Lapatinib (nome commerciale Tykerb) è un inibitore della 4-anilinoquinazolina chinasi con un meccanismo d’azione unico, in quanto è un potente, reversibile e selettivo inibitore della tirosin chinasi intracellulare di entrambi i recettori EGFR (ErbB1) e HER2 l(ErbB2). In particolare, lapatinib ha come bersaglio i domini intracellulari tirosinchinasici di questi due recettori e induce apoptosi e inibizione della crescita delle cellule tumorali. Il farmaco è registrato in associazione a capecitabina per il trattamento del carcinoma mammario avanzato o metastatico, il cui tumore sovraesprime ErbB2, in progressione dopo trattamento che abbia incluso antracicline e taxani e una terapia con trastuzumab per malattia metastatica. Rispetto al Trastuzumab, un anticorpo monoclonale che ha come target la proteina HER2 sulla parte esterna della cellula, Tykerb è una piccola molecola che entra nella cellula e ne blocca la funzione.

Per questo motivo, Tykerb è attivo in alcuni tumori HER2 positivi che sono stati trattati con Trastuzumab e che non possono più beneficiare del trattamento con l’anticorpo monoclonale.

L’approvazione di Tykerb si basa su uno studio clinico randomizzato in circa 400 donne con tumore mammario metastatico o avanzato HER+.

Nello studio, metà dei pazienti hanno ricevuto Tykerb con Capecitabina e l’altra metà è stata trattata solamente con Capecitabina.

Rispetto ai pazienti trattati con la sola Capecitabina, il gruppo delle pazienti trattate con Tykerb e Capecitabina ha presentato un miglioramento statisticamente significativo nel tempo alla progressione del tumore.

Inoltre, la percentuale di risposta al tumore è risultata più alta nei pazienti a cui è stato somministrato Tykerb e Capecitabina ( 24% versus 14% ). Gli effetti indesiderati più comunemente riportati con l’impiego di Lapatinib sono stati: diarrea, nausea, vomito, rash e sindrome mano-piede. Sono state osservate riduzioni reversibili della funzione cardiaca.

 

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