Cos’è
Con il termine vitamina E si intende un gruppo di composti liposolubili tra cui l’alfa-tocoferolo, quello più attivo dal punto di vista biologico. Per questo motivo, quando si parla di vitamina E ci si riferisce all’alfa-tocoferolo.
La vitamina E fa parte delle vitamine liposolubili, ossia quelle vitamine che vengono depositate nel nostro organismo per essere utilizzate al momento del bisogno.
Una volta introdotta con gli alimenti, la vitamina E viene assorbita a livello intestinale e trasportata al fegato dove viene depositata. L’eccesso viene eliminato con le feci, con la bile oppure con le urine.
L’assunzione raccomandata di vitamina E per un soggetto adulto è di circa 12-13 mg al giorno ma può aumentare in situazioni particolari come l’allattamento.
Caratteristiche nutrizionali
Le fonti alimentari di vitamina E sono esclusivamente vegetali:
- olive
- olio di oliva
- olio di soia
- olio di girasole
- olio di mais
- mais
- germe di grano
- frutta secca (nocciole, pinoli, arachidi, noci)
La vitamina E è sensibili al calore pertanto la cottura eccessiva degli alimenti determina la perdita di vitamine. Essendo anche sensibile alla luce, è consigliato conservare gli alimenti ricchi di vitamina in un luogo buio o comunque dove non batte il sole.
Proprietà farmacologiche
La vitamina E è uno dei più potenti antiossidanti ad oggi conosciuto. La sua più importante caratteristica infatti è proprio la capacità di ridurre drasticamente la perossidazione lipidica, processo che avviene a livello delle membrane cellulari e che porta alla formazione d perossidi lipidici (radicali liberi).
La vitamina E sembra essere in grado di reagire anche con altri radicali liberi, non solo perossidi lipidici, trasformandoli in composti poco reattivi (1).
La vitamina E migliora la risposta immunitaria (2):
- aumenta la proliferazione dei linfociti
- aumenta la produzione di anticorpi
- aumenta l’attività delle cellule natural killer mediante la riduzione della produzione di NO
- stimola la produzione di interleuchina-2
- mediante la riduzione della produzione di NO, riduce l’espressione dell’enzima COX2 e la produzione di PGE2 (prostaglandine ad azione infiammatoria)
- riduce l’espressione di 5-LOX e la produzione di leucotrieni ad azione proinfiammatoria
- inibisce l’espressione del fattore di trascrizione NF-kB con conseguente riduzione dei processi infiammatori
Grazie alla sua capacità antiossidante e immunostimolante, la vitamina risulta particolarmente utile:
- contro le infezioni microbiche
- nelle allergie e asma
- malattie autoimmuni
- malattie cardiovascolari (come ipertensione e aterosclerosi)
- malattie neurodegenerative
- malattie metaboliche (diabete o dislipidemie)
- cancro
Vitamina E e oncologia
La vitamina E è in grado di ridurre lo sviluppo del cancro, l’invasività e la formazione di metastasi mediante diversi meccanismi (3):
- inibisce l’angiogenesi mediante l’inibizione della via di segnalazione PI3/Akt
- abbassa l’infiammazione (che nutre il tumore) mediante l’inibizione della ciclossigenasi 1 e 2, della 5-lipossigenasi, del fattore di trascizione NF-kB e dell’espressione di STAT3
- promuove l’apoptosi delle cellule tumorali
- blocca la proliferazione delle cellule tumorali
- riduce lo stress ossidativo che può portare a danni al DNA
- induce l’autofagia delle cellule tumorali
Le principali forme di cancro sulle quali sono stati osservati gli effetti antineoplastici della vitamina E sono:
- prostata
- colon-retto
- mammella
- pancreas
- polmone
- melanoma
- fegato
- stomaco
Mediante la sottoregolazione di NF-kB e dei geni anti-apoptotici, è stato dimostrato che la vitamina E è in grado di potenziare gli effetti di alcuni chemioterapici: paclitaxel, doxorubicina e capecitabina. Questi dati suggeriscono che potrebbe essere utile utilizzare la vitamina E come terapia adiuvante in combinazione ai farmaci tradizionali per migliorarne l’efficacia terapeutica.
Altri studi, invece, dimostrano che la vitamina E, in associazione alla radioterapia, è utile per aumentare l’efficacia del trattamento e ridurre gli effetti collaterali associati all’irradiazione.
Biodisponibilità
La biodisponibilità dell’alfa-tocoferolo è elevata. L’assorbimento, inoltre, sembra essere migliorato dalla contemporanea assunzione di grassi con la dieta (4). Le altre forme della vitamina E vengono rapidamente metabolizzate dal CYP450.
Controindicazioni ed effetti collaterali
La carenza di vitamina E è abbastanza rara ma può comunque verificarsi in caso di ridotta introduzione con la dieta o in presenza di problematiche intestinali che ne comportano un ridotto assorbimento. La carenza si può verificare anche a causa di un difetto genetico a carico della proteina che si occupa del trasporto plasmatico della vitamina.
La carenza può essere responsabile di disturbi al sistema nervoso (neuropatia), ritardi di crescita o compromissione del sistema immunitario.
L’eccesso di vitamina E, che è raggiungibile solo con alte integrazioni, non è associato a grandi effetti collaterali. Sicuramente in caso di dosi eccessive si verifica un sovraccarico a livello epatico (5).
A causa delle sue proprietà anticoagulanti, l’integrazione di vitamina E è controindicata nei pazienti che seguono terapia anticoagulante (6).
Riferimenti bibliografici:
IUBMB Life. 2019 Apr. Vitamin E: regulatory redox interactions. Taiki Miyazawa, Gegor C Burdeos, Mayuko Itaya, Kiyotaka Nakagawa, Teruo Miyazawa.
- Nutrients. 2018 Nov 1. The Role of Vitamin E in Immunity. Lee GY, Han SN.
- Adv Nutr. 2017 Nov 15. Natural Forms of Vitamin E as Effective Agents for Cancer Prevention and Therapy.
- Antioxidants (Basel). 2017 Nov 22. Vitamin E Bioavailability: Mechanisms of Intestinal Absorption in the Spotlight.
- Heliyon. 2019 Oct 12. Study of the toxic effect and safety of vitamin E supplement in male albino rats after 30 days of repeated treatment. El-Hak HNG, ELaraby EE, Hassan AK, Abbas OA.
- Am Heart Assoc. 2013 Oct 28. Vitamin E serum levels and bleeding risk in patients receiving oral anticoagulant therapy: a retrospective cohort study. Pastori D, Carnevale R, Cangemi R, Saliola M, Nocella C, Bartimoccia S, Vicario T, Farcomeni A, Violi F, Pignatelli P.J








Vorrei sapere se è consigliabile assume la Vitamina E solo dagli alimenti o anche come integrazione in gocce. In tal caso chiedo se nella formulazione in gocce possono risultare presenti dei residui di sostanze tossiche legate ad esempio all’estrazione. Chiedo inoltre se può essere assunta in corso di terapia con Anastrozolo (a seguito di quadrantectomia per carcinoma duttale) e in quale dosaggio. Molte grazie.
Non è fra le Vitamine più usate per il tipo di neoplasia e forse è più utile prenderla con gli alimenti
Salve chiedevo cortésmente se sapete qual’cosa sulla vitaminaB17 .Grazie
Ecco l’articolo sulla vitamina B17:
https://www.artoi.it/?s=laetr
È utile nel glioblastomamultiforme?
E’ un potente antiossidante quindi certamente può essere utile.