PROGETTI DI RICERCA TRIENNIO 2024/2026
1. Titolo del progetto: Smart city
Responsabile scientifico: Massimo Bonucci (Fondazione ARTOI)
Collaboratori: in corso la ricerca di Enti interessati
Il progetto “SMART CITY” è in fase di sviluppo vicino Roma e mira a creare una città ideale con 26 Poli che offrono servizi essenziali per il benessere fisico e psichico dei cittadini. Tra le strutture previste, ci sono università, centri di ricerca, ospedali, campus universitari, centri sportivi e un articolato Centro Servizi.
La Fondazione ARTOI, coinvolta nel progetto, ha il compito di organizzare le funzioni legate alla Medicina e Chirurgia, all’Ospedale e al Centro Ricerche. L’obiettivo è coinvolgere Università di Medicina per gestire l’Ospedale, i corsi di laurea, i Master e i congressi scientifici, con particolare attenzione all’oncologia integrata, che rappresenta la Mission della Fondazione. Le Università si occuperanno anche della gestione degli studenti, soprattutto internazionali, calcolando le rette annuali in base ai servizi forniti dal Gestore del progetto, con la possibilità di creare pacchetti per soddisfare le loro esigenze.
Finanziamento: Fondazione ARTOI con possibilità di finanziamenti pubblici e privati
Situazione attuale: in corso
2. Titolo del progetto: Pasta della ricerca
Responsabile scientifico: Massimo Bonucci (Fondazione ARTOI)
Collaboratori: Sherman Tree Nutraceuticals – Azienda Agricola Mulino Le Pietre
La “Pasta della Salute” è prodotta con grano antico Khorasan, privo di pesticidi e ricco di nutrienti. I grani antichi, grazie alle loro fibre, proteine e minerali, favoriscono il controllo del peso e della glicemia, aiutando a prevenire il diabete. Inoltre, risultano più digeribili per chi è sensibile al glutine del grano moderno. Studi dimostrano che questi grani, ricchi di antiossidanti, riducono l’infiammazione e lo stress ossidativo, contribuendo a prevenire malattie croniche come diabete, malattie cardiovascolari e cancro colorettale.
Il progetto ha avuto come obiettivo la ricerca di paste con queste caratteristiche organolettiche, prive degli 800 elementi che possono dare interferenza.
Finanziamento: Sherman Tree Nutraceuticals
Situazione attuale: completato
3. Titolo del progetto: Database omeopatia
Responsabile scientifico: Francesco Marino (Fondazione ARTOI)
Collaboratori: F.I.A.M.O. Federazione Italiana Associazioni e Medici Omeopati
Un database sull’omeopatia è fondamentale per raccogliere, organizzare e analizzare in modo sistematico informazioni scientifiche, cliniche e pratiche relative a questa disciplina. Innanzitutto, consente di raccogliere studi, casi clinici e articoli scientifici, facilitando l’accesso a prove documentate e riducendo la dispersione delle informazioni. Inoltre, un database ben strutturato favorisce la standardizzazione dei trattamenti e delle formulazioni omeopatiche, migliorando l’efficacia e la sicurezza dei rimedi. Può anche essere uno strumento utile per la ricerca, stimolando nuove scoperte e favorendo il confronto tra esperti, e contribuendo al dibattito scientifico sull’efficacia dell’omeopatia. Infine, supporta i professionisti della salute nella pratica quotidiana, offrendo loro riferimenti veloci per prendere decisioni più informate e personalizzate per i pazienti.
