    Il tumore si è manifestato facendo accumulare liquido attorno al cuore e ai polmoni, i linfonodi sono molto diffusi. Il reparto di oncologia dove è in cura non ha lasciato speranze.
    E’ possibile utilizzare cyberknife per questa tipologia di tumore?
    Grazie per l’attenzione.
    Cordiali saluti
    Luca Merighi

    • Staff scrive:

      Andrebbe valutata l’estensione e la localizzazione del tumore per stabilire se il cyberknife possa essere adatto.

  • Massimo scrive:

    Mi hanno appena diagnosticato il quarto tumore, questa volta al polmone destro
    Io abito a Bologna e vorrei avere maggiori informazioni e contatti a proposito del Cyberknife
    Grazie

    • Staff scrive:

      Purtroppo a Bologna non conosciamo strutture che eseguono cyberknife.
      Potrebbe contattatare una delle seguenti:
      – centro CDI, Milano
      – Humanitas, Verona
      – Villa Ulivella, Firenze
      – Mater Dei Hospital, Bari
      – Villa San Pietro, Roma
      – Università di Messina

  • Luca scrive:

    Mia suocera ha una metastasi addominale di un carcinoma della vescica che 1 anno fa è stata asportata insieme al resto dell’apparato urogenitale.
    Oggi, a 6 mesi dalla tac di controllo precedente, in cui risultava tutto ok, ci troviamo davanti un quadro drammatico di ricomparsa della malattia.
    Si propone di ricominciare la chemioterapia in regime di ospedalizzazione, dato il quadro di debilitazione della paziente.
    Vorrei sapere se la cyberknife può essere una strada percorribile nel suo caso, ed eventualmente cosa dobbiamo fare per prendere contatti ed iniziare il percorso.

    • Staff scrive:

      Bisogna valutare la localizzazione e l’estensione della lesione per stabilire se il cyberknife possa essere idoneo.
      Dovrebbe contattare le strutture che lo fanno. Dove risiede?

  • Boschetto paolo scrive:

    Che differenza c’è con l’adroterapia dello CNAO di Pavia? Che usa ioni come protoni e ioni carbonio?

  • Sono a Roma e vorrei sapere se è possibile avere iltrattamento Cyberknaif qui. ho un meningioma che mi ha tolto l’equilibrio,e l’udito a destra. Vi ringrazio anticipatamente. Willy G. Colombini

  • Massimo scrive:

    Salve a mio padre sono presenti sia a livello polmonare che al midollo metastasi volevo chiedere dato che ha già eseguito il numero consentito d radio.. se con la cyberknife si potrebbe intervenire a livello midollare d5 d8 d9

  • Willy G. Colombini scrive:

    Ho un meningioma che mi ha tolto l’equilibrio e l’udito a destra, vorrei sapere se la cyberknaif mi può essere utile. ringrazio anticipatamente. Willy

  • Alessandro scrive:

    Salve verso la fine di febbraio 2016 ,in seguito ad alcuni episodi di epilessia ho fatto una risonanza magnetica a mia sorella ,di 49 anni, ed e’ risultata affetta da glioma ,operata 8 marzo 2016 al policlinico Gemelli ,dove non sono riusciti a rimuovere completamente la lesione. Istologico astrocitoma anaplastico. La mia domanda e’ sarebbe possibile trattare con cyberknife questo tipo di lesione ? e quale sono i limiti della metodica ? si possono trattare solo lesioni al di sotto dei 2 cm cosi come avviene per la gammaknife ?
    cordiali saluti
    Alessandro

    • Staff scrive:

      Si, è possibile trattare questo tipo di lesioni con cyberknife però bisogna valutare l’estensione e la localizzazione della lesione.
      Il cyberknife non è adatto per lesioni superiori a 3 cm.

  • Emanuela scrive:

    Buonasera Dottor Romanelli,
    ho una persona a me molto cara con un carcinoma a piccole cellule al polmone con già
    ripetute metastasi (curate con Gamma Knife), purtroppo è rimasto paralizzato con braccio e
    gamba sinistra a causa di un edema cerebrale.
    Da quasi un anno il tumore al polmone sembra essersi fermato, ma le metastasi cerebrali
    pare di no. Le chiedo: se (speriamo di no) avesse altre metastasi mi consiglia la Cyberknife?
    E non e’ operabile l’edema affinché possa ritrovare a muovere braccio e gamba?
    Grazie se mi risponderà anche privatamente.

