Altra molecola di enorme importanza la melatonina. Studi dimostrano come la concentrazione plasmatici della MLT sia aumentata in coloro che regolarmente praticano la meditazione ed in particolar modo, come la meditazione del mattino sia in grado di ridurre la concentrazione, mentre la meditazione serale contribuisca ad aumentarla. Cio’ evidenzia come la meditazione rappresenti una via di potenziamento di ruolo del ciclo circadiano, le cui funzioni sono di primaria importanza per il mantenimento di una miriade di fini equilibri da cui deriva lo stato di salute.

Sintetizzata e secreta dai pinealociti a seguito di una stimolazione notturna, esercitata dalla noradrenalina, raggiunge di notte concentrazioni fino a tre volte superiore a quelle diurne.

Importante a tal proposito comprendere come la variazione della secrezione della MLT, dipendente dal ritmo luce-buio, determini assieme ad alcune altre molecole indoliche di secrezione pinealica il variare del rapporto corpo-coscienza, nelle diverse ore del giorno e della notte

La produzione della MLT e’ anche regolata da una serie di altri mediatori di natura varia: neuropeptidi, neurotrasmettitori, citochine, ormoni cardiaci, steroidi e ormoni ipofisari.

Tutto cio’ ci indica meccanismi di interazione fini e complessi, ma anche il delicato ruolo di integrazione che la ghiandola pineale realizza in se tra quelli che sono i principali sistemi biologici, il nervoso, l’immunitario, l’endocrino, l’ematologico ed il cardiovascolare.

La MLT agisce regolando la sensibilita’ recettoriale di molte molecole tra cui serotonina, dopamina, GABA e oppioidi.

La infinta’ di azioni svolte nell’organismo a volte anche di tipo opposto, a seconda dei casi e’ legata alla attivita’ principale della MLT che agisce nel controllo di espressione dei geni relati alla differenziazione e proliferazione cellulare potendo sia inibire i meccanismi apoptotici nel caso di una loro esaltazione che reindurli laddove l’apoptosi sia andata persa, come nel caso della crescita neoplastica maligna.

Possiamo sintetizzare alcune funzioni biologiche:

– attivita’ antiossidante: la piu’ potente nota in natura

-neurotrofica: e’ in grado di ridurre il danno neurologico di tipo chimico, fisico e biologico

-psicomimetica: rientra nel controllo degli stati di coscienza, dei ritmi sonno-veglia e del tono dell’umore.

-antistress: il piu’ potente antistress endogeno

-trombopoietica

-endocrina: inibendo o stimolando, a seconda delle condizioni sperimentali, GH,PRL e gonadotropine.

-antiepilettica, anticefalalgica e antidolorifica, ipnoinducente, ansiolitica, antidepressiva.

-antiinfiammatoria: per inibizione della secrezione citochimica.

-anticachettica: per inibizione della secrezione del TNF

-azione immunomodulante.

-azione antitumorale: possibile azione citostatica diretta su cellule maligne esprimenti recettori per la MLT. Inibizione della secrezione di vari fattori di crescita (PRL,IGF-1,EGF). Azione citodifferenziante (stimolazione della espressione di recettori endocrini). Stimolazione dell’immunita’ antitumorale.

 

L’attivita’ immunomodulante e’ di certo il meccanismo di azione piu’ noto della MLT e puo’ essere schematizzata come segue:

 

EFFETTI SULLE CELLULE IMMUNITARIE

 

-stimolo dell NK e della loro evoluzione in LAK

-stimolazione dei linfociti TH1, tramite specifici recettori.

-inibizione di eventi immunosoppressivi macrofago mediati.

-possibile stimolazione dell’attivita’ delle DC, confermato da una aumentata risposta immunitaria primaria nei confronti di un determinato antigene, essendo le DC le piu’ potenti APC.

EFFETTI SULLA SECREZIONE CITOCHINICA

-stimolazione della produzione della IL 2 da parte dei TH1

-stimolo della secrezione di IL 12, che suggerisce una azione stimolante la crescita delle DC.

-inibizione della produzione del TNF, con effetto anticachettico.

-inibizione della produzione della IL 6,che spiegherebbe l’effetto protettivo della MLT nei processi settici.

-inibizione della produzione della IL 10

-possibile stimolo della produzione di IL 5

Questi ed altri effetti, ancora in fase di studio e non completamente compresi, suggeriscono un evidente ruolo di mediatore della secrezione citochimica.

In sintesi si puo’ ritenere che la MLT agisca con effetto attivante il sistema TH1-DC, con conseguente aumentata produzione di IL 2 e IL 12, e inibente del sistema TH2.

A tal proposito ricordiamo alcune nozioni di immunologia:

Sinteticamente possiamo identificare due sistemi principali coinvolti nella distruzione immunomediata delle cellule neoplastiche:

-un sistema aspecifico costituito da cellule TH1, NK e LAK.

I TH1 agiscono producendo IL2 che stimola l’evoluzione delle NK in LAK, ove le NK hanno capacita’ di espletare attivita’ citotossica solo su linee cellulari di laboratorio mentre le LAK sono in grado di distruggere cellule neoplastiche prelevate da tumori umani indipendentemente dalla loro diversita’ antigenica.

-un sistema specifico costituito da cellule dendritiche DC e linfociti citotossici.

Le DC rappresentano le piu’ potenti APC, producono IL 12, che a sua volta stimola i linfociti citotossici. La IL 12 rappresenta inoltre il punto di unione dei due sistemi, in quanto e’ quella che stimola la differenziazione dei linfociti TH 0 , cioe’ naiv, in TH1 con conseguente aumentata produzione di IL2 e attivazione dell’altro sistema.

Esistono anche due sistemi cellulari medianti la immunosoppressione della immunita’ antitumorale:

-sistema macrofagico: immunosopprime tramite la liberazione di IL 6, IL 10,PGE2,TGF-beta etc.

-sistema TH2: immunosopprime tramite la liberazione di IL 10 e IL 4.

La IL 6 immunosopprime bloccando la generazione delle LAK per opera della IL2. La IL 10 immunosopprime inibendo la secrezione e la attivita’ della IL 2 e la produzione della IL 12.

La valenza antitumorale o immunosoppressiva dei vari sistemi cellulari e’ anche dimostrata dal fatto che la infiltrazione della massa tumorale da parte di DC o dei linfociti si associa ad una prognosi migliore , la infiltrazione macrofagica comportta invece una prognosi sfavorevole.

La Il 4 pur avendo effetti antitumorali ha effetto immunosoppressivo in quanto favorisce la differenziazione dei TH0 in TH2 con conseguente aumentata produzione di IL10.

In conclusione il disequilibrio TH1/TH2 con ipofunzione dei TH1 ed iperfunzione TH2 rappresenta uno dei marker che piu’ definisce il danno immunitario presente nelle malattie neoplastiche avanzate.

 

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