Finanziamento: non necessitava di finanziamenti economici
Situazione attuale: completato
4. Titolo del progetto: Remigio
Responsabile scientifico: Marina Aimati (Fondazione ARTOI)
Collaboratori: Associazione Il Senso della Vita ONLUS
Il Progetto Remigio è un’iniziativa focalizzata sulla prevenzione primaria e sul supporto alle cure oncologiche, con l’obiettivo di migliorare la salute dei pazienti e delle loro famiglie. Il progetto ha trattato temi come la diagnosi precoce, l’importanza degli screening, l’alimentazione e l’integrazione nelle terapie oncologiche. È stato affrontato anche il ruolo del movimento nel migliorare il benessere fisico e psicologico dei pazienti. Inoltre, è stato creato uno spazio di confronto tra pazienti, famiglie e medici per favorire la discussione su tematiche oncologiche. L’iniziativa ha promosso una cultura della prevenzione e del supporto integrato nelle cure, migliorando la qualità della vita dei pazienti oncologici.
https://www.ilsensodellavita.net/progetto-remigio/
Finanziamento: Evento di Beneficenza ASSOCIAZIONE IL SENSO DELLA VITA 2024; Evento Musicale (ICARO) 4 luglio 2024 ore 21.00 ; Evento di Beneficenza ASSOCIAZIONE IL SENSO DELLA VITA 2025
Situazione attuale: in corso
5. Titolo del progetto: Osteopatia in pazienti oncologici
Responsabile scientifico: Sandra Tosi
Collaboratori: C.E.R.D.O. Centro per lo Studio, la Ricerca e la Diffusione dell’Osteopatia – Consorzio Universitario Humanitas Roma – Fondazione ARTOI – Università San Raffaele di Roma
Nell’ottica di riconoscere l’Osteopatia come una vera e propria “Medicina” e non restare nello stereotipo di Osteopata uguale a “Scrocchia Ossi” è necessario, poiché gli effetti benefici su patologie come quella oncologica sono ormai riconosciuti (miglioramento problemi muscolo-scheletrici/immobilizazioni/aderenze cicatriziali), validare questo trattamento, farlo riconoscere e trattarlo come vero e proprio adiuvante nel miglioramento della qualità della vita del paziente oncologico. Si propone di strutturare il Master attraverso la collaborazione tra Cerdo (scuola più importante di Osteopatia), Consorzio Universitario Humanitas ed ARTOI – proposta 1 anno di formazione, 1500 ore di lezione, 7 moduli tra cui anche Medicina Integrata, Nutripuntura e sinergia tra tutte le tecniche di manipolazione come Shatzu, Riflessologia ecc.
Finanziamento: Consorzio Universitario Humanitas
Situazione attuale: Il master è stato strutturato, in attesa di definizione calendario scientifico per poi promuoverlo e raggiungere il numero minimo di iscrizioni.
6. Titolo del progetto: Riflessologia facciale
Responsabile scientifico: Massimiliano Scapecchi
Collaboratori: Paola Matteassi, Simonetta Pagella
La Riflessologia Facciale è una tecnica inventata in Vietnam, deriva dalle conoscenze in MTC e dagli studi sulla Riflessologia. Uno delle applicazioni più interessanti è quella in campo Oncologico: può rappresentare un valido aiuto soprattutto sul lato effetti dei farmaci utilizzati nelle terapie e i disagi del patologia stessa come ansia e insonnia, alterazione dell’udito, l’olfatto, la vista e i problemi legati agli organi di senso, perdita di capelli, cistite, ridotta produzione di cellule del sangue da parte dell’osso midollo, affaticamento, disfunzione ventricolare, insufficienza cardiaca, aritmie, problemi circolatori, problemi degli organi riproduttivi e problemi apparato gastro-intestinale (soprattutto in caso di nausea e vomito, diarrea e stitichezza), alterazione della funzionalità epatica, eruzione cutanea, prurito, tosse, difficoltà respiratorie, febbre. Un’altra area interessante di intervento sono le emozioni, soprattutto in campo oncologico, la paura e tristezza. E’ stato già fatto un primo studio su 15 pazienti, di cui 10 trattati con la sola Riflessologia Facciale e 5 trattati con il Metodo RiME che combina la Riflessologia Facciale con musicoterapia a 432 Hz; I risultati hanno mostrato un miglioramento qualità della vita nell’80% dei casi studiati, combinando la Riflessologia Facciale con musica a 432 Hz (Metodo RiME). Lo studio futuro avrà come obiettivi: estendere i partecipanti ad almeno 100 per validare la terapia – esserne i portavoce come ARTOI – far creare brani a 432 Hz as hoc per la riflessologia facciale in oncologia – essere tra i primi bibliografi di questa terapia ed organizzare conferenze
Finanziamento: Fondazione ARTOI
Situazione attuale: in corso: il lavoro è stato presentato in alcuni congressi internazionali del settore – prossimo step è quello di certificare il Metodo RiME a livello scientifico, iniziare una nuova ricerca con almeno 100 pazienti e procedere con la pubblicazione scientifica dei risultati definitivi.