    • Staff scrive:

      Cara Emanuela,
      dopo cyberknife si può ripetere sia cyberknife sia radioterapia classica.
      Per l’edema cerebrale provi anche con prodotti fitoterapici a base di boswellia serrata.

  • Alfredo bruno scrive:

    Mia figlia ha un linfoma t con lesioni cerebrali .è possibile l’utilizzo del ciberknife? ?

    • Pamela Fabiani scrive:

      Sicuramente è da valutare l’intera storia clinica per capire se il Cyberknife sia utile per questo caso specifico. Se ci dice dove risiede possiamo indirizzarla al Centro di riferimento ARTOI più vicino.

  • NUNZIO NICOTRA scrive:

    Soffro di trigemino da circa 10 anni. Purtroppo, sono stato in diversi ospedali della Toscana per la cura della terapia del dolore, senza però avere fin o ad oggi risultati soddisfacenti.
    Ho letto di questa nuova terapia, è sarei subito disposto a sottopormi al trattamento della radio terapia con Cyberkinfe. Vorrei sapere se basta una telefonata al centro di cui voi mi dite o bisogna prima fare degli esami più accurati. Vi ringrazio anticipatamente per una vostra risposta.

  • Antonella scrive:

    Ciao mi chiamo Antonella,tre mesi fa a causa di un dolore al trigemino che mi torturava da quasi un anno ho preso appuntamento con il cdi di Milano per un trattamento di cyberknife. Devo sottolineare che in questo periodo la sanità non è ben vista ma vorrei escludere da tutto questo l’equipe radiologica del centro cyberknife. Sono passati tre mesi dal trattamento ed è da quasi un mese che non ho dolore è anche risaputo che il trigemino è bastardo come va ritorna ma ora vivo questo bel momento. Tutto questo per lodare la professionalità del personale dalle impiegate veramente gentili ogni volta che chiamavo per passare alla dolcezza e umanità della dottoressa Zanetti :-) alla quale mi rivolgo quando ho bisogno ed essendo io di Alessandria e puntualmente se è impegnata mi richiama questa e secondo me passione!! Non voglio esagerare nelle lodi al reparto ma non voglio escludere i radiologi che sapendo della mia claustrofobia mi parlavano durante il trattamento.cosa dire di più sicuramente il trattamento è stato utile e spero il più a lungo possibile ma nella sofferenza passata una nota positiva è stata la scoperta di questa struttura peccato che non sia pubblicizzata io ho scoperto il cyberknife da sola viaggiando su internet:-):-):-)

  • Carmela Grossi scrive:

    Buongiorno.
    Da qualche mese a mio figlio é stata diagnosticata una malformazione venosa cerebrale ( angiopatia venosa proliferativa diffusa ) con concentrazione maggiore a destra .
    Inizialmente nessuno si aspetta a nulla da questa malformazione perche ‘ congenita.
    Pero’ il mio bambino (10 anni) avendo sempre mal di testa é in cura al centro cefalee , a dire dei dottori 2 cose ben Distinti ( emicrania e malformazione venosa) .
    Da un mese facendo una visita oculistica ci siamo accorti che il bambino presenta il papilledema ,
    Quindi pressione intracranica alta (32),
    Ha fatto varie riduzioni del liquor con puntura lombare ma ieri la misurazione é stata 33, quindi risulta di nuovo alta.
    Il radiologo ci ha detto che secondo lui bisogna intervenire sulla malformazione e lui parla di radiochirurgia,
    Volevo sapere se potrebbe essere adatta questa technical di radiochirurgia (cyberknife) .
    Grazie ,.
    Aspetto cortesemente una risposta .
    Ancora grazie

    • Pamela Fabiani scrive:

      Gent.ma,
      E’ necessario valutare gli esami diagnostici per capire se il Cyberknife può essere utile. Chiami la segreteria ARTOI al numero 391/1826874 per un incontro.

