Successo confermato anche per il secondo corso di formazione in ricerca e terapie integrate di ARTOI, che si è svolto a Piacenza lo scorso 14 maggio.

Il corso, il secondo di una serie di appuntamenti che ARTOI riprende ad organizzare in presenza, dopo lo stop e le difficoltà legate alla pandemia, è stato promosso dalla dottoressa Livia Bidin e dalla dottoressa M.B.Ligabue, referenti di ARTOI a Piacenza.

Il focus della giornata

Il focus della giornata è stata l’oncologia integrata come opportunità per la cura globale del paziente.

Tra i relatori:

  • il general manager di ARTOI Felice Bonucci;
  • la dottoressa M.B.Ligabue, che ha parlato di agopuntura in oncologia;
  • Il dottor Massimo Bonucci; presidente ARTOI
  • la dottoressa Paola Rossi, che ha trattato il tema “microbiota e terapie antitumorali”;
  • il dottor Paolo Novelli, intervenuto sul tema dei funghi medicinali;
  • il dottor Maurizio Episodio, che ha parlato di fitoterapia in oncologia.

La tavola rotonda

Punto nevralgico della giornata è stata infine la Tavola Rotonda conclusiva, con al centro la domanda: “Oncologia integrata. E’ possibile una condivisione dei saperi?”, con la partecipazione rilevante di Cinzia Iotti, presidente nazionale AIRO (associazione italiana radioterapia e oncologia clinica) e di Luigi Cavanna, presidente nazionale di CIPOMO (collegio italiano primari oncologi medici ospedalieri) che hanno rinnovato la loro disponibilità ad altre iniziative del genere e alla diffusione dell’oncologia integrata.

Questo risultato, afferma il presidente di ARTOI Prof. Massimo Bonucci, ci dà la forza per proseguire il nostro lavoro di formazione e informazione, mossi con convinzione dall’amore che ogni membro dell’Associazione rivolge alla persona, prima ancora che al paziente, allo scopo ultimo non solo di combattere la patologia oncologica, ma soprattutto di migliorare la qualità della sua vita. E’ grazie al prezioso contributo di Medici, Specialisti, Ricercatori e Professori che possiamo e vogliamo continuare a portare avanti l’obiettivo di fare prevenzione, prima di curare, e di assistere la persona con una patologia, con completezza e totalità”.