7. Titolo del Progetto: MicroRNA e neoplasia
Responsabile scientifico: Paola Matteassi
Collaboratori: Carla Fiorentini, Ivano H. Ferri, Zaira Maroccia
Il progetto “MicroRNA e neoplasia” si propone di esplorare il ruolo cruciale dei microRNA (miRNA) nella mediazione e regolazione degli effetti antitumorali di sostanze fitoterapiche. I miRNA sono piccole molecole di RNA non codificanti che modulano l’espressione genica e sono implicati in una vasta gamma di processi cellulari, inclusi la crescita cellulare, la morte cellulare programmata (apoptosi) e la metastasi. La ricerca si concentrerà sull’analisi delle interazioni tra miRNA e sostanze fitoterapiche, esaminando come questi composti possano influenzare i miRNA in modo da alterare il comportamento delle cellule tumorali. L’obiettivo è di fornire una comprensione più profonda di come i miRNA possano essere utilizzati come target terapeutici o come biomarcatori per migliorare l’efficacia dei trattamenti fitoterapici. La ricercaoffrirà una panoramica delle evidenze disponibili, contribuendo a promuovere approcci innovativi nella medicina integrata per il trattamento dei tumori.
Finanziamento: Fondazione ARTOI
Situazione attuale: in corso
8. Titolo del progetto: Progetto Terapia integrata per il glioblastoma
Responsabile Scientifico: Massimo Bonucci
Collaboratori: Istituto di Farmacologia Traslazionale Consiglio Nazionale delle Ricerche
Il glioblastoma (GBL) è un tumore cerebrale altamente maligno, trattato con chirurgia, radioterapia e chemioterapia con temozolomide (TMZ), ma spesso recidiva per resistenza alla TMZ. Studi recenti suggeriscono che l’uso combinato di molecole naturali come curcumina (CUR) e polidatina (PLD) può potenziare l’efficacia della chemioterapia.
Questo progetto esamina se il pretrattamento con CUR+PLD migliora la citotossicità di TMZ in cellule GBL, valutando effetti su viabilità cellulare, ciclo cellulare, morfologia, proteine di proliferazione e meccanismi di apoptosi e autofagia. I primi risultati confermano come CUR e PLD, in sinergia, possano aumentare l’efficacia della TMZ nei tumori resistenti.
Finanziamento: Sherman Tree Nutraceuticals
Stato attuale: primi risultati pubblicati su rivista internazionale scientifica
9. Titolo del progetto: Il Cannabidiolo (CBD) come supporto preventivo e terapeutico nella salute degli animali domestici: un modello per la ricerca sulla salute umana
Responsabile scientifico: Alessandro Benvenuti
Collaboratori: Carla Fiorentini, Valerio Pazienza, Ivano H. Ferri, Rosalia Crupi, Enrico Gugliandolo
Questo studio analizza l’efficacia del cannabidiolo (CBD) nella salute degli animali domestici, con particolare attenzione al microbiota intestinale, al sistema immunitario e al benessere generale di cani e gatti, sia sani che affetti da patologie gastrointestinali e/o oncologiche.
La somministrazione controllata di CBD per 6-8 settimane permetterà di monitorare variazioni nel microbiota, nella risposta immunitaria e nella qualità della vita. Poiché il cane è un modello biologico affine all’uomo, i risultati potrebbero supportare nuove strategie terapeutiche per dolore, infiammazione e malattie croniche.