  • isabella Sermonti scrive:

    Buongiorno,

    Le scrivo a nome di un’anziana signora che ho conosciuto in parrocchia e mi ha chiesto aiuto.

    E’ stata sottoposta a un intervento di asportazione neurinoma VIII n.c. dx per via trans-labirintica nel dicembre 2011 dal dott. Giuseppe Magliulo.
    Nel referto della RM cerebrale di controllo con m.d.c. del giugno 2016 à scritto “si confermano gli esiti chirurgici in fossa cranica posteriore a sx. Allo stesso livello è apprezzabile tuttavia in corrispondenza dell’emergenza dell’VIII n.c. la presenza di una formazione espansiva grossolanamente ovalare di cm. 3,0 x 1,5 isointensa parenchima nelle sequenze T1 pesate iperintensa nelle sequenze T2 dipendenti e FLAIR, con omogenea impregnazione dopo somministrazione ev di m.d.c., da riferire a residuo recidiva della lesione neurinomatosa già asportata.
    L’alterazione determina impronta sul tronco encefalo e si insinua parzialmente nel forame acustico omolaterale.
    Nulla di rilevante da segnalare a livello della fossa cranica posteriore controlaterale.
    Assenza di significative alterazioni della sostanza bianca celebrale.
    Il sistema ventricolare sopra e sottotentoriale è in asse sulla linea mediana non deformato, dislocato o dilatato.
    Spazi liquorali della base e del mantello risultano in ampiezza nei limiti della norma in relazione ai dati anagrafici (75 anni).
    Sequenze in diffusione non documentano lesioni ischemiche in fase acuta o subacuta.
    Annotazioni_ L’indagine posta a confronto con precedente del 4/2015 documenta un lieve incremento volumetrico della formazione neurinomatosa già evidenziata a livello dell’ottavo n.c. di sx.
    dott. Alfonso Amatruda U.S.I.”

    La signora si è rivolta al neurochirurgo che l’ha operata che le ha fissato un appuntamento per il secondo intervento per settembre prossimo.
    La signora però non vuole rioperarsi, ha sofferto molto a suo tempo; al momento ha danni olfattivi e sente poco i sapori.
    E’ venuta a conoscenza della ipertermia che potrebbe fare a Villa Salaria, ma è una pensionata e ha valutato che non può permettersela e comunque non so se è indicata per il suo problema.
    Ho visto la possibilità di intervenire con il cyberknife o la gamma knife, cosa mi può consigliare per aiutarla? Esiste un trattamento diverso da quello operatorio e in una struttura pubblica o convenzionata?
    Aspetto cortesemente una risposta e ringrazio in anticipo
    Isabella

    La ringrazio anticipatamente

    Distinti saluti

  • giampaolo scrive:

    sono una mamma con un ragazzo con epilessia farmacoresistente da 6 anni con una epilessia non da tumore o meningioma . vorrei sapere se il CDI mi puo’ aiutare con il cyberknife

    • Staff scrive:

      Il cyberknife, oltre ad essere utilizzato come terapia antitumorale, è molto valido anche per il trattamento di disordini funzionali come l’epilessia.
      Contatti il CDI.

  • Giulia scrive:

    Salve, ho letto che con cyberknife possono essere curati tumori anche inoperabili, potrebbe essere utile per carcinoma al peritoneo.

    • Staff scrive:

      Cara Giulia,
      purtroppo solo con queste informazioni non si può stabilire se il cyberknife possa essere utilizzato.
      Bisogna valutare la localizzazione e soprattutto l’estensione della lesione.

  • marco scrive:

    Buongiorno ho un grande problema con mio padre che ha 72 anni e soffre di epatocarcinoma e ha un nodulo al fegato di 8 cm vicino colicisti e una neoplasia sulla parte destra della vena porta si può trattare con il cyber knife? ringrazio e auguro un buon laoro

  • isabella scrive:

    grazie mille, cordialità

  • Graziella scrive:

    Bimba di 3 anni con glioma del nervo ottico. Volevo sapere se potrebbe essere adatta questa technica di radiochirurgia (cyberknife) .
    Grazie ,.
    Aspetto cortesemente una risposta .
    Ancora grazie

  • tommaso scrive:

    La cyberknife può essere indicata per tumori rari tipo GIST?

  • Elena scrive:

    Buongiorno, a mio padre di 75 anni, con ottime condizioni generali di salute, è stato diagnosticato un carcinoma prostatico con gleason 7 che riguarda il 90% della ghiandola senza interessamento di altri organi e senza metastasi ossee. Le alternative proposte sono la prostatectomia o la radioterapia con metodo cyberknife da effettuare eventualmente alla Mater Day di Bari.
    Vorrei sapere quali sono i rischi di recidiva effettuando tale trattamento e come andrebbero eventualmente trattate visto che poi, a quanto ho letto, non si può successivamente ricorrere alla chirurgia classica e se fosse poi possibile effettuare nuovamente lo stesso tipo di radioterapia o terapia farmacologica. Vorrei anche sapere se con questa metodica si procurano lesioni cutanee, grazie per le informazioni

    • Staff scrive:

      Cara Elena,
      purtroppo non è possibile prevedere se dopo il trattamento possano comparire delle recidive; eventualmente si può rifare cyberknife (che non provoca lesioni cutanee) o la classica radioterapia.
      Ci sono anche molte sostanze naturali che possono essere utilizzate.

  • Livia apa scrive:

    Mio padre è affetto da carcinoma rinofaringeo indifferenziato localmente avanzato. Volevo sapere se la.cyberknife tratta questo tipo di neoplasie. Grazie per un risconero Livia

  • orsetta s scrive:

    Buonasera ,vorrei domandare se la tecnica del cyberknife è possibile su un tumore alla mammella di 7 mm e esistono centri attrezzati a Roma.Grazie

    • Staff scrive:

      Cara Signora,
      è necessario valutare l’intera storia clinica e gli esami diagnostici per capire se la tecnica sia adatta.
      La struttura che esegue cyberknife a Roma è Villa San Pietro.

  • LIVIA APA scrive:

    Buongiorno
    Volevo sapere se la cyberknife e indicata per carcinoma rinofaringeo indifferenziato localmente avanzato. Grazie mille per un riscontro. Livia

    • Staff scrive:

      Buongiorno Livia.
      Il cyberknife può essere utilizzato per questo tipo di carcinoma però bisogna valutare attentamente la localizzazione e l’estensione della lesione.

  • laura scrive:

    Salve avrei bisogno di un informazione,a mia mamma hanno diagnosticato un linfoma cerebrale nella parte dell’occipitale sx dal liquore spinale risulta tutto benigno…. dalla tac e da altri esami clinici non risulta alcuna forma cancerogena… ma qst massa ogni tanto si infiamma e crea dei danni come il blocco del braccio e della gamba sx, perde la vista, stato confusionale e fastidio nel punto dov’e localizzato e si lamenta di una sorta di prurito a livello cranico…. Volevo sapere se sia possibile analizzare e verificare se con qst tecnica si può fare qualcosa. Grazie

    • Staff scrive:

      Cara Laura,
      il cyberknife è molto specifico per le lesioni cerebrali ma bisogna valutare molto attentamente la situazione clinica e gli esami diagnostici di sua madre.
      Dove risiede? così la possiamo indirizzare al centro ARTOi più vicino.

  • Claudia dallamora scrive:

    Salve mia mamma ha eseguito il trattamento ciberknife k polmoni ed k encefalo fra due mesi da ripetere RM e tac ..poi è stata ricoverata per ittero con aumento di bilirubina oppure un mese dalla terapia hanno ripetuto la tac che purtroppo hanno rilevato un aumento di 1mm in tutti i tumori in più un’altro la testa chiedevo se fosse possibile..

    • Staff scrive:

      Buongiorno Claudia,
      purtroppo non conosciamo la storia clinica di sua madre quindi è difficile fare questo tipo di valutazione.
      Comunque il cyberknife è un ottimo ausilio ma a volte solo quello non basta per bloccare la malattia.