Lo studio evidenzia il potenziale del CBD oltre la medicina veterinaria, offrendo nuove prospettive per la ricerca sulle patologie oncologiche e autoimmuni nell’uomo.
Finanziamento: Progetto Benessere 360
Situazione attuale: in corso
10. Titolo del progetto: Città della Salute
Responsabile scientifico: Massimo Bonucci
Collaboratori: in corso la ricerca di Enti interessati
Il progetto propone una sperimentazione quinquennale a Montaione per studiare e misurare scientificamente i benefici di strategie integrate di prevenzione e cura delle patologie oncologiche e degenerative. La sperimentazione coinvolgerà un campione rappresentativo della popolazione, suddiviso in gruppi omogenei per età, genere, stile di vita e impiego, con l’obiettivo di monitorare l’impatto di fattori variabili sulla salute. Saranno raccolti dati antropometrici e ematologici, inclusi peso, altezza, glicemia e indici di funzionalità renale e tiroidea, per analizzare l’efficacia degli interventi preventivi e curativi.
L’obiettivo del progetto è realizzare un’esperienza pilota unica in Italia, in cui l’amministrazione locale interviene concretamente per migliorare la salute collettiva. I risultati saranno monitorati tramite resoconti intermedi ogni 18 mesi, con una relazione finale al termine del progetto. Le finalità principali includono la prevenzione delle patologie, il miglioramento della qualità della vita dei residenti e la promozione di strategie sanitarie integrate per affrontare le malattie oncologiche e degenerative.
Finanziamento: Fondazione ARTOI con possibilità di finanziamenti pubblici e privati
Situazione attuale: in corso
11. Titolo del progetto: Confronto e miglioramento dello stato di infiammazione del paziente oncologico rispetto al suo care-giver
Responsabile scientifico: Alessia Calandra
Collaboratori: Massimo Bonucci
Studio che valuterà, in un periodo tra i 3 ed i 4 mesi, lo stato di infiammazione, nello specifico lo stato e la composizione dei globuli rossi, del paziente oncologico rispetto a quelli del suo care-giver, attraverso un prelievo di sangue capillare in campo chiaro. Gli stati infiammatori andranno poi ad essere stimolati con maggiore idratazione e sostanze naturali, al fine di studiarne eventuale miglioramento.
Finanziamento: Fondazione ARTOI
Situazione attuale: in corso
12. Titolo del progetto: Cartella clinica nutrizionale
Responsabile scientifico: Marina Aimati
Collaboratori: Emanuela Portalupi
Incrementare la cartella clinica condivisa ARTOI, creata, approvata e finalizzata nell’ambito del biennio progetti ARTOI 2022-2024, con schede nutrizionali più specifiche come il vero e proprio diario alimentare da compilare – presenza di disfagia – esecuzione di test come TEST MUST (valutazione del rischio di malnutrizione) e TEST MNA (Mini Nutritional Assestement) ecc; i risultati dello screening porterebbero a: • PREVENIRE E TRATTARE LA MALNUTRIZIONE
• OTTIMIZZARE E CONSOLIDARE GLI EFFETTI DELLA TERAPIA ANTITUMORALE
• LIMITARE GLI EFFETTI COLLATERALI
• MIGLIORARE LA QUALITÀ DI VITA
• PREVENIRE LE COMPLICANZE DELLE TERAPIE ANTITUMORALI
Finanziamento: non necessita di finanziamento
Situazione attuale: in corso
13. Titolo del progetto: OncoNUtri
Responsabile scientifico: Francesca Andreazzoli
Collaboratori:
Somministrazione ai pazienti di un questionario sul medi diet score + conut score.
Valutazione a 3,6 12 mesi del miglioramento del punteggio di aderenza alla dieta mediterranea, dell’incidenza della Sarcopenia (end point primari) mentre come end point secondario, correlazione con l’efficacia della terapia (%risposte, overall survival).
Finanziamento: non necessita di finanziamento se non per elaborazione dati – Fondazione ARTOI
Situazione attuale: in corso