  • Claudia dallamora scrive:

    Forse ho sbagliato qualcosa…comunque è il commento di Claudia dallamora

  • FABIO GRAZIAN scrive:

    buongiorno,
    Da qualche mese a mio papà è stato diagnosticato un tumore al polmone localizzato nella prima diramazione tracheale di sx.
    ha eseguito quattro cicli di chemio ad intervalli di 20 gg.
    Il cyberknife potrebbe essere una terapia adatta per la riduzione anche parziale della massa tumorale?
    Grazie

    • Staff scrive:

      Caro Fabio,
      per stabilire se il cyberknife sia essere utile è necessaria un’attenta valutazione medica.
      Dove risiede?

  • Paola scrive:

    Salve. Circa 5 mesi fa ho notato un esoftalmo all’occhio sinistro. Dopo cure cortisoniche il problema non è mutato, la prima ecografia retrobulbare a posto in risolto una massa sono stata sottoposta a biopsia e successivamente a intervento di asportazione della ghiandola lacrimale e parte della massa. Diagnosi alla dimissione: Neoformazione orbita sinistra con estrinsecazione alla periorbita a carattere proliferativo di stampo aggressivo infiltrante i tessuti molli dell’orbita quali muscolo estrinseco ghiandola lacrimale periostio limitatamente alle strutture ossee. Attualmente assenze di tramite. Dopo l’esame istologico mi è stato diagnosticato Carcinome Adenoide Cistico. La mia domanda è se posso essere sottoposta a Cyberknife e se si dove e in quale struttura in italia. Grazie

    • Staff scrive:

      Salve Paola,
      per stabilire se il cyberknife sia adatto, è necessaria un’attenta valutazione medica dell’intera storia clinica.
      Le principali strutture che in Italia la effettuano sono le seguenti:
      – centro CDI, Milano
      – Humanitas, Verona
      – Villa Ulivella, Firenze
      – Mater Dei Hospital, Bari
      – Villa San Pietro, Roma
      – Università di Messina

  • emma scrive:

    Buongiorno, a marzo mi hanno diagnosticato un linfoma cerebrale NH trattato con 4 cicli di chemio e 1 auto trapianto. Dopo solo un mese recidiva in tre parti diverse del cervello, volevo sapere se il Cyberknife potrebbe essere utile

    • Staff scrive:

      E’ necessario valutare l’intera storia clinica e gli esami diagnostici per capire se il Cyberknife sia utile in questo caso specifico.
      Se ci dice dove risiede possiamo indirizzarla al Centro di riferimento ARTOI più vicino.

  • Elisa scrive:

    Buon giorno, a mia mamma è stato diagnosticato un glioma al cervello di circa 2 cm con evidente alone circostante….la diagnosi ci ha distrutti…il cyberknife può essere usato anche in questi casi?

  • Luciano Iarrobino scrive:

    Salve, a marzo 2015 sono stato sottoposto a pneumonectomia sinistra per adenocarcinoma (7 cm circa). Ho effettuato chemioterapia adiuvante con navelbine e cisplatino, 4 cicli fino a settembre 2015. Al controllo TAC di maggio 2016 si evidenzia secondarismo al cervello; la RM evidenzia in sede cortico-sottocorticale frontale superiore parasagittale sn con impregnazione contrastografica di tipo nodulre ed in parte necrotico-cistica di circa 15 mm; concomita saliente alterazione lesionale…edema. Il 31/05/2016 mi sottopongo a trattamento cyberknife di dose totale 21 Gy all’isodose dell’80% in singola seduta. Alla RM del 7/10/2016 la lesione si era ridotta fino a 7x4x5 mm. Alla RM del 20/01/2017 si riscontra una lesione praticamente delle dimensioni iniziali, 15 mm, con edema. Posso ripetere e il trattamento? Cosa posso fare? Grazie.

  • Vincenzo scrive:

    Ho appuntamento a IEO di Milano per trattamento con chyberknife
    Mia moglie ha una metastasi secondaria al peduncolo cerebellare dovuto da carcinoma all’utero operato nel 2015 dopo aver. Fatto un ciclo di 10 radio normali a Napoli ora a Milano hanno deciso x le tre sedute con cyberknife da 40 minuti. l’una…pensa che si possa risolvere il problema? Grazie

    • Staff scrive:

      Purtroppo non posso dirle se il problema si risolverà completamente; tuttavia il cyberknife è un tecnica molto innovativa che ha dato ottimi risultati.

  • CHRISTOS scrive:

    ,il mio fratello ha un tumore a pneumone sinistro al alto lobe con dimenzioni 2,5×3,4 cm senza g hiandole [AI,oAII].Lui ha 69 anni e la sua situazione generale non gli permette di essere operato.Vorrei sapere se lui potrebbe fare cyber knife e quali sono i risultati di questo metodo in questi casi. Vi scrivo dalla Grecia,sono medico e chiedo scusa per il mio italiano .Buona notte e grazie tanto .Christo

    • Staff scrive:

      Buongiorno,
      purtroppo siamo al limite perchè il cyberknife non è adatto a lesioni maggiori di 3 cm.
      Dovrebbe contattare uno dei centri che fa cyberknife per poter valutare attentamente la situazione clinica di suo fratello.

  • SAVERIO scrive:

    BUONGIORNO, HO UN RESIDUO DI MALATTIA IN ZONA RETROPERITONEALE, SPESSORE MAX 5MM,
    MI HANNO PARLATO DEL TRATTAMENTO CYBERKNIFE……..IL RESIDUO DI MALATTIA E’ DI ORIGINE NON SEMINOMA. E’ UNA POSSIBILE ALTERNATIVA?

    • Staff scrive:

      Buongiorno Saverio.
      Il cyberknife potrebbe essere utile ma dovrebbe contattare uno dei centri che si occupa di questo terapia per poter valutare attentamente il caso clinico nel dettaglio.

  • Ciro scrive:

    Buongiorno
    Cyberknife puó essere utilizzato su recidiva oligodendroglioma grado 3 nel caso in cui in passato è stata già fatta radioterapia con casco stereotassico? Credo di ricordare che siano stati utilizzati 60 grey su lesione di 3/4 cm lobo frontale destro. il tutto circa 3 anni fa…

    Grazie anticipatamente

    • Staff scrive:

      Buongiorno Ciro.
      Il cyberknife può essere utilizzato dopo radioterapia ma non su lesioni maggiori di 3 cm.

  • Giampaolo scrive:

    Buongiorno
    Mio padre ha tre lesioni modulari edemigene cortico-sottocorticali con enhancement anulare di significato secondario,in sede temporale e parietale omolaterale come da RM con mdc. (8-10-14mm)
    Da PET, tac addome, tac torace, gastroscopia e colonscopia non presenta tumore primitivo.
    Chiedo se con cyberknife possiamo eliminare le tre metastasi e conoscere la loro natura.
    E in caso conoscere quale centro più vicino a noi (Sicilia)
    In attesa di un vs riscontro.
    Distinti saluti.

    • Staff scrive:

      Buongiorno Gianpaolo.
      Il cyberknife potrebbe essere utile.
      L’unica struttura che fa cyberknife nella sua regione è l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Messina.

  • Alessandra scrive:

    Salve,volevo sapere se questa nuova terapia ,potrebbe dare trattare anche la recidiva di craniofaringiomaez se cosi fosse a chi posso rivolgermi.grazie

    • Staff scrive:

      Bisogna valutare l’estensione e la localizzazione della lesione.
      Potrebbe rivolgersi ai seguenti centri:
      – centro CDI, Milano
      – Humanitas, Verona
      – Villa Ulivella, Firenze
      – Mater Dei Hospital, Bari
      – Villa San Pietro, Roma
      – Università di Messina

  • MAURO QUARTA scrive:

    Salve, a seguito di un forte mal di testa, mai sofferto prima, ho eseguito una RM encefalo senza e con MDC, una RM ROCCHE senza e MDC ed un ANGIO-RM e mi è stato riscontrato “ESPANSO DELL’ANGOLO PONTO CEREBELLARE DX RIFERIBILE A VEROSIMILE NEURINOMA DEI NERVI MISTI diametri di circa 18mm longitudinali x 16mm trasversali x 14mm sagittali”.
    Ho prenotato una visita al S.Raffaele di Milano e mi hanno detto che è un “NEURINOMA DEL FORAME GIUGULARE” da trattare con Gamma Knife.
    Ho sentito anche parlare del trattamento con la CiberKnife.
    Vorrei un consiglio da parte Vostra.
    Grazie

    • Staff scrive:

      Il cyberknife potrebbe essere efficace anche se è necessario valutare con maggior precisione l’estensione e la localizzazione precisa della lesione.

  • Maurizio scrive:

    buongiorno sono un medico e vorrei sapere chiedere se mia mamma di 82 anni ottimamente portati in buona salute con per menigioma che nell’ultimo anno dopo una stabilità dimensionale di 6 anni e ‘passato da 3 cm a di 4×3.5×3,5 cm può essere sottoposta a cybernife in alternativa all’intervento o la dimensione oltre i 3 cm è una controindicazione assoluta
    grazie mille
    dott. maurizio pinzi

    • Staff scrive:

      In generale oltre i 3 cm il cyberknife non risulta essere efficace. Andrebbero valutati bene gli esami diagnostici.

  • teresa scrive:

    Salve,vorrei gentilmente sapere se la cyberknife potrebbe essere utile sul problema di mio padre:quattro formazioni nodulari,due nel segmento superiore del lobo inferiore ,di cui una in sede mantellarei suv2.3,una nel segmento basale laterale,suv1.4 e una nel segmento basale mediale,suv1.grazie

    • Staff scrive:

      Andrebbe valutata con attenzione l’enstensione della lesione e la localizzazione precisa.
      Il cyberknife non è efficace per lesioni superiori a 3 cm

  • Caterina scrive:

    Buona sera
    vorrei sapere se a cagliari c’è la Cyberknife
    grazie

    • Staff scrive:

      No purtroppo le sedi sono queste:
      – centro CDI, Milano
      – Humanitas, Verona
      – Villa Ulivella, Firenze
      – Mater Dei Hospital, Bari
      – Villa San Pietro, Roma
      – Università di Messina

  • Alberto scrive:

    A CAGLIARI E’ POSSIBILE FARE LA RADIOTERAPIA CON LA CYBERKNIFE?
    GRAZIE

    • Staff scrive:

      No purtroppo le sedi sono queste:
      – centro CDI, Milano
      – Humanitas, Verona
      – Villa Ulivella, Firenze
      – Mater Dei Hospital, Bari
      – Villa San Pietro, Roma
      – Università di Messina

  • Ho un meningioma da circa 7 anni che mi ha tolto l’udito a destra e l’equilibrio, ho 85 anni vorrei sapere se la Ciberknaif può essere utile. Vi ringrazio anticipatamente. Willy, G. Colombini

  • Rosalia scrive:

    Buongiorno, vorrei sapere se la Cyberknife viene applicata anche in casi di metastasi polmonari multiple (5 nel nostro caso) di dimensioni al di sotto di 3 cm , grazie in anticipo!

  • Marina cocco scrive:

    Buongiorno sono stata trattata con cyberknife 15mesi fa,per meningioma in fossa cranica con tre sedute di 40minuti a distanza ho rifatto la risonanza con contrasto dove risulta essere rimasto tale e quale a prima del trattamento.mi devo preoccupare ?posso rifare il trattamento…..visto che a possibilità di crescere ancora 1mm,se cresce oltre crea molti danni a detta dal neurochirurgo

    • Staff scrive:

      Dopo cyberknife è possibile rifare il cyberknife o la radioterapia classica.
      Per il suo caso specifico dovrebbe sentire il parere dei medici che la stanno seguendo.

  • Stefano scrive:

    Salve che differenze ci sono,tra la tecnica cyberknife e ;la tecnica tomoterapia…grazie x la risposta.

  • Giulio scrive:

    Salve, ho 64 anni e sono affetto da un meningioma dell’angolo
    Ponto cerebellare di 30 mmx20mm posso effettuare sedute di
    Cyberknife. Ci sono effetti collaterali importanti, a me hanno parlato di un centro a Vicenza

    • Staff scrive:

      Non ci sono grossi effetti collaterali.
      I centri che noi conosciamo sono:
      – centro CDI, Milano
      – Humanitas, Verona
      – Villa Ulivella, Firenze
      – Mater Dei Hospital, Bari
      – Villa San Pietro, Roma
      – Università di Messina

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